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Intervista: Vita da Cosplayer di Nekochan

Salve a tutti e ancora una vota bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!

L’ultima volta abbiamo avuto ospite Miyu Shizuki, anche questa volta restiamo in Italia e andiamo a incontrare Nekochan!


Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?

Elisa: Ciao a tutti! Sono Elisa, nel mondo cosplay conosciuta anche come Nekochan, nome non molto fantasioso, ma ho un debole per i felini! Sono di Belluno, negli ultimi anni mi sono trasferita a Venezia per studiare Giapponese all’università, e sono riuscita a frequentare sempre più fiere ed eventi. Inoltre, la mia esperienza di studio mi ha dato l’opportunità oltre che di imparare la lingua, di realizzare in parte uno dei miei sogni, ovvero poter fare cosplay in Giappone, e venire a contatto con cosplayer esteri con il quale fare amicizia.


Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?

Elisa: Delle mie amiche mi hanno fatto scoprire alcuni titoli come Ranma, Inuyasha e City Huter, ed ho iniziato a leggere i manga che mi prestavano. Frequentavo la prima media ai tempi e un giorno, navigando in internet, trovammo dei ragazzi in cosplay, la cosa mi incuriosì così tanto che andai a cercare più informazioni fino a che non mi venne l’idea di provarci. La prima volta che provai a travestirmi da uno dei miei personaggi preferiti lo feci nel 2004. Con dei pezzi di stoffa trovati in casa, una gonna e una vecchia parrucca di carnevale, io e un’amica improvvisammo un dialogo tra Inuyasha e Kagome nella palestra della nostra scuola. Era tutto estremamente approssimativo, ma fu davvero divertente! Ho iniziato ufficialmente nel 2006, partecipando al mio primo Lucca Comics.

Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?

Elisa: Si! Mia nonna mi ha insegnato a cucire i miei primi cosplay, e mi da tuttora molti consigli. Per il resto mi sono sempre arrangiata essendo stata la prima nel raggio di decine di chilometri a coltivare questa passione. Solo quando mi sono trasferita per via dell’università ho trovato persone con il mio stesso hobby.


Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?

Elisa: Argh! Non ricordo il numero preciso, sarò sincera! Circa 25, se contiamo anche le diverse versioni dello stesso personaggio. Da quando ho finito le superiori il numero è aumentato velocemente. Avendo iniziato in anni dove era praticamente impossibile reperire tutto l’occorrente, potevo permettermi di fare pochi personaggi. Ora riesco a portare circa dagli 8 ai 10 cosplay all’anno.

Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?

Elisa: Entrambe le cose. Dovendo dedicare parte del mio tempo allo studio e alle lezioni universitarie non riesco sempre a ritagliarmi del tempo anche per cucire, e a volte ripiego su siti come Taobao o Aliexpress per vestiti e parrucche, mentre per le lenti compro da Honeycolor. Ci sono personaggi che mi piacciono di cui non si trovano i costumi, e quindi confeziono da me i vestiti. Per la parte sartoriale mi arrangio, ho qualche problema in più nel realizzare gli accessori, ma piano piano sto imparando!


Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?

Elisa: Non mi ritengo così brava per fare qualcosa su commissione, purtroppo! Vorrei fare un bel corso di cucito, per essere più precisa e fare dei lavori più accurati. Non nego che mi piacerebbe occuparmi anche di commissioni, ma attualmente non mi sento all’altezza di fare un lavoro accettabile per venderlo a qualcun altro.

Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?

Elisa: Per i cosplay che faccio da sola un mese circa, ma lo diluisco in periodi. Per esempio, ho iniziato a cucire il vestito di Sigui di Queen’s Blade Rebellion a Ottobre, ma essendomi trovata a una settimana da Lucca ho preferito non continuare con il lavoro ed accantonarlo fino alla fine degli esami che dovevo sostenere. Meglio un cosplay in meno che uno fatto di fretta!


Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?

Elisa: Il più complicato è stato senza dubbio Taokaka di BlazBlue! Ai piedi avevo delle zeppe enormi, le maniche non hanno buchi per far uscire le mani (quindi non potevo nemmeno grattarmi il naso se ne avessi avuto la necessità!) e la maschera aveva i buchi per gli occhi distanziati per essere proporzionati a quelli del personaggio, non ai miei e i fori coperti da un foglio di plastica rossa, quindi non ci vedevo assolutamente nulla. Come ciliegina sulla torta, la maschera era stato il mio primo vero tentativo di creare un accessorio. Pesantissima e fatta di stucco mi ha lasciato due ematomi sulla fronte e sul mento. Insomma, ‘na tragedia. Normalmente, per il make up e l’indossare il cosplay ci metto circa un’ora.

Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?

Elisa: La prima volta non si scorda mai, no? Lo ricordo come se fosse ieri. Il mio primo personaggio fu Anna Kyoyama di Shaman King. Ero totalmente incapace e feci commissionare il vestito ad una sarta. Io mi occupai del rosario e delle scarpe. Ovviamente non esistevano parrucche, o almeno, venendo da una piccola città non avrei saputo come reperirle e su internet non si trovava nulla. Ero così emozionata all’idea della mia prima fiera, e soprattutto del mio primo cosplay, che ho quasi pianto dall’emozione dopo averlo provato. E’ uno dei ricordi più belli che ho!

Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?

Elisa: Sono molto affezionata a Sonico, mi ci rivedo molto a livello di carattere. Sono una persona che sorride molto, interpretarla mi viene abbastanza naturale. Mi è piaciuto molto interpretare Satsuki di KILL la KILL, è un personaggio che mi ha dato molta forza in questo ultimo periodo della mia vita e vorrei tanto avere la sua tenacia e la sua determinazione. Per quanto riguarda la realizzazione del vestito, scelgo ancora Taokaka. Amo quelle enormi zampe, e ho potuto dare il massimo della mia energia quando l’ho indossato.

Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?

Elisa: Satsuki che ho portato sia al Festival del Fumetto di Novegro che a Vicomix.


Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?

Elisa: Sono salita poche volte sul palco, a dire il vero e mai con l’ambizione di vincere. L’unico premio che ho vinto è il premio per il Miglior Gruppo all’evento Belluno in Cosplay nel 2010. In futuro mi piacerebbe provare a portare a casa dei premi, mi piace mettermi in gioco e l’idea di esibirmi mi entusiasma, sto solo aspettando di avere l’idea giusta.

Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga/videogame preferite?

Elisa: Ne ho tantissime! Una serie che mi piace molto è Detective Conan, è stato il mio primo manga. Sono molto affezionata a Sailor Moon, Lupin e Pokemon perché li guardavo quando ero molto piccola, e mi sono piaciuti anche Inuyasha e FullMetal Alchemist. Per quanto riguarda il mondo videoludico, al quale mi sono avvicinata relativamente tardi, mi piacciono molto le saghe di Rayman, Dead Space e Bioshock, e amo i giochi sugli zombie. Negli ultimi anni ho iniziato a giocare a Dota2.


Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?

Elisa: Secondo me la cosa che rende un cosplayer un bravo cosplayer è il saper scegliere i personaggi giusti, che lo rappresentino al meglio non solo fisicamente ma anche caratterialmente. Spesso la gente scambia questa cosa per qualcosa di negativo, quasi come una limitazione. Secondo me saper scegliere chi portare ti dà anche la possibilità di divertirti il doppio in fiera, e di sentirti orgoglioso del lavoro che hai svolto. Personalmente vivo questa cosa in maniera molto positiva,è uno stimolo continuo per migliorarmi giorno dopo giorno.

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay in Italia?

Elisa: Ho avuto modo di conoscere tantissime persone meravigliose, ed ora ho tantissimi amici. Personalmente sento spesso storie di gente che litiga per chi ha fatto il personaggio migliore, chi è meglio di chi, ma sinceramente certi problemi non mi hanno mai riguardato, e ne sono felice. Sono dell’idea che essendo relativamente in pochi ad avere questo hobby è bello sostenerci ed aiutarci l’un l’altro.

Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina Facebook o un canale YouTube?

Elisa: Si! Ho una pagina Facebook : Nekochan Cosplay, un canale Youtube dove parlo della mia esperienza in Giappone e cerco di dare qualche consiglio utile per chi vuole andare a visitarlo, Nekochan Channel e un account su Twitter : @tallyn_91. Uso anche altri social network come Ameblo o Instagram o DeviantArt.

Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?

Elisa: Al di fuori dell’ambito cosplay, vorrei trovare una buona offerta lavorativa che mi permetta di mettere in piedi una famiglia. Nel mondo del cosplay ho da poco iniziato a fare la giurata a qualche contest, e mi diverte molto, spero di continuare. Ho due sogni nel cassetto. Vorrei fare cosplay a qualche altra fiera in Giappone, dato che alla prima esperienza ero praticamente troppo emozionata per capire cosa stesse succedendo, e un domani quando e se avrò le capacità, vorrei partecipare alle selezioni del WCS. So che la strada per me è ancora lunga, ma mi piacerebbe tantissimo! Ce la metterò tutta!


E anche per questa settimana è tutto.

Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Cosplay, Intervista