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Intervista: Vita da Cosplayer di Miyu Shizuki

Bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!

L’ultima volta abbiamo avuto ospite la simpaticissima Itsuki-chan, questa volta continuiamo a restare in Italia leggendo le curiosità di Miyu Shizuki!


Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?

Miyu: “Mi chiamo Haruhi Suzumiya e vengo dalla scuola media Higashi. Non nutro il minimo interesse verso i comuni esseri umani: se in questa scuola ci sono alieni, viaggiatori del tempo, creature di altre dimensioni, esper io li prego di farsi avanti e di venire da me. È tutto.

No, purtroppo non è così. Mi chiamo Chiara Matteucci (alias Miyu Shizuki) e vengo da un paesino in provincia di Lucca. Nella mia vita sono una futura insegnante (si spera il più presto possibile) e ho vari hobby: leggere, viaggiare e giocare ai videogiochi (il mio punto debole). Suono uno strumento dall’età di sei anni (flauto traverso) e dovrei dedicare più tempo allo sport, ma sono troppo pigra!


Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?

Miyu: Sono entrata a contatto con questo mondo (cartoni animati in tv a parte) a 11 anni, avendo comprato per caso in un’edicola uno strano fumetto che “si leggeva al contrario“. Fui attratta dai bellissimi disegni somiglianti a quelli dei cartoni animati che guardavo in tv. Con il tempo e la scoperta dell’adsl di internet (ahahah :D ) sono riuscita ad allargare le mie conoscenze e, informandomi sempre di più, ho scoperto il “Pianeta Giappone” e tutto ciò che forniva sul campo animazione e fumetto. Conoscere il cosplay per me è stato semplice, giocavo in casa! È bastato andare alla prima fiera del fumetto che si svolgeva ogni anno nella mia città: Lucca nel 2006. Avendo scoperto che c’era una fiera dedicata al fumetto nella mia città natale valeva già tantissimo per me e avevo come unica speranza quella di poter tentare di trovare quel maledetto numero di “Amici”, ma.. sorpresa! Vidi una marea di persone che erano vestite nei panni dei loro personaggi preferiti dei cartoni animati e proprio non me l’aspettavo! La mia immediata reazione a tutto ciò? “Il prossimo anno voglio provarci anche io!”. Faccio Cosplay circa dal 2008 e spero di continuare ancora!

Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?

Miyu: All’inizio non conoscevo praticamente nessuno, quindi premevo impulsivamente il pulsante “buy it now” o combinavo un disastro dopo l’altro (ahahah)! Poco dopo, partecipando a più fiere (anche a livello regionale) sono entrata in contatto con tante meravigliose persone che hanno arricchito e ampliato le mie conoscenze, chi per di una cosa chi per un’altra.


Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?

Miyu: Non tengo mai il conto, ma penso circa una ventina (troppi ahahah!).

Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?

Miyu: Inizialmente li acquistavo presa dalla frenesia, poi ho iniziato a collegare il cervello. Tutto dipende da quanto tempo ho a disposizione, dallo spazio (non sempre disponibile) e dai soldi. Tendenzialmente preferisco sempre farmi gli accessori e/o pezzi di armatura da sola per una questione di maggiore precisione e mia pignoleria, mentre per il sartoriale sono sempre un po’ negata (migliorerò!).


Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?

Miyu: Sì, ho fatto su commissione qualche accessorio. Cose mooolto semplici sia perché non mi sento ancora decisa per una responsabilità del genere, sia perché non ho tempo a disposizione.

Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?

Miyu: Tutto dipende da quanto è elaborato il costume in questione e da quanto tempo libero una persona ha a disposizione. Personalmente ci metto sempre dai tre ai sei mesi causa mancanza di tempo giornaliero da dedicarci.


Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?

Miyu: Per adesso non ho costumi particolarmente elaborati per cui serva tanto tempo per trucco e vestizione, ma non posso dire lo stesso per quanto riguarda il livello di scomodità perché alcuni rasentano la crisi di nervi! Il costume meno pratico? Sicuramente “Sona Guqin” da “League of Legends”! Per adesso l’ho indossato soltanto per un photoset e me ne dispiaccio tanto. La parrucca con due code lunghissime e pesanti, il vestito a sirena più il kimono sopra, le decorazioni che si innalzano sopra le spalle per poi arrivare a scendere su strascico in terra, per non parlare del suo strumento musicale enorme che tenevo attaccato al collo (ancora devo studiare un metodo alternativo per migliorare la sua portabilità!).

Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?

Miyu: Il mio primissimo costume è stato “Haruhi Suzumiya” in divisa scolastica per Lucca 2008. “Disgraziatamente” (o per fortuna?) non ho nessuna foto del debutto, ma era veramente terribile: capelli mezzi crespi dall’umido, divisa larga, gonna lunghissima e make-up quasi assente. Nonostante ciò, mi ero divertita molto e fu un’esperienza molto entusiasmante! A volte invidio quel periodo dei primi cosplay.


Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?

Miyu: A questa domanda posso rispondere solo a costume finito perché appena termino qualcosa il mio unico pensiero è: “Non lo farò mai più!”. Uno dei costumi che mi è piaciuto di più fare è sicuramente “Sumia” di “Fire Emblem” perché ci ho messo davvero tanto impegno per quella dannata armatura, lavorandoci mesi e mesi. Non dimentico però anche la strumento di “Sona Guqin” e lo scettro di “Aisha” da Elsword (uno dei più recenti). Sostanzialmente mi è piaciuto fare molte altre cose, ma queste citate su sono quelle che mi hanno dato più soddisfazioni a livello di risultato! Per quanto riguarda l’aspetto interpretativo mi sento molto affine con Morgiana (Magi) e Eve (Elsword), anche se passo ad innamorarmi di personaggi che sono diversissimi fra loro.

Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?

Miyu: “Sumia” da “Fire Emblem: Awakening” e l’ho portato la domenica di Lucca Comics 2014 in un gruppo organizzato da un mio amico.


Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?

Miyu: Ho partecipato sia in passato che recentemente a vari contest e ho vinto vari premi. Uno dei più importanti è stato “Miglior Gruppo Videogioco” a Lucca Comics 2014 nella giornata di sabato, con le mie compagne Carolina e Francesca.

Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga/videogame preferite?

Miyu: Farò come agli Oscar per indicare quelli che in assoluto ho adorato di più e che mi hanno accompagnato nei periodi più belli:

Miglior Anime: Sailor Moon

Miglior Manga: Fruits Basket

Miglior Videogame/ MMORPG: Word of Warcraft


Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?

Miyu: Essere una cosplayer, per me, significa entrare realmente nei panni di chi hai sempre voluto essere. Metterci il tuo corpo, ma anche tutto il tuo cuore e impegno per render vivo quel personaggio, per trasferirlo nel miglior modo possibile nella realtà. Per qualche ora al giorno è bello rifugiarsi nella fantasia, non pensando ai problemi quotidiani, ma divertendoti nell’interpretare chi, dietro ad schermo o fumetto, hai invidiato per svariati motivi per almeno qualche secondo. Insomma, non vuol dire sempre sfoggiare il costume più bello o vincere gare, ma è anche un’occasione per rallegrarsi un po’ e stare insieme agli altri, conoscere nuova gente che condivide le tue passioni e sentirsi fieri quando ti gridano: “Mio Dio! Ma tu sembri uscita dal fumetto!”.

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay in Italia?

Miyu: Dobbiamo essere fieri del cosplay in Italia perché ci sono tantissimi validi cosplayer e il livello è davvero altissimo!


Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina Facebook o un canale YouTube?

Miyu: Il mio sito web, la mia pagina Facebook. Sul canale Youtube ci lavorerò a breve perché finalmente sono riuscita ad impossessarmi di una videocamera e di una webcam decenti!

Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?

Miyu: Andare a vivere fuori casa, possibilmente con il mio ragazzo e trovare il lavoro per cui ho studiato! Avere la giusta indipendenza economica per continuare questo bellissimo hobby e potermi permettere di viaggiare, perché visitare posti nuovi ed entrare a contatto con nuove culture è sempre stato il mio più grande desiderio!


E anche per questa settimana è tutto.

Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.

Ci risentiamo prossimamente con altre interviste… o forse meglio dire video-interviste! ^_-

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Cosplay, Intervista