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Viaggio in Giappone: Tokyo. Shinjuku e Shibuya

Rieccoci qui con una nuova puntata, oggi vi parliamo delle tappe di Shinjuku e Shibuya, sono quartieri frequentatissmi dai giovani e facilmente raggiungibili tramite le ferrovie JR Yamanote, queste zone sono in continuo cambiamento e moderni ed alti palazzi dominano il cielo, a Shinjuku siamo andati a visitare un tempio chiamato Hanazono, santuario shintoista del XVII secolo, dato che conteneva molte statue di Inari (la volpe) non potevamo non andare, siamo riusciti a trovarlo chiedendo informazioni a una simpatica signora addetta ai lavori stradali, siamo passati anche nella famosa via di Kabuki Cho, in questa via ci sono tantissime sale di Pachinko, e bisogna stare attenti al portafogli poichè i prezzi subiscono da un locale all’altro dei mutamenti stratosferici si può spendere ad esempio 300 yen per un Ramen, fino ai 10.000 Yen per una semplice bevanda, sapendo questo ci siamo solo passati e non siamo entrati in nessun locale.

Shibuya vista dalla stazione Yamanote

Seguendo le indicazioni della signora, siamo riusciti ad arrivare al tempio, il colore era nei tradizionali Rosso e Bianco, e c’erano molti cordoni vicino all’altare, non solo uno come al solito. Proprio qui abbiamo assistito alla manifestazione fisica di Inari, un vecchietto ha fermato Ryu chiedendo da dove veniva e alla risposta se ne è andato via ridendo °°, ora direte voi, cosa c’entra questo con Inari? Ve lo spiego subito, la sera una volta rincasati siamo andati su internet e volevamo approfondire la conoscenza di Inari, su Wikipedia c’è scritto che a volte Inari si manifesta sotto forma di un vecchietto sorridente che porta il riso… °_° dopo questo oramai eravamo sicuri che Inari avrebbe vegliato su di noi.
Ecco il luogo dove è avvenuta la manifestazione di Inari ^^

Hanazono Dera

Girando un po per il tempio abbiamo cercato le statue di Inari, siamo riusciti a trovarle quasi subito, anche qui, come al Fushimi Inari, c’era un piccolo corridoio di Torii rossi e in fondo l’altare di Inari.
In questa foto il soggetto principale è il Goshinboku che stava vicino ai torii di Inari, il Goshinboku è un albero sacro che talvolta si trova nei santuari Shinto, è contraddistinto dallo Shimenawa che gli viene messo intorno, lo shimenawa (corda con i festoni di carta) è solitamente utilizzata per delimitare dei luoghi sacri.

goshinboku Hanazonodera

Vicino al Goshinboku ci sono le statue di inari e il corridoio di Torii che ricordano il Fushimi Inari Taisha, seuendo il piccolo tunnel si arriva di fronte all’altare con la scatola delle offerte per fare una preghiera al dio.

Hanazonodera torii e altare

Ovviamente anche qui abbiamo dato un saluto alla volpe purificandoci prima nella fontana vicina, che si vede nella foto sopra, certo era diverso dal Fushimi Inari di Kyoto, cmq anche le filiali alla fine funzionano bene :D , anche le lanterne sono a tema, con delle piccole volpi come decorazione… questa volpe è sempre più simpatica^^
Yuki mentre da il suo saluto alla volpe, in primo piano un altra statua di Inari, con un volpacchiotto

Shinjuku Hanaonodera Inari

Questo è l’altare di Inari più da vicino, l’offerta viene messa nella scatola con la grata e si tira la corda che fa risuonare un grande sognaglio.

Altare Inari Hanazonodera

Dopo la nostra piccola gita a Shinjuku siamo andati a Shibuya, poche fermate di treno ti portano facilmente da una zona all’altra, la Stazione di Shibuya era davvero grandissima, quasi ci si perdeva dentro, pieno di scale mobili e vetrate era una stazione davvero moderna.
Tutti quei puntini vicino alle strade sono persone°° Shibuya di giorno è davvero trafficata, la gente riempiva le strade che sembravano come un formicaio.

Shibuya vista dalla Stazione Yamanote

Appena fuori dalla stazione c’è una piazza molto famosa, dove tantissima gente si da appuntamento per incontrarsi, in questa piazza svetta la statua del cane più famoso del Giappone Hachiko, questo cane è considerato come un eroe nazionale.
Hachiko ha infatti aspettato il suo padrone in questa piazza per molto tempo, ma il suo padrone era morto, anche dopo la morte del padrone il cane rimaneva li ad aspettarlo nella piazza fino a che anche lui lo ha “raggiunto”. Proprio per questo suo attaccamento dimostrato al padrone è stata eretta questa statua che è ora considerato un monumento alla fedeltà.

Statua Achiko, Shibuya

Con la statua di Hachiko, concludo questa puntata, rimandandovi l’appuntamento alla prossima volta,
CIAO!
.::Yuki_Sakuma::.

Autore: Yuki Sakuma

Scritto da Yuki Sakuma il nelle categorie: Giappone