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Persona 5 Recensione

Persona 5

Un titolo che non ha bisogno di presentazioni tra appassionati, che da anni coinvolge con trame intricate e interessanti giocatori di ogni risma ed età! Sto parlando di uno dei cavalli di battaglia della ATLUS, ovvero Persona, che a questo giro arriva a toccare il 20° anniversario, festeggiato con l’uscita del quinto capitolo della serie dopo 9 anni di attesa!

Persona 5 Trama

Tutto comincia con una rocambolesca avventura in cui un ladro mascherato sta cercando un tesoro celandosi nell’ombra e sfuggendo alle guardie che sembrano proprio sulle sue tracce. Purtroppo qualcosa va storto durante la fuga e viene catturato e malmenato dai poliziotti. Dopo averlo ammanettato e drogato, al ragazzo viene concessa la visita di un procuratore distrettuale che si sta occupando del caso dei Phantom Thief of Hearts (Ladri Fantasma dei Cuori), un gruppo di ladri gentiluomini (e gentildonne), che rubano i cuori di uomini malvagi e corrotti, riportandoli sulla retta via e aprendo il loro animo all’espiazione.

Il nostro protagonista, il cui nome potrete scegliere personalmente, si trova così a fare un salto nei ricordi che hanno portato la storia al punto presente, e quindi partirà dal giorno in cui il ragazzo si è trasferito a Tokyo, in libertà condizionata per essere stato accusato falsamente di aggressione contro un uomo potente di cui neanche ha idea chi sia.

Sojiro Sakura, l’uomo a cui il protagonista è stato affidato da una conoscenza dei suoi genitori, è il proprietario del Cafe Leblanc a Yongen-Jaya, e da subito fa capire al ragazzo che al minimo sgarro verrà sbattuto fuori di casa… anche se in realtà è più il solaio del suo caffé. Dal giorno dopo il ragazzo frequenterà l’accademia Shujin, cercando di rigare dritto, ma tutto comincia nel peggiore dei modi quando scoprirà che nell’istituto si nasconde, non troppo velatamente, Suguru Kamoshida, un vero e proprio dittatore tra i professori, che dietro il suo sorriso amichevole e il suo fare cordiale, nasconde un comportamento aggressivo nei confronti degli alunni, che vessa fisicamente e psicologicamente, tanto che nonostante la cosa sia alla luce del giorno, nessuno cerca di opporsi.

Qualcosa cambia quando il protagonista, assieme a un altro ragazzo problematico che frequenta la sua scuola, Ryuji Sakamoto, finiscono in una strana dimensione andando a scuola, salvati dall’intervento di un misterioso gatto parlante di nome Morgana. I due comprendono in seguito, che il tutto è stato causato da una misteriosa App che è comparsa a entrambi sul cellulare, e che li trasporta nel Metaverso, un mondo dominato dalla psiche, e in questo caso dai desideri carnali di Kamoshida, che vede la scuola come un castello e gli studenti come gli schiavi del suo regno.

Assieme a Morgana, un buffo gatto antropomorfo, i due si scoprono portatori di Persona, un potere che manifesta fisicamente la propria psiche e permette di combattere utilizzando magie e poteri sovrumani. Sfruttando Arsene e Captain Kidd, i due cercheranno di addentrarsi nel Palazzo di Kamoshida per rubare il tesoro nascosto nelle sue profondità, che rappresenta i desideri più inauditi del proprietario del Palazzo, e consentire così un change of heart, ovvero un cambio di indole, facendo svanire dal suo cuore la cupidigia.

Persona 5 Valutazione

Come sempre una trama molto intricata, piena di tantissimi temi di attualità molto discussi e sempre al centro dell’opinione, che vanno dal comportamento crudele e dispotico del professore adulto, per poi passare al plagio e allo sfruttamento delle idee altrui, al tema degli hikikomori, la corruzione della politica e persino gli attacchi ai senza tetto. Lo sviscerarsi degli eventi è molto interessante, dando molto spazio ad una critica sociale, soprattutto per quanto riguarda del mondo degli adulti dal punto di vista di ragazzi delle superiori, oltre che a una critica complessiva della società e di come l’opinione pubblica cambi come una banderuola al soffiare del vento in una certa direzione, spesso mosso dai mass media o dai social media. Come sempre viene dato ampio spazio sia ai protagonisti, che ai co-protagonisti con cui il nostro personaggio principale avrà a che fare, e con i quali stringerà i suoi legami. Non voglio fare troppi spoiler, per cui aspettatevi tanti riferimenti ai ladri gentiluomini del passato (sia realmente esistiti che inventati), oltre che alle favole e ai peccati capitali, di cui i boss sono una tangibile rappresentazione.

Sono certo che tutte le storie riusciranno ad appassionarvi e commuovervi nelle oltre 100 ore di gioco che potrete utilizzare per finire completamente il gioco (io ho finito giusto ieri a 120 e prima o poi dovrei rifarlo per completare tutti i legami che non ho potuto stringere in tempo…)

La grafica è molto bella e stilosa, se mi passate il termine, sia per le animazioni tradizionali che per i filmati in cell shading, che si avvicendano durante il gioco. Mi è piaciuta molto lo stile undeground che si respira un po’ per tutto il gioco, tra i vari menù e le schermate di fine combattimento. Le transizioni pre e post combattimento sono davvero fluide. Inoltre un plauso al fatto che abbiano reso la stazione di Shinjuku e altri luoghi mostrati nel gioco in maniera molto realistica, per dare un tocco di vicinanza a quei giapponesi videogiocatori che in quei quartieri ci vivono e magari per quella stazione o quel tempio ci passano tutti i giorni.

Come dovreste sapere la tipologia di Persona è principalmente un RPG in stile dating sim, in cui il gamelpay si divide dallo scorrere della storia, come fosse una visual novel, a parti in cui si puo’ decidere cosa fare all’interno della giornata (dopo la scuola e di sera), oltre che a zone dove si potrà combattere e salire di livello. Per chi non ha giocato ad altri titoli della serie Persona, il gioco principalmente ha la peculiarità di permettere al protagonista di tessere legami con altre persone, e aumentando il livello di tali legami, incontrando più volte una certa persona per esempio, di aumentare abilità o sbloccare un Persona speciale da poter creare. Ogni personaggio secondario è collegato a un Arcano Maggiore dei tarocchi, e facendoli salire aumenterà anche l’esperienza che verrà concessa durante la creazione di un determinato Persona del medesimo arcano. Oltre che a tessere legami nei vari luoghi che potrete visitare, anche se quelli iniziali saranno principalmente Shibuya e Yongen-Jaya, potrete anche acquistare oggetti curativi, regali per rinsaldare ulteriormente i vostri legami, libri da leggere e tanto altro. Oltre a questo il vostro protagonista avrà cinque caratteristiche principali (Conoscenza, Coraggio, Competenza, Gentilezza e Fascino) che saliranno in base a determinate azioni che potrete fare nel corso della storia, e che a volte serviranno ad un certo livello per portare avanti dei determinati legami.

Ovviamente come in tutti i persona, avrete accesso libero alla Velvet Room, dove Igor, il signore della Velvet Room e le sue assistenti, Caroline e Justine, ti aiuteranno ad aumentare la tua collezione di Persona, e in seguito a potenziare i tuoi Persona, attraverso le fusioni tra gli stessi, che questa volta vengono rappresentati in ambientazione carceraria, per cui avvengono attraverso ghigliottine, sedie elettriche e impiccagioni.

I menù di combattimento sono molto chiari, con attacchi, parate e l’utilizzo di oggetti o dei Persona, oltre ad altre funzioni che sbloccherete man mano che approfondirete con i vostri legami, come il Baton Pass (Passaggio del Testimone), che avviene dopo aver condotto un attacco che sfrutta un punto debole di un nemico, e vi dona un turno gratis, che con con questa abilità potrete passare a un altro membro della squadra, magari uno che ha una magia in grado di colpire il punto debole di un altro shadow, ed una volta che i nemici saranno tutti indeboliti potrete decidere di bullarli facendovi dare soldi, oggetti o perché no, facendoli diventare vostri Persona, oppure sfruttare un attacco in massa dei vostri personaggi e finirli in un attimo.

Piccola nota, visto che la serie si basa molto sulle trame e determinati colpi di scena, per evitare eventuali spoiler la funzione Share (sia per screenshot che per i video) della PS4 è completamente bloccata, non permettendo neanche le schermate automatiche dei trofei.

La colonna sonora è come sempre a livelli molto alti, con musiche jazz, soft e funk, che hanno una perfetta armonia con lo stile visivo della serie in generale.

Una notizia curiosa è che prima dell’uscita del gioco, l’anno scorso è stato trasmesso un episodio speciale per lanciare la serie, Persona 5 the Animation: The Day Breakers, in cui vediamo i vari protagonisti della serie in un breve episodio animato di una sotto-quest presente nel videogioco.

Il gioco non è stato adattato in italiano, infatti è in inglese così come il doppiaggio. La cosa mi aveva un po’ depresso inizialmente, ma poi ho scoperto che esisteva un DLC scaricabile gratuitamente che permette di utilizzare il doppiaggio originale giapponese, che è una cosa fenomenale.

Il videogioco è pubblicato da ATLUS per PS3 e PS4 in diverse versioni dai prezzi variabili.

Consigliato ai fan di Persona e chi vuole provare qualcosa di diverso dal solito.


Persona 5 Voti

Trama: 5/5

Gameplay: 4,5/5

Musiche: 4,5/5

Animazioni: 5/5

Adattamento: 4/5


Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Games