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Ushio e Tora

Ushio Aotsuki è il figlio di un bonzo di una setta buddista di uno dei tempi della sua città e ha sempre vissuto col padre facendo a botte, litigandosi pranzi e cene, forse anche a causa della mancanza di una figura femminile, visto che sua madre è morta quando era ancora molto piccolo.

Nel suo tempio c’è una leggenda tramandata da generazioni, che racconta di una favolosa lancia ammazza demoni chiamata Lancia della Bestia, i cui poteri hanno sigillato un potente ed efferato demone. Il ragazzo prende la leggenda sottogamba solo perché non ha mai visto questo demone sigillato dalla lancia, ma deve ricredersi quando pulendo il magazzino del tempio finisce per cadere su di una botola che porta a un piano sotterraneo e la flebile luce che viene dall’esterno rischiara il corpo enorme di una creatura.

Un essere enorme impalato al muro da una lancia. Il demone una volta notato il giovane inizia a parlargli, cercando di convincere il ragazzo a liberarlo dalla sua prigionia che dura da cinquecento anni. Purtroppo per lui, il demone è sincero e quando Ushio gli chiede “Quando sarai libero cosa farai?” il demone gli risponde “Se mi libererai per prima cosa ti mangerò, poi trascinerò all’inferno tutti gli uomini che abitano qui vicino, come facevo tanti anni fa!” al che Ushio dopo aver preso a calci la lancia per affondarla ancor di più, va via, mentre il demone continua a cercare di convincerlo inutilmente.

Poco dopo a far visita al ragazzo arrivano due compagne di scuola, Asako Nakamura e Mayuko Inoue, due compagne di classe di Ushio, per riprendere un quaderno per il compito in classe del giorno dopo. Attorno al tempio però cominciano ad apparire strani spettri e demoni, che sembra vedere solo il ragazzo, che spaesato non puo’ far altro che chiedere a qualcuno più esperto di lui in materia. Il demone sigillato gli spiega che quando Ushio ha rotto la botola ha rotto un sigillo che teneva imprigionata l’aura malefica del demone per cinquecento anni e che quelli radunati non sono altro che sciami di demoni minori, attirati appunto dall’aura malefica accumulata dal mostro.

Il demone offre il suo aiuto in cambio della libertà e ottiene quel che agognava da tutti quei secoli, purtroppo una volta libero colpisce Ushio e ammette di non avergli promesso nulla. Il ragazzo però tiene ancora saldamente la lancia e la rabbia verso quel demone bugiardo sembra quasi attivare la lancia, che fa crescere i capelli ad Ushio, dandogli una certa somiglianza con il samurai originale che ha braccato e sigillato il demone.

Assieme i due sconfiggono l’enorme ammasso di demoni inferiori e alla fine del combattimento Ushio dice che la lancia gli ha raccontato il suo passato, d’essere stata creata duemila anni prima in Cina al solo scopo di distruggere i mostri e del fatto che si impossessa delle anime umane e li comanda per poter uccidere i demoni. Il demone sta per andarsene per la sua strada, ma Ushio lo costringerà con la minaccia della lancia a restare al suo fianco, per tenerlo d’occhio e fare in modo che non uccida esseri umani, chiamandolo Tora, perché il suo aspetto assomiglia a quello di una tigre. Da questo punto in poi inizierà la loro strana convivenza intrecciata tra amore e odio, amicizia e inimicizia.

Così comincia l’epopea di Fujita, con questa accoppiata fenomenale, un ragazzo con una lancia ammazza demoni che gli concede forza e agilità oltre a duemila anni di esperienza di combattimenti e un demone sanguinario e fortissimo che controlla i fulmini e sputa fuoco dalla bocca.

Combattendo contro demoni e mostri di ogni genere, Ushio scoprirà la verità su sua madre. Per sapere di più su di lei, il ragazzo intraprenderà un viaggio costellato di pericoli e demoni del panorama giapponese, oltre a monaci eretici e ammazza demoni di ogni specie, che mirano a Tora o all’entrare in possesso della lancia che il giovane brandisce. La verità pian piano si farà più vicina, fino alla terribile scoperta del grande nemico che minaccia dal profondo del mare tutta l’umanità, la Maschera Bianca.

Fujita è davvero un grande sceneggiatore, oltre ad avere un tratto particolare molto sporco e grezzo, con delle prospettive davvero interessanti, anche se spesso sono quasi irreali per le capacità articolari degli esseri umani, ma riescono a rendere bene l’aspetto cupo della storia.

Il rapporto tra Ushio e Tora è davvero bello da vedere, man mano che cresce, con Tora che è troppo orgoglioso per dire di tenere al ragazzo umano e Ushio che considera Tora un mostro, ma nonostante tutto si fida ciecamente di lui. La storia nel suo essere è avvincente e ti fa chiedere sempre come continuerà, tutti i personaggi spessi, anche quelli di secondaria importanza, le storie singole sono un misto di divertimento, suspance e commozione. Sono dell’idea che un manga che fa piangere il lettore sia un buon manga.

Passiamo alle note dolenti.

L’edizione di Ushio e Tora, come diverse altre pubblicazioni italiane, ha un triste passato alle spalle. Venne pubblicato per la prima volta da Granata Press tra il luglio 1994 e l’agosto 1995 sulla collana Z compact. Purtroppo al fallimento della casa, la pubblicazione venne interrotta.

La Star Comics, dopo tante e tante richieste dei vecchi lettori, decise di acquistare il titolo, commettendo quello che secondo me è stato un grosso errore di valutazione. Infatti hanno cominciato a pubblicare Ushio e Tora pensando solo al pubblico di chi lo seguiva sui volumi della Granata, proseguendo la storia dalla fine dell’ultimo volume Granata.

Questo errore purtroppo ha precluso che tantissimi altri lettori potessero usufruire della serie, visto che è difficile che un neofita o comunque un nuovo lettore, decida di acquistare una serie già iniziata e di cui è difficile reperire i primi volumi del precedente editore fallito.

E’ stata questa una delle note dolenti che ha decretato lo scarso successo di pubblico di Ushio e Tora a mio parere. Una volta conclusa la serie, la Star Comics ha provveduto a ristampare i volumi mancanti e un volume speciale, con delle storie ambientate nel passato.Anche qui nota dolente, visto che la pubblicazione della ristampa dei volumi granata avviene su Turn Over in maniera trimestrale e ad un certo punto quadrimestrale (dopo il terzo volume) solo per libreria.

Tutti i volumi sono ribaltati, con lettura all’occidentale.

Ushio e Tora, 4.8 out of 5 based on 21 ratings

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: