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Ubel Blatt

In un mondo fantasy di stampo medioevale, due fazioni sono da sempre in lotta per il possesso di terre e potere, l’Impero, sorretto da uomini d’arme e di magia, e Wischtech, un regno di morte e terrore dove mostri e demoni circolano tranquillamente alla luce del giorno.

Per scongiurare il pericolo quattordici giovani partirono, impugnando le lance sacre affidate loro dall’Imperatore. Tre di loro persero la vita durante il viaggio e sono conosciuti come i Gloriosi Guerrieri Senza Ritorno. Gli undici rimasti si inoltrarono nella foresta della morte, ma quattro di loro, conosciuti come le Lance del Tradimento, tradirono gli altri sette e vennero uccisi da questi, che tornarono trionfanti in patria dopo aver concluso la missione, passando alla storia con il titolo di Sette Eroi.

Köinzell è il protagonista indiscusso di questa storia, che già nel primo volume (il volume zero) ci svela la verità sulla leggenda avvenuta venti anni prima. Non sono stati i sette eroi a sconfiggere il male, ma quei quattro conosciuti come le lance del tradimento. I sette, temendo per la salvezza delle loro vite, lasciarono il gruppo e attesero sulla via, mentre i quattro portavano con estremi sacrifici a termine l’importante compito a loro affidato. Una volta di ritorno dal viaggio periglioso, i quattro vennero letteralmente fatti a pezzi dai sette traditori e vigliacchi, che gettarono via i loro corpi e forgiarono una storia fasulla, spacciandosi per i veri eroi della situazione.
Il Blatt Meister Ascheriit, il giovane comandante del gruppo che aveva giurato di portare la missione a compimento, ridotto a un torso umano e quasi privo di vita, ardendo di odio e rancore per il tradimento subìto, divorò un elfo della foresta della morte, finendo per diventare un ibrido e cambiare completamente aspetto. Ci vollero dieci anni prima che riuscisse a padroneggiare abbastanza la sua nuova condizione e a mantenere l’attuale forma umana, ma adesso, nonostante il suo aspetto sia cambiato e il suo corpo sia ridotto all’aspetto di un ragazzino, presentandosi con un nome diverso, Köinzell appunto, è determinato più che mai ad ottenere vendetta ed uccidere i sette eroi traditori.

Etorouji Shiono si afferma un vero maestro nel campo del fantasy, proponendoci questa storia di sangue, lacrime e vendetta, pregna di significati e temi profondi quali il tradimento dell’amicizia, la vendetta, il rancore covato, la gelosia e la smania di potere dei sette. Köinzell è un vero anti-eroe, che nonostante tutto cerca di fare nel suo piccolo del bene e in cui si vedono ancora degli sprazzi del giusto Asceriit. Il giovane è comunque determinato ad uccidere quelli che nei venti anni passati sono diventati fondamenta alla base dell’Impero, quindi abbatterli equivarrebbe ad abbattere la pace e la sicurezza stessa dell’Impero. A Köinzell la cosa importa ben poco a confronto della vendetta sulle angherie subite da lui e dai suoi tre compagni e al tradimento commesso dai sette.

Con un tratto leggiadro e pulito, ci viene aperta una finestra su questo mondo un po’ dark e molto crudo, con squartamenti, soprusi e stupri all’ordine del giorno. Come storia mi ricorda un po’ Berserk, infatti mi chiedo se l’autore sia stato un po’ influenzato dal maestro Miura.
L’edizione J-Pop è come sempre impeccabile per qualità e prezzo, con sovracoperta e pagine a colori in carta patinata. La traduzione è precisa e l’adattamento è molto evocativo, sfruttando termini un po’ desueti che fanno proprio molto stile medioevale.

Un’ottima serie, da seguire assolutamente e consigliata ad ogni appassionato di fantasy.

Ubel Blatt, 4.4 out of 5 based on 14 ratings

Autore: Shinji Kakaroth

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