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Sukedachi Nine – Assistente Vendicatore

Sukedachi Nine – Assistente Vendicatore Manga

Seishi Kishimoto, fratello gemello del più noto Masashi Kishimoto ovvero l’autore di Naruto, dopo 666 Satan, Blazer Drive e Crimson Wolf, torna a farsi pubblicare con questo nuovo titolo pieno di drammaticità ed empatia.

Sukedachi Nine – Assistente Vendicatore Trama

Giappone, futuro prossimo. A causa del calo demografico, l’aumento degli omicidi/suicidi a causa dell’instabilità economica il governo ha inasprito le pene su qualsiasi tipo di crimine, con un riguardo particolare per quelli più efferati, per evitare rappresaglie e sucidi di protesta dei parenti delle vittime che non vedono fatta giustizia, per cui oltre alla pena di morte (che è attualmente in vigore in Giappone) viene reinstaurata una vecchia legge del periodo Meiji che prevede la pena di morte per vendetta. Eppure permettere alle famiglie di commettere dei crimini per vendicarsi, risulterebbe nel creare nuovo rancore da parte dei familiari dell’assassino per la famiglia della vittima, per questo viene creata una legge ad hoc e la creazione della Squadra Esecutiva Speciale degli Assistenti Vendicatori.

Codice Penale, Articolo 11.2: “Pena di morte per vendetta”

  1. È prevista l’esecuzione della pena di morte per vendetta tramite un duello con il condannato, con gli stessi mezzi e le stesse modalità con cui l’attentatore ha ucciso la vittima.
  2. Dopo aver esaminato scrupolosamente la richiesta dei familiari della vittima, un agente esecutivo speciale della polizia giudiziaria speciale eseguirà la condanna al suo posto.
  3. Nel caso in cui il condannato a morte riesca a uccidere il vendicatore, la pena di morte per vendetta verrà cancellata, e in quanto vincitore dello scontro otterrà il diritto a tre anni di grazia e a una morte per eutanasia.

Yuji Yamagishi è l’esecutore numero 7 ed il più giovane del gruppo, che a causa delle mille ansie e fobie vive la sua vita pubblica in maniera tranquilla e mite, senza che neppure la sua amica di lunga data Haruka Yanase, una giornalista perennemente a caccia di scoop sugli esecutori e la pena di morte per vendetta, riesca lontanamente a pensare che lui sia un esecutore freddo e spietato nei confronti del criminale di turno. Al ragazzo vengono a breve affidati due nuove giovani reclute, Ryoko Koizumi e KotaKiyodera, che completeranno la squadra dei Sukedachi Nine (il termine Sukedachi tradotto in italiano significherebbe letteralmente “aiutante in uno scontro/combattimento“), che secondo il commissario di polizia Kenji Okumura indica il gruppo come se fossero le nove palle del bigliardo, con il loro leader, Kamui Oda l’assistente numero 0, considerato la biglia bianca.

Nonostante all’inizio i due sembrino diffidenti nei confronti di Yuji, pian piano iniziano a scoprire il suo punto di vista e il modo in cui entra in empatia con la famiglia della vittima, forse proprio perché lui, come tutti gli altri Sukedachi, è stato vittima di una tragedia simile e riesce in tal modo a capire i sentimenti dei parenti che hanno subito il lutto, spesso in maniera macrabra o efferata. Interessandosi del suo modus operandi, scoprono che i suoi arti non sono i suoi e presentano delle evidenti cicatrici, come se gli fossero stati riattaccati, e per qualche strano motivo non hanno alcuna sensibilità al dolore, il che permette a Yuji di sacrificarli, facendosi colpire di proposito o fermando l’arma dei criminali durante il duello, per poterli condurre nella trappola ed eseguire la condanna a morte con la stessa identica modalità con cui è stata uccisa la vittima.

Sukedachi Nine – Assistente Vendicatore Valutazione

Ho un certo debole per le serie di Seishi Kishimoto, sarà perché ha un bel tratto, molto simile a quello del fratello, e riesce a spaziare per vari generi, anche se non è famoso quanto il fratello. Questa serie la trovo la vera espressione della sua passione e della sua maturità. Nonostante sia uno shonen, la serie affronta argomenti duri e attuali come la tragedia della morte di una persona cara (chi non ha mai ascoltato uno dei tantissimi casi simili al telegiornale?) e il desiderio di giustizia, che spesso si tramuta in quello di vendetta. Tanti casi davvero tristi e strappalacrime commessi dai classici bastardi efferati privi di scrupolo, che metteranno alla prova i vari assistenti, che di volta in volta vengono approfonditi, portando alla luce attraverso flashback le situazioni traumatiche che hanno affrontato, lasciando ferite nei loro animi e portandoli a diventare degli esecutori.

Il tratto è come sempre molto particolareggiato, pieno di chine, retinature e sfondi, senza contare le bellissime illustrazioni e tavole a colore presenti all’interno dell’opera. Mi è particolarmente piaciuto un capitolo contenuto nel terzo volume, con un taglio registico particolare e privo di dialoghi, che  nonostante tutto riesce a rivelarsi particolarmente intenso.

L’adattamento è molto buono, anche se spesso sfrutta termini un po’ tecnici e poco comuni, e ci sono diversi errori di battitura e di distrazione in alcune battute.

Il manga è pubblicato da Star Comics nel classico formato deluxe con sovracopertina in carta patinata e pagine iniziali a colori, al prezzo di 5,90 €. Un vero peccato che l’edizione attuale sia priva delle tante bellissime pagine a colori presenti nella pubblicazione su rivista, che con i loro colori darebbero un impatto più vivido al lettore.

Consigliato ai fan delle serie psicologiche un po’ cruente.

Autore: Shinji Kakaroth

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