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Saiyuki (Gensomaden)

Un bonzo, un temerario, un pacifista, un ragazzino dalle rozze maniere e una meta….

Una storia banale, come tante… se non fosse che:

Genjo Sanzo Hoshi spesso e volentieri si rivela più un infallibile pistolero che un predicatore, tanto che in poco si guadagna il soprannome di bonzo corrotto. Sha Gojyo è uno spericolato mezzo-demone, donnaiolo, con vizio del gioco e che non perde occasione per attaccare briga. Cho Hakkai è un uomo dall’oscuro passato, sempre pronto a fare da pacere e con il sorriso sulle labbra, e Son Goku è una “scimmia” dall’appetito insaziabile che porta sulle spalle un terribile fardello.

E se aggiungessi che, oltre a salvare il mondo dai loro simili, si sconteranno anche con il loro stesso passato e con le loro incarnazioni?

Ho attirato la vostra attenzione?

Bene, ma purtroppo la domanda non è come va avanti, bensì: riusciranno i nostri insoliti eroi a portare a termine il viaggio assegnatogli senza ammazzarsi prima?

Ma veniamo a noi per la trama vera e propria (pensavate che vi lasciassi così eh?)

Come alcuni di voi avranno notato c’è il personaggio di Son Goku… no, non è Dragon Ball, anche se probabilmente anche Akira Toriyama si è ispirato alla leggenda per creare il suo protagonista.

Come dicevo, questo personaggio non può che riportarvi alla mente la leggenda dello scimmiotto di pietra Sun Wukong e, chi è più in la con gli anni come me, si ricorderà sicuramente il cartone trasmesso su super3 The Monkey.

Sayuki infatti, come anche The Monkey, non è che una interpretazione della leggenda narrata nel libro Viaggio in occidente.

Difatti il nostro quartetto viene incaricato dai tre Sanbutsushin, monaci superiori, a loro volta incaricati dalla divinità Kanzeon Bosatsu (un personaggio ambiguo che avrà un ruolo fondamentale in tutte le saghe composte da: Gensōmaden Saiyūki, Saiyūki Reload e SaiyūkiGaiden) di inviare i quattro verso ovest.

Lo scopo della missione è evitare la resurrezione del potente re dei demoni: Gyumaoh.

Durante il loro viaggio però, i ragazzi si scontreranno non solo con le forze nemiche, coloro che auspicano la resurrezione del loro re, ma anche con il proprio passato che verrà svelato poco per volta per lasciare al lettore dei fili invisibili che lo condurranno in prima persona alla scoperta dei personaggi.

Buoni e cattivi, come nella maggior parte delle storie orientali, si confrontano, si scontrano e mischiano. Il bianco diventa nero ed il nero si tinge di bianco…

I nemici spesso diventano amici e gli amici si tradiscono tra loro… Legami di sangue, legami di amicizia… Un manga dove persino la pioggia rappresenta un tramite, un punto in comune, un doloro ricordo.

Saiyuki è un manga, come ho già detto, che si lascia scoprire poco alla volta ed uno dei suoi punti di forza è proprio lo svelarsi del passato che, imperterrito, torna ad influenzare il presente ma non solo.

Ottimo è anche l’intreccio della trama e la presentazione dei personaggi secondari che occupano tutti, o la maggiorate, un ruolo fondamentale nel viaggio dei protagonisti.

Così conosceremo l’affascinante principe Kougaiji, figlio di Gyumaoh e fratello della piccola Lirin. La Bella Yahone, salvata proprio da Kougaiji, di cui è innamorata. Dokugakuji, demone dal turbolente passato e fratello di uno dei nostri beniamini di cui ora si troverà ad essere rivale in quanto fedele alleato del principe…

Personaggi secondari ma che camminano pari passo con il quartetto con il quale spesso ingaggeranno scontri che, con grande sorpresa dello spettatore non arrivano mai ad essere mortali… per quale motivo? Naturalmente perchè nulla è come appare in Saiyuki…

Queste le premesse di un lungo e appassionante viaggio verso occidente…

A mio parere un manga dai toni cupi ed estremamente introspettivo, sebbene non manca di battute di spirito e piccole gag che i personaggi creano per stemperare l’atmosfera delle volte terribilmente triste ma mai pesante.

Dal tratto pulito, sicuramente particolare e dal gran fascino, la Minekura mette in questo manga tutta la sua esperienza e la sua bravura. Un’edizione che, se siete suoi fan, vi consiglio assolutamente di acquistare!

Il manga è concluso e facilmente reperibile, sia ad albi sfusi dotati di sovraccoperta (da 4.90 €) che in due bellissimi cofanetti (Circa 20 €)

L’edizione abbastanza curata. La carta è molto fina, come sempre nelle edizioni Dynit e di tanto in tanto presenta delle imperfezioni in alcune pagine, come piegature sovrapposte, ma basta fare attenzione agli albi che comprate. L’inchiostratura non è sbiadita e non macchia le dita. La traduzione è buona, i dialoghi sono scorrevoli ed è estremamente raro incappare in errori di battitura.

Per chi volesse farsi un’idea maggiore, potete vedere l’anime, anch’esso editato dalla Dynit e che corrisponde al nome di: Saiyuki – La leggenda del demone dell’illusione.

Saiyuki (Gensomaden), 4.9 out of 5 based on 14 ratings

Autore: kira

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