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Maison Ikkoku

Maison Ikkoku manga:

Maison Ikkoku (めぞん一刻, Mezon Ikkoku) o Cara dolce Kyoko in italiano, è un’opera della mangaka Rumiko Takahashi. Pubblicata dal 1980 da Shogakukan è stata raccolta in 15 tankobon per la versione giapponese e 27 per quella italiana edita da Star Comics.

Maison Ikkoku trama:

Protagonisti della storia sono Yusaku Godai, un giovane e irresoluto ronin che deve barcamenarsi tra un lavoro e l’altro per potersi mantenere, e la bella Kyoko Otonashi, amministratrice dello stabile (la Ikkoku-kan, appunto) dove Godai ha in affitto una stanza.

La storia si apre con l’arrivo di Kyoko all’Ikkoku-kan come nuova amministratrice dello stabile che è di proprietà del suocero, il quale le affida questo lavoro nella speranza di risollevare il morale della giovane caduta in una forte depressione in seguito alla morte del suo amato marito, Soichiro-san.

Godai se ne innamorerà a prima vista e cercerà per tutta la storia di conquistarla, all’inizio ostacolato, anche se “non sempre” in malafede, dai suoi coinquilini, tra cui figurano Hanae Ichinose, una grassoccia signora e il figlioletto Kentaro, la bella e ambigua Akemi Roppongi, abituata a girare per lo stabile vestita di un “solo” baby-doll trasparentissimo e Yotsuya, un signore di mezz’età avvolto nel mistero, i quali sono spesso dediti ad organizzare festini a base di alcolici nella camera del nostro malcapitato impedendogli di studiare per superare gli esami. Inoltre comparirà un rivale in amore per il nostro Godai: il ricco ed affascinante Shun Mitaka, istruttore del corso di tennis che Kyoko frequenta.

Tra i due uomini sarà guerra aperta: Mitaka, fin da subito in grado di offrire a Kyoko una vita agiata in un ambiente stabile e sicuro; Godai, invece, in netto svantaggio in quanto, essendo uno studente agli inizi della storia, dovrà ancora trovare il suo posto nella società e non potrà che offrirle un tenore di vita molto più modesto, ma avrà dalla sua l’amore in grado di far breccia nel cuore della donna.

Il tratto, quasi caricaturale, che calza a pennello con l’aria prevalentemente comica del manga nella sua fase iniziale, si ammorbidirà di pari passo all’evoluzione della storia, come si evolvesse assieme ai protagonisti.

Se pensate però alla classica storia d’amore in stile shōjo dovrete ricredervi. L’autrice è infatti regina nel creare situazioni imbarazzanti, giochi di parole ed equivoci che coinvolgono i personaggi e la risata è assicurata. In stile Takahashi, ovviamente.

Ecco una piccola nota sulla passione dell’autrice per i giochi di parole: i cognomi degli affittuari dell’Ikkoku-kan sono associati al numero della stanza:

  1. Ichinose
  2. Nikaido
  3. Yotsuya
  4. Godai
  5. Roppongi (Ro è una variazione di Roku, che significa sei).

Maison Ikkoku edizione italiana:

Ottima scelta è stata fatta nell’edizione italiana curata da Star Comics, dove è stato deciso di rispettare il linguaggio colloquiale (intendo il nostro lei o tu) e i suffissi come in originale, che meglio aiutano a capire il rapporto tra i vari personaggi.

Personalmente consiglio di leggere questo capolavoro della Takahashi, che per me rimane in assoluto la sua opera migliore: dimostra la capacità dell’autrice di riuscire a catturare il lettore facendolo immedesimare nei personaggi: chi non si è mai visto un po’ Godai o un po’ Kyoko (soprattutto in Kyoko rivedo molto gli atteggiamenti di noi ragazze)?

Una frase accennata o male interpretata, che conseguenze può avere?

E.. avete mai sentito il detto “Le apparenze ingannano”?

A queste ed altre domande potrete trovare risposta in questo manga!

Maison Ikkoku, 5.0 out of 5 based on 18 ratings

Autore: Ayako

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