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Lost+Brain

Ren Hiyama è uno studente modello, sempre primo nelle graduatorie di valutazione scolastica, capace di raggiungere il massimo in tutte le cose che fa con il minimo sforzo: un genio. Ma questa sua dote è causa per lui di profonda infelicità e insoddisfazione.

Ren è deluso dalla società che lo circonda, dallo stato in cui il genere umano si è ridotto, ed è deciso a voler cambiare l’ego e la natura più profonda del genere umano. Lo strumento per farlo lo scoprirà assistendo a una dimostrazione di tecniche ipnotiche da parte del celebre Itsuki Kuonji: tramite questa tecnica Hiyama potrebbe manipolare le coscienze delle persone cancellando la loro debolezza e così, a suo avviso, elevarli da uno stato di “feccia” a quello di nuovi esseri perfetti, figli di un mondo finalmente giusto.

Il piano, che come primo stadio prevedete l’ipnotizzare i suoi compagni di scuola, sembrerebbe perfetto, plagiare le persone senza che loro se ne rendano conto o se ne ricordino assicura a Ren il non esporsi in prima linea; ma sin da subito morti sospette attirano l’attenzione di Kuonji che riconosce in quei misteri segni di una persuasione forzata.

Riuscirà Hiyama a portare a termina il suo piano per cambiare il mondo o la sua utopia verrà scoperta e fermata dal massimo esperto del settore?

Lost+Brain è un manga che incentra la sua narrazione nell’intreccio psicologico: il piano del ragazzo che si serve dell’ipnosi compie una sorta di partita a scacchi calcolando in anticipo tutte le mosse e che tassello dopo tassello vedrà rivelarsi in pieno come strategia solo alle fine.

Una trama di questo tipo, ricca di eventi e di caratterizzazione e psicologica dei vari personaggi contratta in solo 3 volumi è molto probabilmente la causa principale della sensazione di incompiuto che si ha durante la lettura. Molti passaggi chiave narrati in breve tempo non riescono a convincere e in particolar modo tutta la narrazione preparatoria agli avvenimenti principali, parte che occupa circa metà del primo tankobon, salta da un avvenimento all’altro in maniera sconclusionata.

Anche da punto di vista grafico il disegno nelle scene minori spesso appare poco curato e sproporzionato, a differenza dei primi piani dove invece il tratto è molto più preciso e ben utilizzato come rappresentazione degli stati psicologici.

Star Comics propone Lost+Brain in un’edizione da fumetteria con una carta più che buona e con sovracoperta a un prezzo ben al disotto della media: 4,50€. L’edizione, curata, quindi può giustificare la curiosità in un titolo del genere ma se quello che cercate è un manga di spessore, un nuovo Death Note, non è questo il titolo per voi.

Lost+Brain, 3.3 out of 5 based on 32 ratings

Autore: Pufferbacco

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