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Jagi – Il fiore malvagio

Jagi – Il fiore malvagio Manga

Il segno dell’Orsa Maggiore porta nelle edicole la collana di serie brevi dedicate a personaggi secondari del mondo di Ken il Guerriero, ovvero Ken la Leggenda, tra queste, quella che mi appresto a recensirvi è la storia drammatica di Jagi, terzo fratello maggiore di Kenshiro, conosciuto dai più con il nome dell’adattamento televisivo, Jagger.

Jagi – Il fiore malvagio Trama

Ci troviamo alla fine del ventesimo secolo. Il mondo è in tumulto a causa di continui atti terroristici e rappresaglie. Nel mentre Ryuken, il 63° Successore della Divina Scuola di Hokuto, vive assieme al suo figlio adottivo Jagi. Il ragazzo ha dentro di sé un grande dolore e una grande rabbia, per essere cresciuto senza aver neanche mai conosciuto i propri genitori, inoltre gli altri ragazzini della sua scuola lo prendono in giro proprio per quello. Nonostante tutto sembra che suo padre lo ami con tutto il cuore e la cosa riesce a dargli un po’ di tranquillità. Le cose cambiano quando suo padre torna nel tempio in cui vivono da un viaggio, portando con sé altri due orfani, Raoh e Toki, e dicendo a Jagi che ora questi due saranno i suoi fratelli maggiori e che li ha portati lì perché uno di loro sarà il 64° successore della Scuola di Hokuto. Subito la rabbia e la gelosia si impadroniscono del suo animo, strillando contro il padre di voler entrare anche lui nella scuola di Hokuto per poter tramandare i segreti che il padre ha tanto a cuore. Ryuken però non gli risponde neppure, e con i suoi gesti gli fa chiaramente capire che non ha intenzione di insegnarli la tecnica di Hokuto.

Nonostante tutto il ragazzo non si da’ per vinto e inizia ad allenarsi da solo, ma la goccia che farà traboccare il vaso della sua rabbia sarà proprio il ritorno del padre con un ragazzino più giovane di lui, Kenshiro, anch’egli uno dei potenziali eredi di Hokuto. Proprio la rivalità col fratello minore e la sua apparente superiorità, peggiorerà il carattere presuntuoso di Jagi, conducendolo verso il baratro della disperazione.

Jagi – Il fiore malvagio Valutazione

Tutti diamo per scontato che un personaggio malvagio sia malvagio a prescindere, non stiamo a riflettere sulle sue azioni, come sia giunto ad abbracciare la strada del male e abbia alimentato la sua perversione. Il taglio registico dei capito mi è piaciuto parecchio, passando dal presente della serie originale con Jagi che si spaccia per Kenshiro in modo che il fratello vada a cercarlo, e tutte le crudeltà, uccisioni e stupri nel suo cammino verso lo scontro finale col fratello minore e successore della Divina Scuola di Hokuto. Mi sono piaciuti i personaggi secondari ideati da Hiromoto per fare da spalla a Jagi, in una maniera positiva, come Anna (che non so perché, ma mi ricordava Anna Kyoyama di Shaman King, sia per il nome che per via della lunga bandana che le copre il capo), che lo incitava sempre a darci dentro e cambiare il proprio destino.

Lo stile sporco e dark di Hiromoto è perfetto per raccontare le gesta di questo bastardo malfattore, che ha vissuto tutta la sua vita nell’ombra dei fratelli e di cui nella serie originale si è parlato ben poco. Non sono un fan sfegatato di Kenshiro, e devo ammettere d’aver acquistato i due volumi di questa saga quasi solo perché sapevo che li aveva disegnati lui.

Buono l’adattamento, con note esplicative e che usa le tipiche terminologie di Ken il Guerriero, mantenendo i nomi originali dei personaggi.

Il manga è pubblicato da Planet Manga nel classico formato economico da edicola al prezzo di 4,50 €.

Consigliato ai fan di Kenshiro, o a chi come me ama il tratto sporco di Hiromoto.

Autore: Shinji Kakaroth

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