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Inferno e Paradiso

Siamo in Giappone, in epoca attuale.
Soichiro Nagi
e Bob Makihara si trasferiscono nell’Istituto Toudou, dopo l’ennesima espulsione, e vanno in giro a cercare i bossetti e i vari capi dei bulli per pestarli a sangue, dando sfogo ai propri istinti violenti e creandosi la fama da duri… purtroppo sono davvero capitati male, giacché l’istituto è frequentato da una infinità di artisti marziali di alto livello, tra alunni e professori. Per cui i due finiscono ben presto per cacciarsi in grossi guai e capire che in realtà quella che consideravano “forza” non era altro che un piccolo sfogo da mocciosi e che c’è davvero un mondo pieno di gente più forte e grande di loro.
Tra questi ci sono
Masataka Takayanagi, senpai dei due, e la presidentessa del Club di Junken, in cui entreranno a far parte, Maya Natsume, dall’apparente forma di una bambina e dagli strani poteri. La sorella di Maya, Aya Natsume, finisce per innamorarsi proprio di quel teppista di Nagi, con sommo dispiacere di Masataka.

Il Club e i due nuovi arrivati diverranno mira del Consiglio Studentesco e di una antica faida che prende origine dai tempi dell’antico Giappone, con una bella fetta di flashback di due anni sul passato del fratello delle Natsume, Shin, e su un antico esorcista nel Giappone medioevale.
Il vero scopo della creazione dell’istituto e dell’antagonismo tra gli studenti è in realtà la creazione del Vero Guerriero, il sacro combattente che non ha bisogno neppure di lottare per vincere la battaglia.

Ho conosciuto Oh! Great proprio seguendo questa serie e mi sono innamorato a prima vista del suo tratto, oltre alle varie angolazioni con cui disegna i personaggi e soprattutto le pin-up e le copertine.
Questa serie all’inizio m’ha fatto pensare immediatamente ad un’altra abbastanza famosa, ovvero Ikkitousen, ma quasi subito mi sono accorto come l’atmosfera e la trama fossero molto meglio curate e che i vari capitoli non avevano solo parvenze di trama per mostrare un po’ delle grazie delle prosperose protagoniste/co-protagoniste, anzi, bisogna stare molto attenti o si finirebbe per perdere il filo della storia e non capire più nulla!

Il titolo della serie sarebbe letteralmente “Cielo e Terra” e diverse volte viene usato il concetto della differenza tra i due elementi, per concretizzare il termine che rappresenta la forza, per questo credo per il titolo italiano siano stati utilizzati due luoghi contrapposti come l’Inferno e il Paradiso.
Oltre al tratto, che si è evoluto nel tempo, e la trama che si è particolarmente ingrossata e intricata nel corso degli anni, gli intrecci tra i personaggi e le sottotrame sono le cose che mi hanno colpito maggiormente, soprattutto tra Masataka e suo fratello Mitsuomi, maledetto da Shin e divenuto suo malgrado il centro dell’esperimento per la creazione del Vero Guerriero.
L’edizione con cui la Planet Manga/Panini ci offre questa serie è la solita sottiletta da 98 paginette circa, quindi non il massimo, e bisogna anche contare il fatto che la versione è ribaltata con la lettura occidentale.
Esiste anche una “Collection” che dicono riveduta e corretta e non ribaltata, se non sbaglio… ma francamente avendo tutta la serie vecchia ho trovato abbastanza inutile ricomprare tutto! ^^;;;

Una serie adulta, sia per quanto riguarda la violenza, sia per la massiccia dose di nudità! XD

Inferno e Paradiso, 4.6 out of 5 based on 12 ratings

Autore: Shinji Kakaroth

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