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Ghost in the Shell Stand Alone Complex

Ghost in Shell Stand Alone Complex manga

Ghost in Shell Stand Alone Complex è  la straposizione in serie tv dell’omonimo anime movie di Mamoru Oshii e del manga di Masamune Shirow; una serie investigativa e ricca d’azione, un action thriller (purtroppo) epurato della sua parte esistenziale filosofica che però sa coinvolgere e tenere incollati alla sedia.
Yuu Kinutani già noto al pubblico italiano per i manga Steamboy e Amon Il lato oscuro di Devilman, riprende le vicende della Sezione 9 e dell’agente (Maggiore) Motoko Kusanagi, seguendo in maniera più o meno fedele la struttura ad episodi dell’anime: ossia una trama centrale che vede le vicende legate a un cyber-terrorista chiamato Laughing Man, in cui si trovano gli spunti più profondi, e storie laterali slegate dal contesto ma ricche d’azione… un po’ come un commissariato che segue un’indagine principale ma deve comunque seguire i casi minori che giornalmente si presentano.
In un mondo in cui uomini artificiali si avvicinano sempre più all’uomo e alla sua autodeterminazione, un mondo cyberpunk con tecnologie avanzatissime, emergono nuovi problemi che portano alla luci tutti i limiti dell’evoluzione: così come gli uomini sono deboli e corruttibili le macchine all’apparenza perfette, in quanto sistemi informatici sono suscettibili ad hacking e manipolazioni che possono formattare le istruzioni di base sostituendole con nuove. Così ecco una cyber geisha diventare una sequestratrice o un killer.
Come nell’anime anche a fine volume troviamo lo sketch Tachikoma-kun… storielle demenziali che hanno per protagonisti e narratori i Tachikoma, appunto ossia i moderni cyber veicoli da combattimento in dotazione alle forze dell’ordine.

Ghost in Shell Stand Alone Complex concept

Non si tratta quindi di una rielaborazione della saga, ma una sorta di anime comics creato però da un valido autore che sta ridisegnando con il suo stile frame dopo frame ogni episodio della serie tv: un’esperienza di lettura diversa tra coloro che hanno avuto il piacere di vedere la versione anime, che non necessariamente si annoglieranno a rivedere scene conosciute, e chi vi si approccia per la prima volta che potrà godere di un’ottima storia bel concepita e sviluppata.
Le doti artistiche di Kinutani reggono egregiamente il peso di un marchio vincente e famoso: lo stile e il character non si è piegato a quello originale, fortunamente l’autore ha mantenuto il suo tratto. Pur riprendendo quello della serie animata avremo quindi linee pulite e moderne, decisamente più tondeggianti.

In definitiva questo è un manga per tutti che genererà reazioni a seconda delle vostre esperienze con il maggiore Kusanagi; come minimo comune denominatore si ha la certezza di sfogliare un buon prodotto che però va preso per quello che è, coinvolgente appieno per neofiti e divertente per chi, pur avendo visto l’anime, si porrà in modo non “apriorista“.

Ghost in the Shell Stand Alone Complex, 3.5 out of 5 based on 4 ratings

Autore: Pufferbacco

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