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Dance in the Vampire Bund

Dance in the Vampire Bund Manga

Serie horror/ecchi ideata dalla penna di Nozomu Tamaki, a cui è seguita una serie animata di dodici episodi ottimamente curata dallo studio SHAFT. La Ronin Manga continua a scegliere titoli affermati, ottenendo dalla Media Factory questo gioiellino del 2006 che ha fatto grande scalpore in patria.

Dance in the Vampire Bund Trama

La storia comincia con il rifiuto del protagonista, Akira Kaburagi Regendorf, alla confessione di Yuki Saegusa, sua amica e compagna di classe, con conseguente scazzottamento del ragazzo da parte di un altro amico, che pensa che Akira si sia preso gioco dei sentimenti di Yuki. Ma questo non ha importanza perché Akira nasconde un segreto, infatti fa parte della “clan della terra”, i lupi mannari, e viene convocato dalla Principessa dei Vampiri per prestare giuramento di fedeltà e divenire la sua guardia del corpo più fidata. La piccola Mina Tepes, lo mette inizialmente alla prova, per testare le sue abilità e il suo metro di giudizio, piazzando sul trono una finta principessa, ma il ragazzo dal fine odorato scopre che la donna sul trono è la stessa guardia che è andato a prenderlo a scuola e si rifiuta di giurarle fedeltà. Dopo aver chiarito la cosa, Mina esce allo scoperto e si complimenta con Akira, facendosi scortare nelle sue stanze dal ragazzo e facendosi spalmare il particolare gel schermante, per proteggerla dai raggi del sole, facendosi fare così un erotico massaggio da Akira. Quando scoppia un attentato nel palazzo e compaiono degli umani che hanno intenzione di assassinarla, la piccola vampira dà inizio all’ennesimo test per misurare la fedeltà del ragazzo, mettendo a repentaglio la sua stessa vita, convinta però che il ragazzo l’avrebbe protetta a tutti i costi.

A questo punto parte la componente politica della serie, infatti la Principessa, oltre che dare un’intervista in esclusiva nel Distretto dei Vampiri, un’isola al largo della baia di Tokyo definita Terreno Bonificato Zero, edificato e popolato da vampiri e creature non umane, ottenuto in concessione dal governo giapponese grazie a ingenti somme di denaro offerte dalla famiglia Tepes, per tappare i buchi in passivo per un biliardo di yen, causati da profondi errori economici del governo precedente. Uscendo allo scoperto, Mina intende creare una nazione di soli vampiri e creature della notte, che si comporteranno bene finché anche i vicini umani lo faranno. Alla cerimonia però partecipa anche una giornalista che fa parte di un gruppo che vuole attentare alla vita della principessa, ma grazie al suo naso, Akira salva ancora una volta la ragazza.

Quale organizzazione non desidera che il Bund vada a buon fine e vuole morta la principessa? Perché la ragazza è così invaghita di Akira? Riusciranno mai a stare assieme come uomo e donna, sebbene le loro posizioni sociali siano così distanti?

Dance in the Vampire Bund © 2006 Nozomu Tamaki/Media Factory

Dance in the Vampire Bund Recensione

Sono entrato per la prima volta in contatto con questa serie tramite l’anime, trasmesso sottotitolato quasi in contemporanea con la messa in onda in Giappone, su Dynit channel, il canale streaming di Dynit su YouTube. Da appassionato degli horror e amante dei vampiri e dei lupi mannari, non potevo certo perdermi questa serie, e devo dire che sotto molti punti è riuscita a sorprendermi, con una appassionante serie di complotti, con la componente politica e grazie anche alla componente erotica di cui Mina è l’esponente principale. Nonostante abbia un corpo da bambina, la ragazza ha in realtà diciassette anni, non ha che poche briciole di pudore per via del suo corpo immaturo e si diverte a stuzzicare in continuazione Akira. Il suo comportamento spesso aggressivo e capriccioso, nasconde in realtà le sue debolezze, ovvero una tristezza e una solitudine covate nel tempo. Se potessimo definire con poche parole questa serie, si potrebbe dire eccitante thriller di complotti politici, toccante storia d’amore tra razze diverse e ottima serie horror con combattimenti, eppure non si sbaglierebbe in nessuno dei tre casi.

Il tratto di Tamaki a volte è troppo geometrico e squadrato, quasi grottesco a vedersi, mentre sa essere accattivante soprattutto nei disegni delle donne procaci e dalle forme ben definite.

Mi è piaciuto che abbiano mantenuto i 4koma a fine volume, intitolati Dance with the Vampire Maid, scenette con protagoniste Nero, Nella e Nelly, le tre vampire cameriere al servizio personale di Mina, scene parodiche  presenti tra l’altro anche a fine episodio nella serie animata, al posto del preview.

L’edizione italiana è a cura di Ronin Manga, il volume è stampato su ottima carta, o almeno mi sembra così perché avendo un largo uso di retini e china per i colori e i fondali, non si intravede mai troppo spazio bianco da cui vedere in trasparenza la pagina successiva. La copertina è in cartoncino colorato, uno dei rammarichi principali per le edizioni Ronin, visto che ormai lo standard vorrebbe che copertine di manga in formati simili abbiano una sovracoperta di carta patinata. Personalmente non apprezzo la maniera neutrale della Ronin per il lettering dei titoli, scritti alla stessa grandezza in due righe colorate, verde pisello con scritte amaranto per i nomi degli autori e amaranto con scritte bianche (e in questo caso anche verde pisello) per il titolo, scritto per tutte le sue serie con gli stessi font. Preferirei un titolo invasivo ma a lettere grosse e possibilmente in tema con lo stile originale. E’ una cosa che dirò sempre quando parlerò dei titoli Ronin, quindi fateci l’abitudine.

La serie è composta di 11 volumi ed è ancora in corso in Giappone, attualmente la Ronin ne ha stampati 9 a 5,90€ l’uno.

Consigliato a tutti fan delle serie horror piene di sangue, ma anche a chi ama trame intricate e complotti politici!

Dance in the Vampire Bund, 4.9 out of 5 based on 7 ratings

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: