• 8 Commenti

Bleach

Kurosaki Ichigo è un giovane residente della città di Karakura, e sin da piccolo ha lo strano potere di poter vedere i fantasmi della gente morta.

Un giorno nella sua cameretta appare una ragazza vestita di un kimono nero che Ichigo prenderà a calci, credendola una ladra! Kuchiki Rukia è invece una Shinigami, un dio della morte che combatte gli Hollow, entità malvage che divorano le anime dei vivi e i fantasmi, e dona la pace alle anime inquiete che restano nel nostro mondo. Durante le spiegazioni della ragazza, un Hollow attacca le sorelle di Ichigo, attirato dalla particolare forza spirituale di Ichigo. Per salvare il ragazzo, Rukia finisce per essere ferita gravemente ed a questo punto dona una gran parte della sua forza da Shinigami al ragazzo, che in breve fa a pezzi l’Hollow e tutti vissero felici e contenti.

Ben presto Rukia si trasferisce nella classe di Ichigo, grazie ad un corpo fittizio, ed anche altri amici di Ichigo finiranno invischiati nelle beghe spirituali e negli scontri con gli Hollow, come Inoue Orihime, presa di mira dall’anima del suo defunto fratello trasformato in Hollow, oppure Yasutora Chad il gigante messicano ed il suo pappagallino, oltre all’incontro con Uryuu Ishida, ultimo di una razza chiamata Quincy, che combattevano gli Hollow sparando frecce di energia spirituale.

La serie è divisa al momento in tre grosse saghe, quella iniziale che arriva fino al ritorno di Rukia alla Soul Society, la saga della Soul Society e quella di Ueco Mundo. Devo dire che quando iniziai a leggere Bleach rimasi abbastanza stupito dalle idee carine su cui si basava, anche se molta parte della storia era abbastanza stereotipata. All’inizio Bleach era una serie che faceva sia ridere che commuovere (di tanto in tanto), poi con la saga della Soul Society m’ha ricordato parecchio i Cavalieri dello Zodiaco e la scalata delle dodici case, anche a causa dei capitani e del Gotei 13, l’organizzazione divisa in tredici compagnie a protezione della Soul Society e dei suoi segreti. Per certi versi questa è la saga migliore di Bleach. Con la saga di Ueco Mundo c’è molto pathos, ma il tutto è abbastanza dilacquato dai troppi disegni statici e dalla fissità del tutto (io lo definisco “personaggi che posano e fanno i fighi“). Purtroppo la serie non era stata ideata sin dall’inizio nel toto, quindi si notano un sacco di inconsistenze nella trama, come il fatto che Ichigo usi una Zanpakuto, una spada che è praticamente un pezzo dell’anima del proprietario, non sua, oppure il fatto che Ichigo con la Zanpakuto in Shikai riesca a sconfiggere Zaraki Kenpachi.

Per il resto, basta dare un occhio al primo volume di Bleach e all’ultimo per vedere come il tratto rozzo di Tite Kubo sia evoluto da Zombie Powder in qualcosa di più shonen e pulito.
Anche se a me non piace particolarmente, Bleach resta comunque un successo come shonen jumpico amato ed apprezzato da milioni di fans in tutto il mondo. Ci sono un sacco di personaggi fighi, un sacco di belle donnine, combattimenti con magie e spade… che altro volete da uno shonen? ^_-

Bleach, 4.5 out of 5 based on 89 ratings

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: