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Manga Scans: Editori Giapponesi e Americani uniti per combatterle

Brutte notizie per tutti gli appassionati di scanlations: è in arrivo una coalizione fra editori americani e giapponesi per combattere la pirateria e le scans.

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Manga Scans: Editori Americani E Giapponesi Si Uniscono Per Combatterle

Una coalizione internazionale di publisher americani e giapponesi si è formata per sconfiggere la diffusione e la crescita delle scanlations e dei siti web che le propongono. Le scanlations sono le versioni tradotte di manga giapponesi pubblicate online senza il permesso dei detentori dei diritti.

Attualmente il gruppo è formato da 36 membri tra i quali spiccano nomi di primaria importanza come Kodansha, Shueisha, Shogakukan, Square Enix, Vertical Inc, Viz Media, Tokyopop e Yen Press, stanno intendando cause legali contro 30 siti di scanlations presenti sul web.

Il portavoce della coalizione spiega che si sta attuando una politica aggressiva contro la pirateria dei manga, sia fuori che all’interno del Giappone. Se inizialmente la tendenza era quella utilizzare le scans per portare nel proprio paese un manga non ancora licenziato, nella realtà di oggi è diventata un’ attività a scopo di lucro, grazie all’elevato traffico generato sui siti web pirata.

I siti di scanlations illegali generano milioni di visite ogni mese e guadagnano in modo illecito tramite la richiesta di donazioni, inserimento di banner pubblicitari come AdSense o similari o, peggio ancora, con richieste di membership a pagamento. Il gruppo afferma anche che il problema sta iniziando a diffondersi anche utilizzando come mezzo i nuovi terminali di ultima generazione, come i cellulari e l’iPad, che grazie ad internet possono connettersi a tali siti e ricevere le scan sul proprio dispositivo.

Manga Scans: “Una politica aggressiva è la nostra sola scelta

Il portavoce del gruppo di editori afferma:

Non abbiamo altra alternative che adottare una politica aggressiva, è nostra sincera speranza che i siti smettano di loro volontà, cessando la propria attività illegale. Se così non fosse, attueremo un provvedimento ingiuntivo ed una richiesta dei danni.

Stando alle dichiarazioni del portavoce, se le ingiunzioni legali non verranno rispettate si potrebbe arrivare anche a far intervenire l’unita anti-pirateria del Dipartimento di Giustizia, le forze di polizia locali per ogni territorio e, nel caso dell’America, l’FBI.

Nel mirino del gruppo ci sono già due siti molto conosciuti: MangaFox e OneManga, che saranno i primi ad essere presi di mira.

Qualche riflessione sui danni

Il portavoce fa presente che, dopo molti anni di crescita esplosiva delle vendite dei manga in USA, che generavano 210 milioni di dollari nel 2007, si è notato ora un calo di vendite superiore al 30%, abbassando l’utile a 140 milioni di dollari. Se dapprima alcuni publisher pensavano che la presenza delle scans potesse in qualche modo agevolare le vendite, portando nuovo pubblico di lettori appassionati, oggi si tende a credere che il declino delle vendite sia proprio dovuto ai siti di scan che hanno come fine il lucro su opere delle quali non hanno i diritti, creando una nuova generazione di lettori che vogliono leggere manga gratuitamente online.

Kurt Hassler, direttore editoriale di Yen Press afferma che:

Analizzando il traffico di questi siti si può notare la tendenza inversamente proporzionale tra l’aumento considerevole del traffico generato dai siti illegali e la diminuzione della vendita dei manga in USA.

La tendenza dei siti di scans è quella di rimuovere dai proprio database le serie che vengono poi licenziate nel Paese dove le scan sono presenti, ma questo non accade mai. Si pensi come esempio a Naruto che, pur essendo licenziato, ha i capitoli non ancora stampati disponibili per lo scaricamento. Benché il capitolo non sia ancora stampato, questo non significa che la serie non sia, a tutti gli effetti, licenziata nel Paese.

Kurt Hassler continua dicendo:

Quello che si sta creando è un vero e proprio business di scan che includono le edizioni di manga già licenziate … Alcuni di questi siti includono addirittura i nostri copyright [credendo sia sufficiente, anche se non lo è NdT]. Non avremmo voluto farlo, ma ora siamo davvero concentrati per risolvere questo problema.

Fonte: Publisher Weekly: Japanese, U.S. Manga Publishers Unite To Fight Scanlations

Cosa ne pensi?

Quali sono i tuoi pensieri su quanto affermato dal gruppo di editori americani e giapponesi? Cosa pensi succederà?

Autore: Yuki Sakuma

Scritto da Yuki Sakuma il nelle categorie: Nanoda News