• 0 Commenti

Magnificon a Varsavia: un festival sorprendente!

La Polonia, come il resto del mondo, non è indifferente al fascino della cultura giapponese, e l’ultimo festival a tema anime / cosplay / J-Music che abbiamo visitato ci ha sorpresi per la qualità degli ospiti e per la passione messa nell’organizzazione.

Il Magnificon è un festival piccolo, che non arriva a 10.000 visitatori, ma che riesce a mettere in piedi un evento dietro l’altro su un palco che in Italia vediamo solo ai festival più grandi, quelli dalle 50.000 persone in su per intenderci. Cosplay contest di livello altissimo, e ospiti musicali di grande fama hanno intrattenuto un pubblico scatenato, partecipe, sorridente e affiatato.

Gli ospiti includevano artisti giapponesi di varia estrazione, tra i quali vogliamo nominare almeno Inoue Azumi, Yuyu, K-ble Jungle e G.L.A.M.S.

Inoue Azumi è la celeberrima voce di varie sigle dello Studio Ghibli, capolavori come Totoro e Laputa. Una voce da ragazzina quando la cantante stessa non è sicuramente più teenager, e questo ci fa un po’ pensare alla nostra Cristina D’Avena.  Debutta nel campo dell’animazione nel 1983, quando si fa conoscere come cantante per la ending intitolata“Carrying You” inserita nel film a cartoni animati di Hayao Miyazaki intitolato Laputa: Castle In The Sky. Ha proseguito la propria carriera con le musiche di vari altri film dello Studio Ghibli, acquisendo fama internazionale con pezzi come “Sanpo” e “Tonari no Totoro” per l’amatissimo anime Il Mio Vicino Totoro. Da ricordare anche le musice di scena per Kiki’s Delivery Service, “Changing Seasons” and “Maho No Nukumori”. Oltre alle celeberrime colonne sonore per lo Studio Ghibli, interpreta canzoni della tradizione giapponese per i testi scolastici delle scuole giapponesi. Sua è anche la canzone Kanashimi ga Yurusenai per l’anime Guyver: The Bioboosted Armor. Il suo stile senza tempo e la sua voce magica la fanno amare da fan di tutto il mondo e di tutte le generazioni.

Yuyu Debutta nel 2012, a soli sette anni, per il canale nazionale pubblico giapponese NHK, cantando la canzone “6 Sai No Ballad” per la trasmissione TV Minna No Uta. La trasmissione, con 50 anni di storia alle spalle, viene bombardata di richieste per la canzone, tanto che i due mesi previsti per la sigla finiscono per diventare sette, facendo del pezzo una delle hit di quell’anno. Nel 2013 collabora con il gruppo rock Watanabe Flower per il suo second singolo, intitolato “Tan Tan Tan”. Il pezzo viene mandato in onda nella stessa trasmissione, raggiungendo 700.000 visualizzazioni su YouTube e diventando il suo secondo grande successo. ” Al momento ha 12 anni, ed oltre è impegnata con la carriera musicale tanto quanto con le scuole medie che frequenta.

K-ble Jungle Partiti con un J-Pop frizzante in stile idol, hanno poi virato verso le canzoni degli anime per spostarsi più di recente sulla scena dance grazie alla collaborazione con i DJ Slugger Punch. Hanno inciso tre CD di anisong in versione cover ufficiale, con pezzi come Evangelion e Sorairo Days, e due album di canzoni J-Pop ma con pezzi anche in stile gotico. La voce di Eriko e lo stile originale di DJ Shiru si amalgamano in una ricetta originale e coinvolgente, con risultati sul palco e su CD che li hanno portati in questi anni a fare concerti in tutto il mondo, da New York a Parigi, da Tokyo a Monaco di Baviera.

G.L.A.M.S La band visual kei di Mikaru è in tour europeo per promuovere il recente album. Mikaru ha iniziato la carrier con la band Visual Kei DIO-Distraught Overlord, una delle prime band visual kei a esibirsi regolarmente in Europa, e per questo tra le più amate dai fan del J-Rock. Dopo i DIO fonda i Black Line, lasciando lo stile oscuro e vampiresco per abbracciare un look più pop e glam. Ora guida i G.L.A.M.S., band ancora più legata al glam rock, con un bel suono hard e per certi versi anche metal.

Di tutto rispetto anche i concorsi cosplay, all’interno del circuito internazionale cioè facenti parte delle selezioni ufficiali di Eurocosplay, International Cosplay League e della Clara Cow’s Cosplay Cup. Livello di partecipanti altissimo, giuria internazionale e tempi serrati per una gara che non ha avuto alcun momento morto, con un susseguirsi di colpi di scena e sorprese.

Insomma, un festival da visitare senza pensarci due volte, e un’ottima occasione per visitare la città di Cracovia, interessante sia dal punto di vista storico e architettonico che per lo shopping a prezzi molto accessibili.

Autore: ochacaffe

Scritto da ochacaffe il nelle categorie: Convention