• 1 Commenti

L’uccellino azzurro di Takashi Murakami per Dynit

Dopo l’informazione di ieri, Dynit torna a commuovere con un volume unico molto intenso e attuale, L’uccellino azzurro, che trae il suo titolo dalla omonima storia di Maurice Maeterlinck, favola abbastanza nota in Giappone, tanto da essere sfruttata come base da Kazuhiro Fujita per il suo Moonlight Act.

Ecco un sunto di quello che vi aspetta (e preparate TAAAAAAAAANTI fazzoletti).


La serena quotidianità di Yuki viene interrotta bruscamente da un violento incidente stradale, nel quale perde la vita il piccolo figlio di cinque anni, mentre il marito resta incosciente, in stato vegetativo persistente. La donna si trova a dover elaborare un lutto dolorosissimo, ma al tempo stesso deve farsi carico delle cure del marito, in un sistema sanitario che si rivela purtroppo inadeguato. Nel frattempo, il suocero inizia a mostrare qualche problema con la memoria: si tratta dei primi segni di quello che successivamente sarà diagnosticato come Alzheimer… A queste vicende contemporanee si intreccia una vicenda agghiacciante accaduta decenni prima in un impianto siderurgico: un incidente sul lavoro insabbiato in un clima di omertà generalizzata…

Come si legano le due storie? Qual è il filo rosso che percorre l’intero volume?

Nella postfazione del volume, Takashi Murakami spiega di come L’uccellino azzurro sia stato influenzato dal grande terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011:

“La rivista Big Comic Original mi commissionò una storia incentrata sulla famiglia. La stavo imbastendo, quando ci fu il grande terremoto che colpì il Giappone orientale. Di punto in bianco, la quotidianità era stata interrotta. Il terrore della perdita e la disperazione di quei giorni mi portarono a cambiare un po’ l’opera che avevo in mente. Come si affronta la morte di una persona amata? Come si accetta la propria morte? Di fronte a questi dilemmi complessi, mi sentivo impotente e impaurito”.

Murakami racconta in parallelo come si può sopravvivere alla morte di un figlio e come dare un senso alla perdita di sé che comporta una malattia come l’Alzheimer. A partire da un’esperienza personale, accompagna il lettore in una riflessione ampia sulla perdita nel Giappone post-Fukushima dove… la vita va avanti.

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Nanoda News