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Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk

Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk

Dal prolifico team della NipponIchi, arriva un nuovo titolo intrigante, con il character design alla Disgaea che tutti quanti abbiamo imparato ad amare nel corso degli anni!

Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk Gameplay

Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk Trama

Ci troviamo nel mondo di Tanis. Una bella donna sta viaggiando col suo carrozzone assieme a una bimba e si ferma alla volta di Refrain, una strana città con delle effigi di granchi sui portali. La bella donna è in realtà nota come la Strega del Tramonto e utilizza in questa città lo pseudonimo di Dronya, e si trova in viaggio assieme alla sua giovane allieva Luca, per una missiva del governatore della cittadina che la invitava a investigare riguardo al Pozzo di Khalaza, un misterioso luogo posto al centro della cittadina, che al suo interno nasconde un’alta concentrazione di Mana, la forza magica che permette di compiere stregonerie.


La strega è interessata, più che alla cittadina, a quello che si trova all’interno del pozzo magico e sfruttando un manufatto antico denominato Tractatus de Monstrum, un libro scritto dall’unico uomo che sia sopravvissuto all’esplorazione del labirinto, utilizza dai Manania, dei burattini che riescono ad animarsi e prendono fattezze umane a contatto con l’alta concentrazione di mana, e che non sono suscettibili al terribile miasma magico che ucciderebbe un normale essere umano se ne entrasse in contatto.

Lo scopo iniziale della strega sembra quello di arricchirsi, rivendendo i tesori recuperati dai soldati marionetta, ma sembra che la donna abbia anche altri piani per l’esplorazione e la conquista del labirinto sotterraneo. Quale sarà?

Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk Valutazione

Devo ammettere che nell’approcciarmi a questo titolo, il fatto che avesse il tipico character design di Disgaea è stata una cosa assai positiva, rendendomelo allo stesso tempo intrigante. Dronya è davvero una strega, spesso crudele nei confronti della sua piccola apprendista Luca, che è poco più che una bimba, per cui vederle interagire durante le parti di dialogo del gioco, tra un’esplorazione e l’altra, sia tra loro che con gli altri personaggi della città è qualcosa di esilarante.

Pian piano, mentre la storia prosegue, scopriamo piccole cose riguardo a Dronya e al suo passato, che ci fanno capire chi sia in realtà e che intenzioni abbia riguardo alla misteriosa città dove si trova il labirinto.

Dopo l’inizio della storia, scopriremo attraverso un flashback che la nostra anima è intrappolata all’interno del Tractatus de Monstrum, e un altro degli scopi del gioco è capire cosa è successo per fare accadere una cosa simile e di chi era la voce che ci spingeva ad entrare nel libro per non cessare di esistere per sempre.

Mi sarei aspettato un gameplay di combattimenti tattici a turni alla Disgaea, invece sono stato stupito dalla scelta di un altro metodo, che avrete già visto se avete letto la recensione di The Lost Child, con alcune meccaniche di Disgaea e altre di The Witch and the Hundred Knight! Il sistema di movimento è il medesimo di The Lost Child, ovvero in prima persona nella quattro direzioni, e lo stesso vale per il combattimento, dove abbiamo i nostri Manania schierati in dell icone in basso e i mostri di fronte a noi, con al lato un menù di scelte, tra cui Attacca (semplice attacco con le armi equipaggiate), Usa Donum (delle magie e attacchi speciali che derivano dal trattato a cui sono legati i Manania), Fortifica Congrega (da sfruttare per difendersi da attacchi speciali caricati di alcuni mostri), Fuggi e Formazione (per cambiare i personaggi). Oltre a questi comandi ci saranno anche altre opzioni aggiuntive, come premere il tasto triangolo che farà attaccare il gruppo semplicemente con le armi, senza dover cliccare la scelta ad uno ad uno, e il tasto quadrato, che vi permetterà di utilizzare i punti Rinforzo per aumentare l’attacco, cambiare l’arma primaria di un personaggio o difendersi.

Prima di partire all’avventura però, dovrete assicurarvi di aver piazzato per bene le vostre marionette combattenti sfruttando i Patti della Strega, dei patti che servono a costituire delle Congreghe, che se inizialmente saranno gratuiti e a singolo personaggio (come potete vedere nello screen in alto), dando bonus e magie/abilità minime, andando avanti col gioco diventeranno più interessanti, permettendo di creare una congrega con più di un personaggio, aggiungendo anche a volte dei personaggi di supporto (come potete notare dallo screen in basso) al costo iniziale di un po’ di punti Rinforzo che verranno pagati all’ingresso nel labirinto.

Dopo aver creato la tua squadra di burattini animati, divisi in sei classi di cui ci sono tre diverse varianti sia per sesso maschile che femminile, potrete girovagare per i dungeon dalle strampalate mappe, cercando di venire a capo dei misteri di questo posto, cercando nuovo equipaggiamento per i tuoi personaggi e oggetti da rivendere al Mercato. Girovagando per la mappa, in prossimità dei nemici potremo, dopo pochi passaggi di gioco, vedere i nemici come delle sfere oscure dall’occhio rosso, che girano per le loro zone, notandoti e inseguendoti all’occorrenza, e potrai anche vederne la posizione nella mini mappa in alto a destra.

La parte divertente del gioco arriva proprio dopo le prime frustrazioni iniziali sul fatto di dover girare in queste zone quasi a senso unico, visto che dopo un po’ di storia sarà possibile sbloccare grazie a Dronya un’abilità che ci permetterà di distruggere i muri del labirinto pagando cinque punti Rinforzo. Se a volte questa abilità risulterà divertente e un po’ cheattosa, visto che ci permetterà di oltrepassare ostacoli o di fare enrmi giri per ritornare alla base, certe volte potrebbe risultare letale, visto che ci sono determinate zone con mostri molto forti che al livello attuale non sei in grado di sconfiggere, per cui è sempre bene stare attenti a dove si va a ficcare il naso per non gettare via mana e oggetti visto che lo sterminio di tutti i personaggi porta al rientro forzato in Carovana con dei pezzi mancanti dei burattini, che dovremo ogni volta riparare acquistando pezzi nel Mercato.

Inoltre sarà possibile sbloccare anche alla Petizione della Strega, che ci permetterà di acquistare delle speciali abilità che ci verranno concesse pagando in mana, tra le quali, diminuire o aumentare la difficoltà del gioco, far curare i nostri combattenti alla fine di ogni scontro, oppure le Note dell’Apprendista, delle speciali quest di richieste di oggetti da parte degli abitanti del borgo segnate da Luca, che ci regaleranno altri oggetti, quindi attenti a cosa gettate o vendete con leggerezza, visto che potrebbe essere utile in seguito!

Tra le tante petizioni che si potranno sbloccare ce n’è una che permette di mettere l’esperienza in riserva (pagando un punto Rinforzo per combattimento) per poi raccoglierla tutta assieme, facendo aumentare il bonus del moltiplicatore finale che, almeno fino al punto in cui l’ho raccolta io, arriva a x2,99 volte.

Di tanto in tanto capiterà che ci verranno poste delle domande a cui potremo rispondere in soli tre modi, Affermazione, Negazione e Silenzio, un sistema già utilizzato, come vi avevo anticipato in precedenza, in The Witch and the Hundred Knight. A volte questa scelta influirà sul nostro interlocutore, dandoci un bonus o nel caso contrario risultando in uno scontro.

Il gioco è divertente, anche se a volte si è davvero spaesati perché si puo’ girare a cercare indizi per mandare avanti la trama e non sempre si trovano facilmente, oltre al fatto che ogni parete distrutta nel dungeon verrà ripristinata una volta che ve ne sarete andati, per cui ogni volta dovrete sprecare punti Rinforzo per aprire determinati varchi. Alcuni mostri sono molto forti, mentre altri hanno determinate resistenze e debolezze verso alcune armi, come dei blocchi di roccia viventi che sono deboli alle armi contundenti, mentre sono resistenti alle armi da taglio e perforanti.

La grafica dei combattimenti è semi-statica, con le sagome dei mostri che si muovono leggermente all’attacco, mentre i le parti narrate sono più movimentate, ma giusto di poco.

Come sempre il comparto audio mi ricorda tantissimo Disgaea, con canzoni un po’ gitane e suonate con strumenti diversi e sempre molto vari, come pezzi all’ocarina, o all’oboe e clarinetto, che danno un’idea di ambiente fantasy magico.

Il gioco è completamente adattato in inglese con la possibilità di scegliere di sfruttare l’audio originale in giapponese.

Il videogioco è pubblicato da NIS America per PS4 e Nintendo Switch al prezzo di 85 € in versione limited, con il gioco la scatola da collezione, Mazzo di Carte Tarocchi con i personaggi, 4 Pin dei personaggi, Art Book dalla cover rigida e Segnalibro, 2 Dischi con la OST, e in versione deluxe a 49,99 €.

Consigliato ai fan delle storie fantasy con scenette demenziali, ma allo stesso tempo serie e drammatiche.


Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk Voti

Trama: 4/5

Gameplay: 4/5

Musiche: 4/5

Animazioni: 3,5/5

Adattamento: 4/5

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Games