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J-pop intervista 2012

Tra Torino Comics 2012 e il prossimo Comicon Nanoda vi propone una lunga intervista a J-pop. Sperando che non vi facciate spaventare dalle dimensioni piccoline della barra di scorrimento verticale, vi auguriamo buona lettura in attesa dei vostri commenti!



1) [Nanoda.com] Potresti presentarti?
Ehi, ciao. Sono Jacopo Costa Buranelli. line editor di J-pop, collana di Edizioni BD dedicata ai manga e ai manhwa.

2) [Nanoda.com] Potresti raccontarci l’iter che ti ha portato a lavorare per J-pop?
[Jacopo] Ho iniziato a lavorare in J-pop fin dalla sua nascita, come editor. Prima ho collaborato con diverse testate online e altre case editrici sempre in qualità di editor. Prima ancora ho preso una laurea in filosofia all’Università di Milano.

3) [Nanoda.com] Quali sono a vostro avviso i vostri obiettivi, i “punti forti” e dove dovete ancora migliorare?
[Jacopo] Siamo particolarmente concentrati nella scelta dei nostri titoli, per mantenere una sorta di “alto gradimento” e aumentare il numero delle uscite mensili. Ci impegniamo ogni giorno per migliorare la qualità delle nostre edizioni e per esplorare nuove realtà narrative, come la collana J-pop Romanzi dedicata alle light novel o la APP per i manga digitali. Il nostro calendario delle uscite non è mai stato molto preciso, lo ammettiamo, ma l’obbiettivo è quello di diventare puntuali come lo Shinkansen… E, avendo la qualità dell’edizione come dogma, vogliamo migliorare ancora per eliminare eventuali errori o imprecisioni.

5) [Nanoda.com] Quali sono le linee guida che determinano la scelta dei titoli del vostro catalogo? Puoi raccontarci come nasce un vostro prodotto, il suo processo produttivo?
[Jacopo] La scelta dei titoli non è mai affidata a una decisione unica. Siamo soliti discutere la cosa in tre (Marco Schiavone, CEO di Edizioni BD, Asuka Ozumi, supervisor J-pop e io) valutando i nostri gusti personali, la fama del titolo in questione, l’impegno richiesto per la serializzazione e le potenzialità editoriali (se riuscirà a conquistare una certa fascia di pubblico, in che tipo di edizioni può essere proposto, etc.). Un manga nasce prima con l’acquisizione dei diritti poi, attraverso il materiale di lavorazione fornito, con una traduzione, un editing e una lavorazione grafica. In parallelo prepariamo le copertine che mandiamo in approvazione all’editore giapponese. Dopo diversi giri di bozze e un controllo prestampa, ci affidiamo alle mani di Vishnu e mandiamo tutto in tipografia!

6) [Nanoda.com] Dagli esordi ad oggi eravate distribuiti da PAN mentre ora avete fatto la scelta di passare a Messaggerie Libri: essendo questo distributore esclusivista non temete di avere più difficoltà a raggiungere in toto il pubblico dei lettori, posto che alcuni si troveranno a dover acquistare su internet i vostri prodotti per continuare le serie in corso?
[Jacopo] No, non pensiamo che sia così. Messaggerie Libri raggiunge tutte le fumetterie italiane, senza passare da intermediari e grossisti. Questo per la prima volta ci consente di avere un resoconto giornaliero puntuale di come vanno i nostri albi, quanto vengono riordinati, da chi… Tutto questo prima per noi non era visibile, perché il nostro lavoro si limitava a consegnare il prodotto a chi poi lo smistava secondo propri criteri e strategie.

7) [Nanoda.com] Cambierà il vostro rapporto con le fumetterie?
[Jacopo] È già cambiato! Ora possiamo contattarle, intrattenere un rapporto diretto, definire una politica commerciale personalizzata, verificarne affidabilità e performance costantemente.

8) [Nanoda.com] La vostra è una casa editrice dalle molte uscite mensili. In generale la tendenza dei produttori in questo periodo è quella di aumentare l’offerta nonostante la crisi generale e la contrazione dei consumi. Non la ritenete un controsenso? E’ sbagliato ritenerla una prova di forza per conquistare fette di mercato in vista di tempi migliori?
[Jacopo] No, non è sbagliato ma non c’è solo questo. Per i meccanismi distributivi, oggi è necessario, per rimanere in vita, comunque aumentare il proprio fatturato, e quindi paradossalmente ci si ritrova a battagliare con più ardore per titoli che magari due o tre anni fa avremmo potuto osservare con più pazienza. Oggi c’è una necessità forte di prodotto da parte di almeno cinque soggetti, una situazione mai vista sul mercato italiano e che di certo non potrà durare a lungo.

9) [Nanoda.com] Come già detto avete un grande catalogo che varia da titoli di alto profilo come The Climber ad altri shonen più commerciali. Per i secondi avete mai pensato a una distribuzione anche in edicola e/o a un formato economico?
[Jacopo] Sì, ma vorremmo individuare un titolo inedito che possa fare d’ariete sul canale. Stiamo a vedere.

10) [Nanoda.com] Sono previste durante le prossime fiere del settore, come Lucca Comics & Games, conferenze stampa / incontro con i lettori?
[Jacopo] Siamo appena tornati da Torino Comics dove abbiamo tenuto una piccola conferenza sul fenomeno delle light novel. Il 3 maggio sarò alla sede del CAI di Sesto Fiorentino per un incontro su The Climber. Stiamo pianificando anche qualcosa per Hokusai… Generalmente non siamo soliti a fare conferenze ufficiali che parlino solo della casa editrice. Per quello preferiamo un rapporto più diretto e quotidiano con strumenti come il sito web, Facebook o Twitter. Non escludo però la possibilità di organizzare qualche incontro con i lettori alle fiere di settore.


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11) [Nanoda.com] Molti editori negli ultimi 2 anni, a dire il vero ognuno con la propria concezione del termine, si sono buttati sui cosiddetti titoli “girellari” (spesso inteso come “cose vecchie” diversamente dal senso per cui è stato coniato: cose che ci ricordano con nostalgia la nostra infanzia perché in quel tempo li abbiamo visti e amati); siccome per definizione è un prodotto apprezzato anche dal pubblico occasionale che compra non perché è un manga ma perché si ricorda l’anime, ritieni che possa essere un ingrediente valido per la ricetta salva crisi, un amo?
[Jacopo] La nostra idea è quella di avere un parco titoli sempre più ampio, capace di spaziare su diversi orizzonti narrativi. Certo, anche noi siamo in qualche modo “nostalgici”… Ci ricordiamo di alcune nostre passioni dell’infanzia o dell’adolescenza e, se ne abbiamo la possibilità, ci piace riproporle. Molte sono… evergreen! Il cartone di Mimì Ayuhara ha appassionato almeno tre generazioni di ragazze italiane, di conseguenza riusciamo a proporre il manga a un pubblico anagraficamente più ampio.

12) [Nanoda.com] Quanto è veramente sentita la crisi? In generale tutti i settori lamentano flessioni di vendite per la crisi e l’aumento di costi distributivi e d’imposta (i manga per fortuna hanno l’IVA agevolata), però il mercato si amplia sempre di più sia come offerta che come soggetti protagonisti: dove sta la logica?
[Jacopo] La logica è quella di una sfida darwiniana, come si diceva sopra. Inoltre, seppur di crisi si tratta in tutto il mercato, la nostra nicchia, quella dei fumetti, grazie al sacrificio di tutti i componenti della filiera, inclusi lettori e librai, sta reggendo meglio di tanti altri comparti.

13) [Nanoda.com] Qual è secondo te la via percorribile, se c’è, per sopraffare le crisi del mondo del fumetto?
[Jacopo] Non c’è una crisi del fumetto. C’è una crisi economica, mondiale e molto acuta in Italia, e c’è una crisi dell’editoria, anche questa mondiale, e anche questa più grave in Italia per molti motivi. Il fumetto, pur schiacciato da queste due zavorre, è molto più in salute di quanto si potesse credere. Basti osservare come, per fortuna nostra, poche attività cessino: siano fumetterie o editori.

14) [Nanoda.com] Crisi a parte questo aumento dell’offerta che spesso non è proporzionale alla qualità media delle opere disponibili, secondo te, porta giovamento alla diffusione della cultura manga o rende il tutto più confusionario? Mi spiego meglio: se un editore apre 20 testate ogni volta si troverà a dover scegliere titoli da proporre per mantenerle in vita e non sempre può proporre cose di qualità. Quindi la scelta a monte diventa legata al “meno peggio” e non al “questo lo devo pubblicare a tutti i costi”, pur di non chiudere una testata, che si sa agli occhi delle fumetterie suona male.
Così facendo però sia ha una diluizione, la torta si divide sempre di più visto che il bacino dei lettori sembra essere più o meno costante, e quello che può alimentare la cultura manga forse si perde in tante cose superflue.

[Jacopo] C’è più scelta e ci sono più proposte. Non credo si crei nessuna confusione. Il lettore può, deve decidere e ha l’imbarazzo della scelta. Il manga è un fenomeno di massa, non di nicchia, ed è giusto che si diffonda con l’idea con cui è stato pensato: estrema varietà di tematiche per raggiungere più pubblico possibile. Ovviamente, con più competitors in campo, il discorso diventa complesso… Ma per noi editori, non per i lettori!

15) [Nanoda.com] Passando al vostro catalogo: una domanda doverosa su Priest e X. Dobbiamo rassegnarci in entrambi i casi a non leggerne mai il finale? Voi in quanto editore avete notizie di prima mano che possono confortarci / disilluderci?
[Jacopo] Nessuna notizia di prima mano. Nessuna certezza. Abbiamo anche temuto che l’autore di Priest fosse passato in Corea del Nord perché non abbiamo più avuto sue nuove…

16) [Nanoda.com] Avete come obiettivo l’iniziare a collaborare con Kodansha, magari partendo da Blood Alone?
[Jacopo] Non riteniamo giusto dover sottoporre i lettori all’idea di dover ricomprare i primi volumi della serie per vederne la fine. Purtroppo, per ora, la situazione è a un punto morto con Kodansha. Senza dubbio ci farebbe piacere iniziare a collaborare con loro.

17) [Nanoda.com] I lettori più esigenti hanno sicuramente apprezzato titoli come Golgo13, Cyborg 009, Hokusai etc… titoli di grandi autori che non possono non essere letti. Sono state esperienze positive tali da indurvi a continuare in questa strada? In caso affermativo che ne pensate di:
[Jacopo] Sì, la collana vintage ha riscosso un notevole successo e abbiamo intenzione di continuare a valorizzarla.

  • Terra e… – Keiko Takemiya
  • Ryujinnuma – Shotaro Ishinomori
  • Family! – Taeko Watababe
  • Pet Shop of Horrors – Matsuri Akino
  • Hyakki Yakoushou – Ichiko Ima
  • Outlanders – Joji Manabe
  • Zankoku na Kami ga Shihaisuru – Moto Hagio

[Jacopo] Sono tutti titoli molto interessanti. Ishinomori è uno dei nostri favoriti, senza ombra di dubbio.


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18) [Nanoda.com] Che ne pensate di questi altri titoli “più commerciali”?

  • Sakuranbo Syndrome – Taku Kitazaki
  • Ooku – Fumi Yoshinaga
  • Rainbow – George Abe & Masumi Kakizaki
  • Lega no 13 – Takako Yamazaki
  • Kuruzuka – Baku Yumemakura & Takashi Noguchi
  • Yume Miru Taiyou – Ichigo Takano
  • Antique Bakery – Fumi Yoshinaga
  • Natsume Yuujinchou – Yuki Midorikawa
  • Akagami no Shirayukihime – Sorata Akizuki
  • Goumaden Shutendoji – Masato Natsumoto

[Jacopo] Molti sono titoli che abbiamo preso in esame. Alcuni sono legati a filoni già intrapresi da altri editori. Altri ancora ci sono stati sconsigliati dagli stessi partner orientali, alla luce del panorama di vendite sul mercato estero.


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19) [Nanoda.com] Più di un anno fa, non mi ricordo in che occasione, avevate affermato di essere interessati a Lord di Buronson e Ryoichi Ikegami di cui a breve inizia la seconda serie… potete confermare o smentire? Inoltre recentemente sul blog di Nobuaki Kanazawa è stato annunciato che la sua novel (originariamente per smartphone) Ousama Game è stata venduta all’estero in vari paese tra cui l’Italia.
Visto che J-pop è nettamente l’editore più attivo in questo settore sarete voi a distribuirla? E se sì visto l’ottimo manga che ne deriva avete licenziato anche quello?

[Jacopo] Sì, siamo stati interessati a Lord… Ma non credo che pubblicheremo nulla di quello che hai citato. Sorry!

20) [Nanoda.com] Cosa dobbiamo aspettarci da J-pop in futuro?
[Jacopo] Fire! Titoli interessanti, novel, edizioni curate e molte sorprese.

21) [Nanoda.com] Qualche storica domanda dal nostro forum:
- Wild Adapter riprenderà mai?
[Jacopo] Wild adapter se riprende in Giappone noi lo portiamo in Italia.
- Alzerete anche voi i prezzi come stanno facendo altri editori?
[Jacopo] Dipende dai contratti con i partner giapponesi, ma non è prevista una politica di aumento prezzi sulla totalità dei nostri titoli.
- Avete in programmazione qualche cofanetto manga prossimamente?
[Jacopo] L’idea dei cofanetti ci è stata “copiata” un po’ da tutti… Golgo avrà sicuramente il box, ma stiamo studiando nuove idee.
- Come sta andando Moonlight Act? Vista la recente bunko in Giappone di Karakuri Circus, possiamo sperare di vederlo sotto il marchio J-pop?
[Jacopo] Moonlight Act non sta andando molto bene. Non siamo ancora in grado di sbilanciarci su Karakuri Circus.
- Progetti su Cyborg 009 conclusion God’s War?
[Jacopo] Occhi e orecchie ben tese.
- Soddisfatti della vendita di Attack No.1? dopo Golgo proporrete qualche altro titolo classico?
[Jacopo] Sì, Attack No.1 è andato bene. Come ho già detto nell’intervista è nostro interesse valorizzare la collana vintage, quindi…

22) [Nanoda.com] Come procede la piattaforma Digital Manga?
[Jacopo] Big up! Siamo in costante rapporto con i nostri partner giapponesi per risolvere il complicato processo burocratico che questa nuova frontiera richiede. Abbiamo appena rilasciato il primo upgrade. Se non andiamo errati, siamo il primo editore europeo a proporre manga giapponesi tradotti.

23) [Nanoda.com] Ci dia qualche consiglio per migliorare Nanoda!
[Jacopo] Ma non dovevamo darci del tu? ;P
Andate alla grande, continuate così!

24) [Nanoda.com] Potrebbe darci i vostri riferimenti internet?
[Jacopo] siamo su Facebook:
http://www.facebook.com/JPopManga
su Twitter:
https://twitter.com/#!/JPOPMANGA
e ovviamente:
www.j-pop.it

25) [Nanoda.com] Per concludere potrebbe raccontarci un aneddoto?
[Jacopo] Una vera prova da “Masurao”: durante il nostro ultimo viaggio in Giappone, il signor M, un agente letterario, ci ha gentilmente invitato a cena in un ristorante di Tokyo a Tsukiji dove un cuoco identico a Sonny Chiba ci ha servito un pesce gigante crudo (tagliato a metà, probabilmente con un nodachi) da mangiare usando conchiglie vuote come posate. Per farci coraggio, abbiamo ingollato vari ettolitri di birra, che ci hanno consentito di passare la prova… sebbene non ci ricordiamo tutti i dettagli.

Grazie per la pazienza
Cordialmente.

[Jacopo] Grazie a voi e a presto!

Autore: Pufferbacco

Scritto da Pufferbacco il nelle categorie: Editoriali