Manga
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  • Numero Capitoli: 3
  • Ultimo capitolo: Capitolo 3
  • Serie: Il Cortile di Pietra
  • Personaggi: Yamma
  • Genere: Generale
  • Avvertimenti: Yaoi - Tutti i fatti, luoghi e persone, sono puramente casuali. XD
  • Rating: SS
  • Conclusa: No
  • Round Robin: No
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Media: 5/5 (4 Voti)

Buio. Quant'è buia e triste la nostra vita. Nasciamo, cresciamo e moriamo: tutto scivola nell'insignificante senso della vita. Morire, spegnersi, per lasciar spazio ad un universo governato dal buio.

 

1 Gennaio 2012. Casa di Nonna.

Buio. Quant'è buia e triste la nostra vita. Nasciamo, cresciamo e moriamo: tutto scivola nell'insignificante senso della vita. Morire, spegnersi, per lasciar spazio ad un universo governato dal buio.

"Se davvero servisse a qualcosa, proverei ad uccidermi. Un piccolo ma profondo taglietto sarebbe sufficiente. Il mio lasciapassare per il mondo dei defunti. Così facendo...però, non vi rivedrei mai più..."

Il piccolo Yamma era seduto su una sedia di fronte allo specchio nel bagno. Era uno specchio enorme, incorniciato da ghirigori d'oro. Yamma, aveva corti capelli neri, due occhi azzurri come il cielo ed una candida pelle rosea. Un corpicino magro e snello. Vestiva quasi sempre con maglioni a collo alto, jeans e scarpe da tennis: tutto rigorosamente in nero. Ogni sera era solito uscire sotto la pioggia, con un impermeabile blu lungo fino alle caviglie, e sdraiarsi sul suo cortile di pietra, in modo da sentire la pioggia cadergli sul viso.

"Eppure...che senso ha vivere così? Basta...basta soffrire, basta parlare, basta guardare, basta pensare, basta vivere. E' giunto il momento di farla finita..."

‹‹Yamma, sei lì dentro?›› disse la nonna bussando alla porta.

‹‹Si...›› rispose Yamma.

‹‹Tutto ok?›› domandò la nonna con voce ansiosa.

‹‹Si...›› rispose Yamma.

‹‹Vieni di sotto, ha iniziato a nevicare!›› esclamò speranzosa la nonna.

Si sentì un rumore da dentro al bagno, uno scatto di chiave, e la testa di Yamma spuntò da dietro la porta.

‹‹Arrivo.›› disse, e richiuse la porta.

Una volta uscito dal bagno, Yamma si diresse subito fuori. Non aveva mai visto la neve, ed era strano che nevicasse: non lo aveva mai fatto prima. Fuori, c'erano nonna e nonno, che contemplavano anch'essi la neve.

‹‹Hai visto Yamma? Neve...›› disse il nonno vedendo Yamma arrivare.

Yamma si limitò a guardare il cielo: era nero. Sembrava che il buio volesse mangiarsi il mondo.

‹‹Ho paura che arriverà una brutta tempesta: non uscire stasera.›› disse la nonna rivolgendosi a Yamma.

‹‹D'accordo...›› rispose.

Quel pomeriggio Yamma stesse tutto il tempo seduto a terra, lasciandosi ricoprire dalla gelida e soffice neve. La sera dormì, per la prima volta dopo tanti giorni, nella sua camera, a casa di nonna. Cercamdo di non pensare a nulla. Immaginava di essere un fiocco di neve, di cadere piano dal cielo, trasportato dal vento, ed infine sciogliersi sul viso caldo di un bambino.

2 Gennaio 2012. Camera di Yamma.

"Ora...fallo ora...Avanti...la vita ti porterà solo dolori e sofferenze. Tristezza e solitudine. Fallo ora...Avanti.."

"Cosa...devo...fare?"

"Lo sai bene...Fallo...Adesso..."

Un aria fredda svegliò Yamma. La finestra della sua camera era aperta. Il sole non era ancora sorto, o forse si, non riusciva a capirlo per via del tempo: continuava a nevicare. Il ragazzo si alzò dal letto, chiuse la finestra, aprì il cassetto del comodino che si trovava alla sinistra del suo letto ed estrasse un oggetto. Sentiva molto freddo. Scese le scale per andare al piano inferiore, aprì la porta ed uscì. Il paesaggio era ricoperto di neve. Si mise a camminare, nonostante fosse scalzo, inoltrandosi nel bosco.

"Avanti..."

Arrivò al cortile di pietra. La porta della casina era aperta: entrò. Dentro non c'era nessuno.

‹‹Eccomi arrivato.›› disse.

"Fallo, ora!"

‹‹Ma...così..›› disse  Yamma con un filo di voce.

"La tua vita non serve a nulla. Tu non servi a nulla!"

Yamma alzò in alto le forbici che aveva appena preso, la punta rivolta verso il polso sinistro. Chiuse gli occhi e liberò il colpo.

"Ecco fatto..." pensò "Ho fatto quello che volevi"

‹‹Certo...che vuoi proprio morire..."›› disse una voce accanto a lui.

Yamma aprì gli occhi. D'avanti a lui, c'era Kyto, con le forbici conficcate nella sua mano destra. Sembrava spaventato. Aveva dei lunghi capelli color rame che gli coprivano in parte il viso bianchissimo, due occhi neri e lucenti, e come la prima volta, era completamente nudo.

‹‹Io..io...io..›› cercò di dire Yamma con le lacrime agli occhi.

‹‹Non ti preoccupare...›› lo interruppe Kyto,‹‹ci sono qua io ora.›› e dicendo questo, appoggiò le labbra su quelle di Yamma.

Yamma non capiva cosa stesse succedendo, ma quel bacio gli riscaldò il cuore. Quando le labbra di Kyto si staccarono dalle sue, perse i sensi.

Al suo risveglio, sentì il calore del sole sfiorargli il viso. Aprì gli occhi e un'ondata di luce lo investì. Si guardò in torno, in cerca dell'angelo che l'aveva salvato, ma senza risultati. Kyto, non c'era più. Cercò di alzarsi, ma sembrava non avere più le forze. Decise di rimanere ancora un po' a terra. Chiuse gli occhi, ripensando alla sera prima, alla pazzia che aveva fatto, alla ferita che aveva procurato a Kyto e naturalmente, al bacio datogli da quest'ultimo. Sorrise.

Qualche minuto dopo, cercò nuovamente di alzarsi, questa volta, con successo. Notò che dietro di lui c'era un bigliettino. Lo prese e lo aprì. La calligrafia era quella della scorsa volta, in rosso, c'era scritto:

"Tranquillo, sto bene. Sono dovuto scappare, mi dispiace. Ci vediamo stasera, qui, alle dieci in punto. Ho tante domande da farti e desidererei avere delle risposte. Non fare stupidaggini nel frattempo e stai sempre dentro casa. Ho legato al tuo collo un portafortuna: non separartene mai. A stasera.

Ps: Adesso siamo pari."

Yamma sentì il viso bruciare. Mise la mano dentro la maglia del pigiama e sentì un oggetto freddo. Tirò fuori il portafortuna. Aveva la forma di una stella ad otto punte. Sorrise.

 

I Commenti degli Utenti:

 
Mokona87

Ma povero piccolo Yamma... Meno male che c'era Kyto ed è intervenuto... ç____ç
Molto carino anche questo capitolo, in particolare ho apprezzato le descrizioni fisiche (così adesso so come immaginarmeli, thanks! XD), e sono sempre pù curiosa di sapere come continua ^___^

 
 

 
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