- Numero Capitoli: 7
- Ultimo capitolo: Il punto debole di Syan
- Serie: Star Wars
- Personaggi: Tutti i personaggi...
- Genere: Parodia, Comico, Demenziale
- Avvertimenti: Spoiler!, A/U, Crossover con Tsubasa Reservoir Chronicle, OOC, Shonen Ai
- Rating: PG
- Conclusa: No
- Round Robin: No
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...Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana...
Sono passati ormai vent'anni dalla fondazione del peggior regime dittatoriale che la galassia abbia mai visto: il malvagio Imperatore Palpaclow ha preso il potere dopo aver annientato, con l'aiuto del suo fidato generale Dart Fewang, la maggior parte dei Ninjedi. Ma un gruppo di ribelli, capitanati dalla Principessa Sakleila e aiutati da Syan Ransolo e Syao Featherwalker, rischiano giorno dopo giorno per conquistare la libertà . Riusciranno questi giovani, unica speranza dei popoli dell'universo, a compiere la loro missione?
Rieccomi a postare qui dopo un po' di tempo! ^___^
Oggi vi porto il primo capitolo della mia prima Fan Fiction a capitoli! XD
Il titolo è Feather Wars e si tratta di una ff parodia che intreccia le vicende di due serie che a me piacciono moltissimo: Tsubasa Reservoir Chronicle e Star Wars. Ho descritto i personaggi in maniera ridicola e negativa, così da rendere il tutto più divertente; spero che i fan non la prendano troppo se i loro "beniamini" sembrano tanto stupidi e ridicoli...
In questa fan fiction ci sono: SPOILER, alcune battute a doppio senso (alcune particolarmente maliziose, ma quelle le leggerete fra qualche capitolo XD) e alcuni accenni shonen-ai.
Buona lettura!
"Il sogno è finito...
l'incubo è appena iniziato."
Dopo anni di duri e feroci scontri, consumati nel buio della galassia, la Principessa Sakleila era riuscita ad infiltrarsi tra le file nemiche e salire a bordo della Clow's Rovines, la fortezza nemica.
Percorreva a passo svelto quei lunghi corridoi, mentre i rumori della battaglia che avveniva all'esterno non cessavano nemmeno per un secondo; il piano, studiato ansiosamente per anni, stava per essere portato a termine: carpire al nemico quante più informazioni possibili sulla "leggendaria piuma", l'oggetto magico più ambito dell'universo, e scoprirne la locazione esatta.
La missione si poteva dire compiuta con successo e l'unica cosa da fare in quel momento era darsi alla fuga. Ma c'era qualcosa di strano...
Un improvviso silenzio calò nei corridoi e subito dopo un rumore di passi, sempre più intenso. La giovane fu presa dal panico, forse qualche guardia si era accorta di lei ed ora la stava inseguendo; iniziò così a correre ed entrò in un minuscolo magazzino pieno zeppo di scatoloni, pensando che fosse un ottimo nascondiglio: cercò di far cessare l'affanno dovuto alla corsa e alla paura, fino a che...
"Tu chi sei?"
Sakleila sobbalzò, con mani tremanti prese la pistola laser che aveva con sé, e si voltò con sguardo spaventato ma deciso verso una voce metallica alle sue spalle.
Fu sorpresa: di fronte a lei c'erano due piccoli robot dalle buffe sembianze di conigli, uno bianco e uno nero.
"Non sembrano droidi da guerra...", pensò la ragazza, abbassando l'arma.
Il robot bianco continuava a fissarla in attesa di una risposta, mentre quello nero aveva iniziato ad emettere degli strani versi.
"Sono la Principessa Sakleila, capo dei ribelli che combattono il tirannico Palpaclow.
Voi due, piuttosto, non sembrate proprio dei robot da battaglia. Che ci fate qui?", domandò, a bassa voce, per paura di essere scoperta dai suoi inseguitori.
"Il mio numero di codice è Soel3po, sono un robot-traduttore e svolgo servizio su questa nave...", disse il robottino bianco.
"Parla piano! Mi scopriranno...", sussurrò Sakleila, posando una mano sulla bocca del droide.
"Va bene... Ti presento anche lui: il suo numero di codice è Larg2-D2.
Dovrebbe essere un robot da compagnia. Anche se in realtà non ho mai capito che razza di compagnia possa fare, visto che non parla e riesce solo ad emettere versi...", concluse Soel3po.
"Puuh! Pu pu puuuuh!"
"No, Larg2-D2, non ti sto mica offendendo. Ho detto solo la verità...", ribattè il robot.
"Zitti! Questo non è il momento di litigare... Ditemi, dove è diretta questa nave?", domandò la giovane.
"Puh puh."
"Dice che, secondo il database a cui è collegato, la Clow's Rovines è ora diretta sul pianeta Capsule per rifornimenti..."
Soel3po tradusse gli incomprensibili versi dell'amico.
"Il pianeta Capsule... Perfetto!", esclamò Sakleila.
"Se riuscissero a catturarmi, voi due dovrete recapitare un messaggio a Kurobi Wan, uno degli ultimi Ninjedi rimasti in vita. Egli vive su Capsule sotto falso nome."
"E perché dovremmo farlo?", chiese Soel3po.
"Prima di tutto, c'è in gioco il destino di tutti i popoli dell'universo; seconda cosa, se non obbedite vi smonto pezzo per pezzo", rispose lei, abbozzando un sorrisetto non proprio amichevole.
"Sempre violenti voi umanoidi...", borbottò il robot bianco.
"Allora, preferite collaborare o essere smontati?", fece lei, mostrando la cintura dove, accanto alla fondina della pistola laser, teneva un cacciavite.
"Va bene, va bene... Che messaggio dobbiamo recapitare?"
La ragazza, tenendo sempre un tono di voce basso, prese fiato ed iniziò a parlare: "Maestro Kurobi, vi prego di aiutarmi. Siete la nostra unica speranza...
Abbiamo localizzato la "leggendaria piuma", ma il potere di questo oggetto è troppo forte per un comune essere umano: essa può rendere malvagi, ed è per questo che soltanto una persona con una grande determinazione ed un grande equilibrio mentale può entrarne in possesso. Perciò solo voi, il più forte dei Ninjedi sopravvissuti, può portare a termine questo compito senza rischi.
Secondo informazioni certe, la "leggendaria piuma" si trova sul Pianeta..."
La Principessa Sakleila si interruppe all'improvviso: per alcuni secondi rimase immobile, con la bocca semi aperta e lo sguardo perso nel vuoto.
"Pu puh puuhh?!"
"Non so che le prende, Larg2-D2. E' quello che mi domando anch'io...", disse il piccolo droide bianco, perplesso quanto il suo compagno.
La ragazza scosse la testa, chiuse gli occhi e gli riaprì subito dopo; rivolse poi lo sguardo sui due piccoli robot.
"Non ricordo... Cosa vi stavo dicendo? Ah si, della piuma... Voi sapete dove si trova, parlate!", urlò lei, riprendendo la pistola in mano e puntandogliela contro.
"Ma questa è scema?!", pensò il robottino bianco.
I due piccoli droidi erano sempre più perplessi, ma non fecero in tempo a dire nulla che le guardie piombarono nel magazzino.
"Abbiamo trovato l'intruso!"
Sentendo le voci dei soldati, Soel3po e Larg2-D2 si nascosero in delle enormi scatole, se fossero stati scoperti in compagnia di un intruso sarebbero finiti sicuramente nei guai. In pochi attimi altre guardie accorsero sul posto; con loro entrò un uomo, egli spiccava fra tutti: portava una maschera nera sul volto e sembrava essere avvolto da un'aura malvagia. Nessuno poteva far a meno di tremare al suo cospetto.
"Bene bene, guarda un po' chi abbiamo qui. La Principessina in persona...", ghignò l'uomo con la maschera, sollevando il mento della ragazza con due dita.
"Chi siete voi? E si può sapere dove mi trovo?", chiese lei, dimenandosi.
Sembrava essere completamente spaesata.
"E' inutile che fate questi giochetti con me! Perdete solo il vostro tempo..."
"Generale Fewang... Che ne facciamo dell'intruso?", chiese una delle guardie.
"Per il momento ci serve viva. Ci sarà molto utile per scoprire dove si nascondono quei pazzi senza speranza che chiamano "ribelli"... Portatela in una delle stanze adibite a prigione!", ordinò con un gesto della mano.
Due guardie, seguite dal loro generale, trascinarono la ragazza fuori dal magazzino:
l'allarme intrusi era rientrato e i soldati poterono tornare ai loro posti di guardia.
Passarono alcuni minuti prima che i due droidi uscissero dal loro nascondiglio; mancava ormai pochissimo all'atterraggio, così decisero di affrettarsi nella zona di stoccaggio merci. Una volta giunti lì, però, avevano bisogno di trovare un modo per passare inosservati: ed ecco che Larg2-D2 ebbe una meravigliosa idea, ossia nascondersi tra i mucchi di spazzatura che sarebbero stati scaricati.
Infatti il Pianeta Capsule, oltre ad essere meta di rifornimento per le navi spaziali, era famoso per le immense discariche sparse su tutto il pianeta.
Il piano andò a buon fine: i due robot si ritrovarono così a girovagare in un immenso campo d'immondizia, senza però sapere in che luogo preciso si dovessero recare.
"Tu e le tue geniali idee... Mi domando perché ti do retta... Senti un po' qua, emano una puzza orrenda!", si lamentò Soel3po.
"Puuu puuuh!"
"E io invece mi lamento, va bene?! Maledizione! Non sappiamo nemmeno dove andare a cercare questo Kurobi...", continuò a lamentarsi il robot bianco.
Ma all'improvviso i due piccoli droidi furono attaccati e, senza nemmeno il tempo di capire chi fosse il nemico, furono catturati e caricati sopra un furgone.
Il furgone, dopo pochissimo tempo, si fermò di botto.
Un uomo scese dal veicolo e mise a terra i sacchi in cui erano stati rinchiusi i due robot dalle fattezze di conigli.
"Ecco a voi la mercanzia, signor Kinomars", esordì il rapitore.
"Mi auguro che sia in buone condizioni...", rispose l'uomo che aveva davanti.
"Ma certo, ma certo. Non è la prima volta che facciamo affari..."
"La scorsa volta quei droidi che mi avete venduto avevano qualche difetto. Spero per voi che questa volta tutto funzioni alla perfezione... Altrimenti mi vedrò costretto a cambiare fornitore!", esclamò l'uomo.
L'altro prese i soldi congedandosi con un gesto della mano, salì sul furgone e ripartì.
"Moccioso, vieni qui! Abbiamo del lavoro...", gridò il nuovo proprietario dei robot.
Un ragazzo sui quindici anni, con i capelli castani e gli occhi dello stesso colore, fece la sua comparsa.
"Che c'è, vecchio?", urlò lui di rimando.
"Quante volte ti ho detto di non chiamarmi "vecchio", eh?!", si imbestialì l'uomo.
"Ma voi due dovete sempre litigare? Non se ne può più...", disse una voce leggermente femminile, in una lieve risata.
"Ah, Yukiwan. Sei qui? Dì al moccioso che la deve smettere di darmi del vecchio..."
"Syao, ha ragione tuo zio Touwen. Non devi dargli del "vecchio"... E tu caro, non devi dare del "moccioso" a tuo nipote. Ormai è grande...", rispose il nuovo arrivato.
"Tesoro, lo sai, per me resterà sempre un moccioso!"
L'uomo ribadì il concetto, facendo ridere di nuovo il suo compagno.
"Prima o poi me ne andrò da questa discarica... Diventerò il più grande pilota di navi spaziali, e allora vedremo se sono un "moccioso"! Vedrai, vecchio!", ringhiò Syao.
Touwen iniziò a ridere così forte che gli vennero le lacrime agli occhi.
"Tu... un pilota?! Ahahaha... Ma se non fai che combinare incidenti! Ahahahah!", l'uomo non riusciva proprio a smettere di ridere.
Il ragazzo non rispose, si limitò a prendere il sacco che conteneva i due droidi e si diresse in officina, mentre suo zio Yukiwan abbozzava un sorriso consolatorio.
Il ragazzo entrò in officina e con violenza gettò a terra il sacco che aveva con sé.
"Ma che maniere sono?!", brontolò una voce.
Il ragazzo, sorpreso, aprì il sacco appena gettato e vi trovò due piccoli robot.
"Ma... Che ci fanno due droidi funzionanti qui? Per oggi avevamo ordinato dei pezzi di ricambio... Stai a vedere che il vecchio si è fatto fregare di nuovo!", suppose il ragazzo, alzando gli occhi al cielo.
"Ehi, umanoide...", iniziò a dire il droide bianco.
"Il mio nome è Syao Featherwalker, ma potete chiamarmi Syao", affermò il ragazzo.
"Sai dirci dove siamo?", continuò il robot.
"Siamo in uno dei pochissimi centri abitati di questo sperdutissimo e maleodorante pianeta che si chiama Capsule!", disse il giovane, sconsolato.
"Il mio numero di codice è Soel3po, sono un robot-traduttore; mentre il droide nero è Larg2-D2 ed è un robot da compagnia... Noi due stiamo cercando una persona che si chiama Kurobi Wan. Lo conosci per caso?", domandò Soel3po.
"Kurobi Wan, avete detto? No, non mi sembra... Ma c'è un tipo che vive qui vicino, una specie di eremita dal pessimo carattere che si chiama Tunobi Wan. Forse è suo parente...", suppose Syao.
"Accompagnaci da lui!", esclamò il droide bianco.
"Ma voi perché cercate questo Kurobi Wan?", domandò incuriosito il ragazzo.
"E' per una questione molto importante! Dobbiamo salvare una persona... Ti prego, accompagnaci!", supplicò il robottino.
"Altrimenti quella Principessa pazza ci farà a pezzi...", pensò poi, senza però dirlo.
Il ragazzo, sorpreso dalla determinazione e dallo spirito eroico di quei due piccoli droidi, acconsentì ad accompagnarli; salirono sulla sua moto e partirono a tutta velocità verso l'abitazione di Tunobi.
Il viaggio non fu dei migliori: il povero Syao Featherwalker, infatti, era famoso per la sua pessima guida e per gli spettacolari incidenti che ogni volta gli capitavano; infatti anche questa volta prese male una curva e perse completamente il controllo della moto che finì in fiamme tra le rocce.
"Siamo arrivati!", esclamò il ragazzo, mentre si puliva i vestiti dalla polvere, come se non fosse successo nulla.
"Ma si può sapere chi è il pazzo sconsiderato che ti ha dato la patente?!", urlò il piccolo robot bianco che, insieme al suo compagno, stava cercando di ricomporsi dopo l'incidente.
"Che avete da dire sulla mia guida, eh? Non ammetto critiche, perché io diventerò il più grande pilota di navi spaziali che sia mai esistito!", affermò lui, sicuro di sé.
"In tutto l'universo non esisterà mai un'imbecille tale da lasciarti guidare una nave spaziale!", rispose acidamente il droide.
All'improvviso una persona, attirata dal fracasso provocato dall'esplosione, si avvicinò a loro. Si trattava di un uomo: era alto e di corporatura compatta, da sotto la maglia nera si intravedevano benissimo i muscoli, frutto di lunghi anni di allenamento; aveva corti capelli neri e due profondi occhi rossi: il suo sguardo era così magnetico da rimanerne affascinati, ma allo stesso tempo incuteva paura.
"Che ci fate nella mia proprietà?", ringhiò l'uomo, infastidito.
"Siete voi Tunobi Wan? Sono il nipote dei Kinomars, mi chiamo Syao Featherwalker, e...", cercò di dire il giovane.
"Senti moccioso, non ho tempo da perdere... Che vuoi?", tagliò corto Tunobi.
"Ma perché mi danno tutti del moccioso?!", pensò Syao, arrabbiato.
"Io e il mio amico stiamo cercando il Ninjedi Kurobi Wan... Voi lo conoscete?", si intromise, allora, Soel3po.
L'uomo rimase in silenzio per alcuni attimi, poi una strana espressione si fece largo sul suo volto. Sembrava una specie di sorriso riuscito male.
"E' da tanto che non sentivo più quel nome... Perché lo state cercando?", domandò Tunobi, interessato.
"Abbiamo un messaggio per lui da parte della Principessa Sakleila!", affermò Soel3po. Ci fu un attimo di silenzio, poi l'uomo voltò le spalle al gruppo e si diresse verso la sua abitazione.
"Venite, di queste cose è meglio parlarne dentro casa. Non vorrei che qualcuno ci sentisse...", spiegò l'uomo.
"Ma chi vuole che ci senta?! Siamo in mezzo al nulla... Sono proprio strani questi umanoidi!", pensò perplesso il piccolo droide bianco.
Syao e i due piccoli robot si accomodarono nella dimora di Tunobi che si sedette di fronte a loro, con aria più seria del solito.
"Quello che vi sto per dire sarà molto scioccante, ma...", l'uomo lasciò in sospeso la frase, per creare un effetto di suspense.
"Sono io Kurobi Wan! Il nome Tunobi Wan era solo una montatura per evitare che il temibile Imperatore Palpaclow mi scovasse...", disse finalmente.
"Davvero?!", esclamò un sorpreso Syao.
"Ma che hai tanto da stupirti?! Io l'avevo capito da un pezzo... E poi, che razza di nome è Tunobi Wan?! Anche un bambino avrebbe capito che eri tu Kurobi Wan!", disse Soel3po, in modo molto saccente.
"Si da il caso, microbo, che in tutti questi anni, nessuno abbia mai scoperto la mia vera identità!", urlò l'uomo, seccato.
"Si vede che voi umanoidi siete proprio stupidi...", concluse il droide.
Kurobi ringhiò ferocemente come un animale selvatico.
"Soel3po, finiscila! Non dovevi consegnare un importante messaggio a Kurobi Wan?!", questa volta fu Syao a placare gli animi.
Subito dopo, il piccolo droide bianco spiegò al Ninjedi quello che la Principessa Sakleila aveva lasciato detto.
"E' un peccato che la Principessa sia stata catturata prima di rivelarvi il Pianeta su cui è custodita la "leggendaria piuma"... Sarà necessario andarla a salvare il prima possibile!", affermò Kurobi.
"A dire il vero non l'hanno catturata prima che potesse dircelo. E' solamente impazzita prima di dircelo...", pensò Soel3po.
"Ragazzo, hai detto di chiamarti Featherwalker, vero?", chiese il Ninjedi.
"Si, esatto."
"Sai, conoscevo tuo padre... E' stato un grande Ninjedi, una volta, poi è stato annientato dal malefico Dart Fewang...", spiegò Kurobi.
"Davvero... Davvero mio padre è stato un Ninjedi?", si stupì nuovamente il ragazzo.
L'uomo fece un cenno affermativo col capo, poi si alzò e uscì dalla sua abitazione.
"Finalmente farò un po' di moto... Ero stanco di stare qui senza far nulla!", esclamò entusiasta l'uomo, mentre si stiracchiava la schiena.
"Kurobi Wan, portatemi con voi... Ve ne prego!", supplicò Syao.
"Ragazzo... La missione che mi aspetta non sarà certo una passeggiata, molto spesso ci sarà da rischiare la vita, e...", iniziò a dire il Ninjedi.
"Non importa! Io... io voglio diventare un Ninjedi come mio padre! Vi supplico, fatemi da maestro...", continuò a supplicare il ragazzo.
L'uomo lo guardò negli occhi, impassibile.
"Eh va bene... però ti avviso, non sarò di certo tenero come maestro! Sei avvisato...", sospirò il Ninjedi.
"Non vi deluderò, Maestro!", esclamò il ragazzo, con un sorriso raggiante.
"Scusate, non per interrompervi... ma noi due che facciamo? Cioè, il messaggio lo abbiamo recapitato, quindi il nostro compito è finito...", disse il droide bianco.
"Voi due verrete con me... Sarò il vostro padrone!", affermò il ragazzo, senza ascoltare neppure le lamentele dei due robot, che non avevano alcuna voglia di rischiare la loro vita in giro per la galassia.
L'uomo andò a prendere la sua auto, incitò gli altri a salire in fretta e partirono.
"Dove stiamo andando?", domandò il ragazzo.
"A cercare una navicella spaziale!", rispose Kurobi, seccamente.