- Numero Capitoli: 1
- Ultimo capitolo: Autoconclusivo
- Serie: Tsubasa Reservoir Chronicle
- Personaggi: Kurogane
- Genere: Comico
- Avvertimenti: Oneshot
- Rating: PG
- Conclusa: Sì
- Round Robin: No
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Ecco qui una delle mie fan fiction su Tsubasa.
E' una oneshot sul mitico Kurorin \^^/
Non sapete quanto mi son divertita a scriverla XD
Povero Kurotan, forse sono stata crudele con lui, in tutti i sensi XD
Giudicate voi e ditemi se vi piace ^^
I personaggi di questa fan fiction non sono mia invenzione ma delle CLAMP le quali detengono tutti i diritti.
In una splendida giornata di sole, uno strano gruppetto di viaggiatori faceva una sosta forzata.
A causa di un malfunzionamento del loro mezzo di trasporto, si erano trovati in una isolata strada di campagna.
"E ora che si fa?", chiese Syaoran.
"Mmm... credo che sia ancora il motore. Kuro-tan, ci pensi tu, vero?!", chiese Fay, con il solito sorrisino stampato in faccia.
"Ci pensa Kuro-tan, ci pensa Kuro-tan...", cantilenò Mokona, cominciando a saltellare per poi poggiarsi sulla testa dell'interessato.
"Non ho la minima voglia di riparare questo catorcio! E tu... levati da lì", disse con tono arrabbiato, mentre cercava di scacciare Mokona dalla sua testa.
Il piccolo esserino bianco fece un balzo e atterrò tra le braccia di Sakura.
"Mentre Kuro-pon ripara il motore, perché noi non prepariamo un picnic?", propose il biondino, mentre tirava fuori dalla macchina le varie cibarie.
Sakura e Syaoran acconsentirono, e insieme a Mokona si diressero in un bel prato poco distante.
"Ehi, non ho detto che avrei riparato il motore!", ringhiò Kurogane.
Gli altri parevano non averlo sentito.
"Kuro-rin, fai in fretta. Altrimenti non ti lasciamo niente da mangiare", sogghignò Fay, sedendosi sull'erba.
Arresosi, Kuro prese gli attrezzi per iniziare la riparazione.
"Dannazione... Ma perchè devo sempre aggiustare tutto io?!", incominciò a lamentarsi il ragazzo.
Dopo pochi minuti il mezzo era stato riparato.
"Speriamo che questo rottame duri almeno fino alla prossima città", sospirò Kuro, mentre con un braccio si asciugava il sudore dalla fronte.
"Che fame", disse sedendosi per terra.
"Spero che mi abbiano lasciato qualcosa o li ammazzo", minacciò, guardando il punto dove i suoi compagni facevano il picnic.
Stiracchiando la schiena, sbadigliò, e poggiando la testa sul mezzo appena riparato, chiuse gli occhi.
Pochi attimi dopo, Mokona si avvicinò rumorosamente a lui. Kurogane aprì gli occhi.
"Che c'è, palla di pelo?", disse con tono infastidito.
"Kuro-pon non viene a mangiare? Fay ha detto che se Kuro-rin non si sbriga, non gli lascerà nulla da mangiare", disse l'esserino.
"Se non mi ha lasciato nulla, passerà dei guai!", disse il ragazzo alzandosi.
Si diresse verso il prato dove gli altri erano seduti, seguito da Mokona. Quello che trovò una volta arrivato, furono degli avanzi e nient'altro. Dei suoi compagni nemmeno l'ombra.
"Dove si sono andati a cacciare quegli stupidi ?!", disse con tono perplesso.
Si inchinò a guardare gli avanzi di cibo.
"Non mi hanno lasciato proprio nulla", sospirò.
Kurogane si voltò verso Mokona.
"Ehi, palla di pelo... sai dove sono andati?"
Sparito. Anche quell'esserino bianco era sparito nel nulla.
Sempre più perplesso, Kuro si voltò da una parte all'altra, ma non vide nessuno.
Il cielo si fece scuro all'improvviso.
"Puu..."
Alle sue spalle, Kuro sentì il tipico verso di Mokona. Ma c'era qualcosa di strano, di molto strano.
Quel verso era veramente inquietante.
"Puuu..."
Finalmente il ragazzo si voltò, e quello che vide lo fece trasalire.
Mokona, trasformato in Mekyo, non aveva le solite proporzioni. Era un mostruoso gigante di pelo.
"Ma che sta succedendo?!", urlò al gigante.
L'essere per tutta risposta cercò di schiacciarlo sotto una zampa, ma Kuro si spostò dalla sua traiettoria.
"E' così allora?! Vuoi che uso le maniere forti?!", il guerriero portò una mano al fianco, come per cercare la spada.
‘Accidenti, l'ho lasciata di là', pensò adirato con sè stesso.
Mentre correva disperato in direzione della macchina, il mostro con le sembianze di Mokona tentava di aspirarlo. Il ragazzo, con notevole agilità, riuscì a non farsi risucchiare, e raggiunto il mezzo riprese il possesso della sua arma.
Ma un'altra sorpresa lo attendeva.
Dai sedili della macchina sbucò un altro Mokona, questa volta nero.
Con un urlo di sorpresa, Kuro indietreggiò.
Il nuovo arrivato si trasformò a sua volta in un mostruoso essere gigante.
Kurogane era tra due fuochi, ma senza perdersi d'animo, scattò di lato, costringendo i nemici a seguirlo. Dopo poco smise di correre, era giunta l'ora di combattere.
‘Ce la farò, li sconfiggerò di sicuro. Sono o non sono il più forte del mio paese?! Sarà una passeggiata!', pensò sicuro di sé.
Il ragazzo si scagliò sui mostri con una forza impressionante.
Uno, due, tre colpi di spada.
Niente... non riusciva neppure a scalfirli.
I due Mokona provarono ad aspirare insieme il malcapitato. Questa volta fu davvero difficile non finire risucchiato, ma con la sua agilità, il ragazzo si salvò nuovamente.
Era inginocchiato a terra, con il fiatone. Da quanto tempo stava tenendo testa a quei mostri? Dove erano finiti gli altri? E se il mostro li avesse aspirati?
Kuro si rialzò, pronto a combattere ancora.
Ma successe qualcosa di inaspettato...
I mostri smisero di attaccare, si guardarono e prendendosi per la zampa, iniziarono a fare un lungo verso.
"Puu puu puuuu!"
Disorientato, Kuro guardò gli esseri. Non era successo nulla.
L'eco dei loro versi continuava a risuonare nell'aria, per poi svanire lentamente.
Dal cielo cominciarono a cadere tanti piccoli Mokona.
Kuro fu presto circondato da quegli esseri per lui tanto spaventosi.
Cercò di scappare, di correre via, ma fu tutto inutile.
In pochi secondi fu sepolto da una montagna di animaletti.
"Aaaaaaaahhhhh!"
L'unica cosa che potè fare fu gridare.
"Kurogane-san... Kurogane-san..."
Syaoran cercò di scuoterlo. Era da alcuni minuti che gridava come un disperato.
Finalmente spalancò gli occhi.
"Stai bene, Kuro-pun? Era da un bel po' che gridavi", disse Fay.
Kurogane si guardò intorno allarmato.
Gli esseri giganteschi erano spariti e i suoi compagni erano sani e salvi.
"Mmm... si, deve essere stato uno stupido incubo", disse mentre si alzava.
"Meno male, ero preoccupata per Kurogane-san", disse Sakura sorridendo.
"Anche Mokona era preoccupata per Kuro-pun", disse la palla di pelo bianco, sbucando all'improvviso.
Appena vide Mokona, Kuro urlò forte ed iniziò a correre.
"Stai lontano da me, essere malefico!", intimò il ragazzo.
"Perché Kuro-rin non vuole che Mokona si avvicini? Puu...", il piccolo esserino iniziò a rincorrerlo.
Iniziò così la grande fuga di Kuro.
"Ma che stanno facendo?", domandò perplesso Syaoran.
Kuro cadde nell'erba e fu raggiunto da Mokona, che gli saltò sulla testa.
Il ragazzo cominciò a scuoterla velocemente, sbraitando contro il piccolo animaletto bianco.
"Non lo so... Però Kuro-tan deve aver fatto proprio un brutto incubo", disse Fay.
E guardando quella scena tra Kuro e Mokona, i tre compagni di viaggio scoppiarono a ridere.

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