Manga
fanfiction naruto
  • Numero Capitoli: 15
  • Ultimo capitolo: Verità
  • Serie: Naruto
  • Personaggi: Naruto X Hinata, Sakura x Sorpresa!
  • Genere: Sentimentale, Shojo
  • Avvertimenti: Spoiler
  • Rating: PG
  • Conclusa: No
  • Round Robin: No
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Media: 5/5 (3 Voti)

I tre ninja di Konoha, stavano per arrivare sul luogo dello scontro, in lontananza videro che i due Uchiha non stavano combattendo.

I tre ninja di Konoha, stavano per arrivare sul luogo dello scontro, in lontananza videro che i due Uchiha non stavano combattendo.

Si avvicinarono per capire cosa stava succedendo e appena furono abbastanza vicini per vedere, Naruto ebbe un fremito.

Sasuke era accasciato sulle ginocchia, con la testa fra le mani con un espressione di panico sul volto e tremava.

"Cosa sta succedendo a Susuke-kun?" chiese preoccupata Hinata e sollevata per il fatto che il biondino si era astenuto da una delle sue solite trovate impulsive.

"Probabilmente è sotto l'effetto di un' illusione, è per questo che sono fermi..." asserì Sakura, intimidita dalle capacità illusorie di Itachi, quel ragazzo possedeva uno Sharingan davvero potente.

Ricordava perfettamente le parole che gli aveva detto Kakashi, quando gli aveva spiegato di fare attenzione agli occhi del ragazzo. Pensò anche a quando lei stessa era stata soggiogata dallo shinobi nemico, a Suna.

Tutte le immagini terribili che aveva visto, le fecero venire in mente quanto stesse soffrendo in quel momento il suo amico.

"Accidenti, dobbiamo fare qualcosa... dobbiamo salvare Sasuke!" sussurrò Naruto a denti stretti.

Entrambe le ragazze annuirono, solo loro potevano fermare l'effetto illusionistico, risvegliando il loro ex-compagno dallo stato in cui era caduto.

"Sentite... io penso ad Itachi, voi due pensate a Sasuke!" esordì Uzumaki, voleva far pagare a quel bastardo per tutti i tormenti che aveva inferto all'altro. Per colpa sua, Sasuke aveva abbandonato Konoha e non gliel'avrebbe mai perdonato.

"No. Forse è meglio se una di noi, viene con te. Ne basta una per risvegliare Sasuke!" disse convinta Sakura.

Così, Hinata e Naruto avrebbero colpito Itachi, mentre l'Haruno si sarebbe occupata del giovane Uchiha.

Dopo qualche minuto, quando tutti e tre furono pronti, i due ninja attaccarono Itachi, che fu scaraventato a terra, mentre l'altra fu immediatamente accanto al ragazzo agonizzante.

Lo scosse svariate volte, poi si vide costretta a colpirlo col kunai.

"Perdonami Sasuke..." senza guardare, lacerò la pelle del braccio dell'altro, che improvvisamente riprese coscienza di sé.

Inizialmente non capiva cosa fosse accaduto, poi riconobbe il volto di Sakura.

Aggrottò le sopracciglia, cosa diavolo ci faceva lei in quel posto?

"Sakura?" non era sicuro che quella fosse la realtà.

Si guardò intorno e vide anche Naruto e la Hyuuga, mentre ai loro piedi giaceva suo fratello.

Il ragazzo si alzò, anche se un po' a fatica, poi si rivolse alla kunoichi.

"Si può sapere che ci fate voi qui?" il suo sguardo era duro.

"Siamo venuti per riportarti a casa." lei ricambiò lo sguardo.

Sasuke notò quanto fosse cambiata, non l'aveva mai vista così determinata, la ricordava sempre come la ragazzina piagnucolona e debole di un tempo, ma quella che aveva davanti era una ninja a tutti gli effetti.

"Non tornerò mai a Konoha, pensavo l'aveste capito." tornò ad osservare il corpo di Itachi "E poi, devo ancora portare a termine la mia vendetta. Vedete di starne fuori, è un affare che riguarda solo me e lui!" stavolta il moro non avrebbe ripetuto l'errore di prima.

"Lascia almeno che ti guarisca le ferite, sono un ninja medico." disse cercando di avvicinarglisi, ma lui la respinse.

"No. Voglio combattere ad armi pari. Voglio la sua morte, ma lealmente." così, si allontanò da lei.

L'Haruno aveva visto un grande odio padroneggiare i suoi occhi, quel ragazzo era davvero deciso ad uccidere colui che aveva assassinato i suoi parenti, anche se era suo fratello.

Non c'era nemmeno una goccia di esitazione né nelle sue parole, né nei suoi movimenti.

"Toglietevi dai piedi voi due, mi state intralciando." esclamò Sasuke rivoltò al suo ex-amico, che lo guardava affranto.

"Sasuke, noi..." non riuscì a finire la frase che il moretto scattò.

"Zitto! Uccidere quell'uomo è la mia ambizione più grande, perciò vattene!" urlò senza nemmeno guardare il biondo negli occhi.

"Ma potresti morire!" Uzumaki si aspettava fin dall'inizio di non essere ascoltato, ma quella situazione gli premeva più di qualunque altra.

"Non m'interessa." il ragazzo dagli occhi azzurri cercò di replicare, ma Hinata, che fino a quel momento non se l'era sentita di intervenire, gli mise un dito sulle labbra.

"Naruto-kun, credo che abbia ragione. Questo è il motivo per cui se n'è andato dal villaggio... vuole vendicare la sua famiglia, no? Penso che ne abbia il diritto. Se questo è ciò che conta per lui, niente potrà fargli cambiare idea, nemmeno tu per quando mi dispiaccia dirtelo. Sasuke-kun sa quello che fa e se pensa di avere almeno una possibilità di sconfiggere suo fratello, beh perché non avere fiducia in lui?" Naruto ascoltava attentamente le parole della ragazza e annuì.

Quello che lei aveva detto era vero, come al solito era riuscita a tranquillizzarlo, aveva un potere davvero straordinario.

"D'accordo. Ma sappi Sasuke, che se starai per essere ucciso interverrò." detto questo insieme alla Hyuuga raggiunse Sakura.

Non gli piaceva il fatto di dover fare da spettatore in un momento tanto pericoloso, ma se questo era ciò che voleva il moro lo avrebbe accontentato.

"Avanti, alzati Itachi. Il tuo trucchetto non funzionerà due volte..." il maggiore dei fratelli sogghignò, alzandosi in piedi.

Lo Sharingan ipnotico era ancora attivo, ma stavolta l'altro non si sarebbe fatto ingannare.

All'improvviso il più grande si lanciò contro Sasuke, iniziando un nuovo attacco.

 

Il combattimento contro Kisame era già cominciato già da diverso tempo, Suigetsu era ancora convalescente nonostante usasse tutte le sue forze.

Kakashi aveva attivato lo Sharingan e grazie a quello riusciva a prevedere le mosse del mukenin, che gli stava dando del filo da torcere.

Fortunatamente riusciva a tenergli testa, grazie anche all'aiuto del suo compagno, ma erano comunque in netto svantaggio.

Il jonin creò delle copie di se stesso, in modo da distrarre il nemico e pensare meglio ad una tattica. Doveva sfruttare la potenza del ragazzo che era con lui.

L'uomo aveva pensato che forse sarebbe stato avvantaggiato per il fatto che il Mille Falchi avrebbe potuto usare l'elemento dell'acqua di Kisame per affluire da essa una potenza maggiore.

Forse non tutto era perduto, però dovevano indebolirlo molto per tentare quel piano.

Lo spadaccino nel frattempo si era lanciato nuovamente all'attacco, usando poi una delle sue tecniche migliori, la Toro Needle. Dal suo corpo fuoriuscirono numerosi aculei acquatici, che si andarono a conficcare nel corpo del nemico.

Dopodiché, lo colpì con la Tagliateste ripetute volte, lasciandolo a terra.

Infine, il mukenin riuscì a liberarsi dal ragazzino, utilizzando la sua spada, combinata ad un colpo d'acqua.

Suigestsu volò a qualche metro di distanza. Kakashi lo ringraziò mentalmente, quel ninja era riuscito a indebolire abbastanza lo 'squalo' per poter usare la sua tecnica.

Ormai era molto che stavano combattendo e tutti e tre si erano notevolmente indeboliti, chi stava peggio era di certo il ragazzino dai capelli argentei, non si reggeva più in piedi e il peso della spada contribuiva alla sua instabilità.

Avendo notato che era debilitato, Kisame decise di farlo fuori definitivamente, poi si sarebbe occupato del jonin. Cominciò a correre verso l'ex-membro del team Hebi, la spada puntata verso di lui, ma non si era accorto di Hatake che aveva caricato il chidori.

Quest'ultimo, scattò in direzione del traditore e lo colpì con tutta la potenza che il Mille Falchi sprigionava, aiutato anche dalla condizione dell'acqua.

Il nemico gridò dal dolore, accasciandosi a terra. Quella tecnica era davvero potente e dolorosa.

Lo shinobi della foglia ansimava per via del grande sforzo, poi si voltò per guardare il corpo disteso sotto di lui, che però era scomparso.

Infatti, si era spostato velocemente e stava per colpire Kakashi con la tecnica del drago acquatico, ma in quel momento Suigetsu fu più veloce, corse verso il compagno di squadra e lo spinse lontano dalla portata del colpo.

L'uomo si ritrovò lontano da dove si trovava poco prima e con gli occhi spalancati fissava la scena: il ragazzino si era preso in pieno l'attacco, sotto lo sguardo divertito dell'altro, per poi finire al suolo senza più un briciolo di chakra nel corpo.

La tecnica aveva stancato molto Hoshigaki, che aveva quasi esaurito tutta l'energia, così, Kakashi, pieno di rabbia si scagliò contro di lui per eliminarlo.

Quando gli fu davanti, utilizzò la tecnica appartenente al clan Uchiha, la palla di fuoco suprema, che riuscì a finirlo del tutto.

"Maledetto... sei diventato molto forte. Ricorda però, che non sarete in grado di battere Itachi..." quelle furono le ultime parole di Kisame.

Hatake allora, si avvicinò a Suigetsu, il quale respirava faticosamente, probabilmente non ce l'avrebbe fatta.

"Ehi, ragazzo? Mi senti?" chiese scuotendolo leggermente.

Il giovane ninja aprì lentamente gli occhi, cercò di muoversi, ma avendo dolori su tutto il corpo non gli fu possibile.

"S...Sei riuscito a ucciderlo?" chiese, mettendoci tutta la forza che aveva per pronunciare quella frase.

"Si, ma questo solo grazie a te. Ora dobbiamo raggiungere Naruto e gli altri... così Sakura potrà darti una sistemata." quel ragazzino gli era stato davvero utile, aveva rischiato la vita per lui, nonostante si fossero appena incontrati.

Lentamente se lo caricò in spalla, pregando che resistesse fino a che non fossero arrivati dai suoi compagni.

Seppur difficile, era stato un breve combattimento.

 

La battaglia per la vendetta era da poco ricominciata, Itachi cercava in ogni modo di obbligare il fratello a guardarlo negli occhi, ma quest' ultimo si era concentrato sui piedi del maggiore per vederne i movimenti.

Sasuke attaccava il ragazzo ripetute volte e i colpi sembravano andare sempre a segno, il più grande degli Uchiha sembrava aver risentito dell'uso del Magekyou, ormai, utilizzarlo gli procurava sempre un'immensa stanchezza.

In cuor suo, tutti sapevano che non avrebbe resistito a lungo, ma non si poteva mai sapere.

Nessuno avrebbe tirato conclusioni affrettate.

'Non mi resta che fare in un altro modo... la tua rabbia in questa maniera crescerà a dismisura. Mi odierai fratellino, oh sì, lo farai!'

Il mukenin, rivolse un ghigno compiaciuto al giovane moretto che gli stava davanti e, creando una copia di se stesso per tenerlo impegnato, col corpo originale scatto verso il gruppetto di Konoha.

Il suo obiettivo era Sakura.

Quando le fu di fronte, le bloccò le braccia per evitare che si difendesse e la colpì col kunai ad una spalla.

La ragazza gridò dal dolore, nonostante avesse cercato di contenersi.

Sasuke alla vista di quella scena, spalancò le iridi incredulo.

Poi, la sua espressione si mutò in una smorfia colma di ira, quello proprio non doveva farlo.

Non tanto perché era una sua amica, o perlomeno lo era stata, ma perché lei non c'entrava niente, era uno scontro fra loro due. E basta.

"Itachi! Sei un vigliacco!" i suoi occhi mostravano solo un immenso odio.

Si scagliò contro il maggiore degli Uchiha e lo colpì con un pugno potentissimo che lo fece volare a qualche metro di distanza, insieme alla kunoichi, che ancora stava soffrendo.

Nonostante il dolore, la ragazza si rialzò e raggiunse gli altri ninja, che stavano per intervenire.

Naruto le fu subito vicino, chiedendole come stava.

Lei scosse la testa e si sedette per terra.

Stringendo i denti, estrasse il kunai dalla sua carne e cominciò a curare la ferita con grande maestria.

In pochi attimi, riuscì a farla cicatrizzare.

Tirò un sospiro di sollievo, per fortuna non aveva guardato Itachi negli occhi, altrimenti, chissà a quali terribili visioni avrebbe dovuto assistere.

Rivolse poi la sua attenzione al biondo, per poi spostare lo sguardo su Hinata e Shikamaru.

"Credo che Sasuke abbia molte possibilità di battere suo fratello..." disse solennemente.

"Come puoi dirlo, scusa?" chiese Nara sorpreso alle parole della ragazza.

"Itachi è stanco. Si può dire che a momenti rischia di crollare. Il maestro Kakashi l'aveva detto, il Magekyou Sharingan, oltre ad abbassargli i gradi della vista, gli prosciuga anche le energie. Quel ragazzo, è quasi al limite." poi, sul suo volto comparve un piccolo sorriso.

"Vuoi dire che, in poche parole, Sasuke ha già vinto?" esordì Naruto, sorridendo.

"Non posso dirlo con certezza, chissà che Itachi non abbia qualche asso nella manica, però... le probabilità sono molto alte." concluse seria.

Non ci sarebbe voluto un genio per capire la spossatezza che stava provando il mukenin.

Il suo respiro era affannato, aveva gli occhi stanchi e il suo corpo tremava leggermente.

Itachi, intanto si era rialzato a fatica.

Non era riuscito a fare a Sakura ciò che aveva programmato, non ne aveva avuto il tempo.

È vero che suo fratello si era arrabbiato molto, ma non era stato comunque sufficiente.

Anche se, se lo sentiva nelle sue membra stanche che ben presto sarebbe crollato.

Prese un profondo respiro.

Quanto avrebbe voluto che la sua vita fosse andata diversamente.

Gli sarebbe tanto piaciuto cambiare il passato.

Perchè, quel presente, non gli piaceva affatto.

Sì, c'era stato un motivo per cui aveva sterminato il clan.

Ma purtroppo, non era mai stato felice della sua decisione.

Non per la fine della famiglia, ma per Sasuke.

Quel ragazzino aveva sofferto fin troppo a causa sua.

Il giovane ninja, era diventato adulto troppo presto.

Non aveva giocato spensieratamente come tutti i bambini, aveva cose ben più serie che lo tormentavano.

'Sasuke... potrai mai perdonare tuo fratello?' i pensieri gli ronzavano in testa freneticamente.

Quasi per tutto il combattimento aveva riflettuto sulla sua orribile vita.

Sì, meritava proprio di morire ed era ciò che voleva.

Non solo per non pensare più ai suoi sensi di colpa, ma per liberare finalmente il fratellino da quel desiderio di vendetta.

"Itachi! Perchè ti sei fermato?" gridò Sasuke, voleva che combattesse ancora, non era certo finito il loro scontro.

Purtroppo per lui, non aveva ancora capito le condizioni fisiche e mentali del ragazzo.

Ma Itachi, cercò di fare uno sforzo.

Correndo verso il fratello, usò la palla di fuoco suprema, con tutte le sue energie rimaste.

Il minore degli Uchiha però, si allontanò in tempo e, quando gli fu alle spalle, colpì Itachi con l'ennesimo Chidori.

Stavolta aveva usato tutto il suo chakra e sperò di averlo finito.

Entrambi i fratelli, caddero a terra.

Il maggiore dei due, teneva gli occhi chiusi, cercando di riprendere un po' di energia, ma sapeva bene che ormai era troppo tardi.

Sasuke, dopo poco, alzò gli occhi in cerca del corpo immobile dell'altro.

Essendo consapevole che Itachi era in fin di vita, gli si avvicinò lentamente.

"Sasuke... finalmente mi hai battuto..." le parole gli uscirono faticosamente.

'Mi dispiace Sasuke sarà per la prossima volta...'

Il giovane shinobi, aveva lo sguardo fisso su colui che aveva sempre odiato.

Vedendolo così senza vita, sentì qualcosa agitarsi nel suo stomaco.

In fondo, non era per niente soddisfatto di come erano andate le cose.

'Mi dispiace Sasuke sarà per la prossima volta...'

 

"Era ciò che desideravo di più. Volevo vederti morto, per mano mia. Sono il vendicatore del nostro clan." voleva mostrarsi deciso, ma la frase gli uscì spenta.

"Sai Sasuke, il motivo per cui ho sterminato la nostra famiglia, l'ho fatto perchè... vedi, in futuro, ti avrebbero usato. Come è successo agli Hyuuga anni fa, più o meno era una cosa simile." sì, ora che stava per morire, poteva anche svelargli ciò aveva tenuto sigillato nel suo cuore per anni.

"Che cosa stai dicendo?" Sasuke non capiva.

 

'Mi dispiace Sasuke sarà per la prossima volta...'

 

"Ascolta... non ti sto dicendo questo perchè voglio essere perdonato. A che serve? Ormai sto per morire... ma voglio almeno dirti come sono andate le cose. Loro... o almeno nostro padre aveva deciso il tuo destino fin da quando era ancora in fasce... per lui, sei sempre stato un bambino da sacrificare. Lui vedeva solo il clan, non gli importava niente se tu eri suo figlio... ecco perchè ho distrutto tutti in quella famiglia! Perchè loro ti stavano usando... e tu, non ne sapevi niente. Eri troppo piccolo per capire, troppo ingenuo e debole per ribellarti." le lacrime stavano rigando il volto del ragazzo.

Itachi avrebbe tanto voluto tornare ad avere lo stesso rapporto di un tempo col fratellino, ma da quando aveva fatto la sua scelta anni fa, sapeva che non sarebbe mai più stato così.

"I-Itachi... sei un f-fottuto bastardo..." anche il minore dei fratelli cominciò a piangere "p-perchè...? Perchè non me l'hai detto?".

"Perchè non mi avresti creduto, stupido." il suo volto stava impallidendo, tra poco si sarebbe spento.

'Mi dispiace Sasuke sarà per la prossima volta...'

 

"Certo che lo avrei fatto! Io non vedevo che te, lo sai benissimo! Mi hai fatto un sacco di promesse, ma non le hai mai mantenute! Non ci saranno mai più prossime volte, brutto idiota ed egoista!" proprio non riusciva ad odiarlo e solo ora Sasuke si era reso conto che non era mai stato così.

"Infatti, per questo mi dispiace..." allungò lentamente la mano, per dargli un ultimo, consueto buffetto sulla fronte, come faceva quando erano più piccoli "Promettimi una cosa Sasuke... torna a Konoha, fatti una vita..." ma come avrebbe potuto adesso il giovane Uchiha vivere col pensiero di aver ucciso suo fratello? Se solo Itachi non gli avesse detto la verità! Forse, non avrebbe avuto tutti quei rimorsi.

Però, gli sembrava giusto doverlo accontentare, accogliere le sue ultime volontà.

"Certo..." si guardarono per un lungo istante, fino a che, il maggiore degli Uchiha chiuse gli occhi. Per sempre.

'Te lo prometto Itachi...'

Intanto, Naruto, Sakura, Shikamaru e Hinata, avevano assistito increduli alla scena.

Per tutti quegli anni Sasuke voleva morto suo fratello, senza conoscere davvero come stavano le cose.

Itachi Uchiha, era stato un assassino, è vero.

Ma nessuno di loro lo avrebbe mai dimenticato.

Nessuno di loro, che ora sapevano la verità, avrebbero messo in dubbio l'immenso affetto che questo provava per il fratellino.

Lui, aveva sempre pensato a Sasuke.

 

*Owari 15*

I Commenti degli Utenti:

 
Sconosciuto

oddio k bel finale!!!!!!!!!quando arriverà il capitolo 16???????ti prego inseriscilo al + presto k volgio sapere cm va!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
 
 
Morgan

davvero una fiction stupenda..n vedo l'ora del 16cap,bravixima!!XD

 
 

 
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