Manga
  • Numero Capitoli: 15
  • Ultimo capitolo: Verità
  • Serie: Naruto
  • Personaggi: Naruto X Hinata, Sakura x Sorpresa!
  • Genere: Sentimentale, Shojo
  • Avvertimenti: Spoiler
  • Rating: PG
  • Conclusa: No
  • Round Robin: No
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Media: 5/5 (3 Voti)

Suigetsu era spaesato, fino a quel momento aveva creduto di essere destinato a morire, mentre invece qualcuno gli aveva curato le brutte ferite e nonostante fosse ancora poco stabile, almeno era salvo.

Suigetsu era spaesato, fino a quel momento aveva creduto di essere destinato a morire, mentre invece qualcuno gli aveva curato le brutte ferite e nonostante fosse ancora poco stabile, almeno era salvo.

Colei che lo aveva curato, doveva essere la ragazza che aveva di fronte. Sembrava abbastanza preoccupata per le sue ferite.

"Insomma... posso sapere chi diavolo sei?" chiese di nuovo lo spadaccino dell'ormai ex-Team Hebi.

Sakura allora si alzò in piedi, continuando ad osservare il ragazzo.

"Sono Sakura, una ninja di Konoha e loro sono i miei compagni." disse indicandoli, mentre lui constatò che quegli shinobi fossero quelli che stavano cercando Sasuke. Ancora non capiva per quale motivo lo facessero, quel ragazzo era ostinato e non sarebbe mai tornato indietro.

"Credo che sia il caso che adesso tu ci dica chi sei." esclamò Kakashi avanzando verso il giovane.

"Che importanza ha... ormai non sono più nessuno..." nella sua voce compariva una nota di tristezza, adesso, non aveva più uno scopo. Non ora che i suoi compagni erano morti.

Pensò a Karin e una fitta dolorosa lo colpì al petto, non avrebbe più potuto litigare con lei e questo gli faceva rabbia.

Improvvisamente cancellò l'immagine della ragazza dalla testa e quando tornò in sè, si trovò davanti lo sguardo solare di Naruto.

"Senti... Kakashi-sensei mi ha detto che tu eri insieme a Sasuke quando lo ha incontrato, no?" Suigetsu annuì "Bene, che ne dici di portarci da lui? Tu sai dov'è, non è così?" ci fu un imterminabile silenzio, poi il ninja rispose.

"Si, ero con lui. Non so dove sia in questo momento, so solo che probabilmente sta combattendo contro Itachi Uchiha." i volti di tutti si fecero scuri, allora la battaglia doveva essere già inziata.

Uzumaki strinse un pugno con rabbia, doveva aiutare il suo amico ad ogni costo e se non si sbrigava, avrebbe potuto anche finire male.

Prima che potesse fare qualsiasi mossa avventata, Hinata gli strinse la spalla col suo tocco gentile e lui si voltò per trovarsi di fronte ai suoi bellissimi occhi chiari.

"Naruto-kun... so cosa stai per fare. Forse è meglio aspettare, non credi?" voleva ribattere, ma il maestro fu più veloce.

"Devi capire che non puoi buttarti in mezzo allo scontro senza prima riflettere. Sarebbe un suicidio." a quel punto il biondo si rilassò, avevano ragione.

'Sasuke... io non posso lasciarti nelle mani di quel pazzo!'

 

I due fratelli erano nel vivo dello scontro, Sasuke era riuscito a colpire l'avversario una serie di volte, ma non gli aveva arrecato nessun grave danno. Era troppo forte, ma nonostante ciò era sicuro di poterlo battere, doveva farlo!

Ogni volta che vedeva il ghigno di Itachi, ricordava la tragica notte che mai avrebbe dimenticato, l'espressione era la stessa, perciò il suo odio aumentava sempre di più.

Lo detestava, allora perchè il maggiore diceva che non era abbastanza? Cosa doveva fare di più?

Il piccolo Uchiha si lanciò nuovamente all'attacco, sferrando una serie di colpi, che l'altro parava abilmente.

Improvvisamente però, Itachi, perse la concentrazione a causa della sua vista. Non riusciva più a star dietro alla velocità del fratello che continuava a colpirlo con foga, mandando così a segno ogni botta.

Approfittando di quel momento, Sasuke caricò velocomente il chidori e lo scagliò alla massima potenza. Forse era l'occasione giusta.

Fu un duro colpo e il corpo di Itachi venne scaraventato al suolo, senza più muoversi.

Il ragazzino dopo qualche minuto, si avvicinò all'odiato fratello che pareva non volersi più alzare.

'Come può essere stato così semplice? Io... l'ho davvero sconfitto?'

Quando gli fu vicino, si inginocchiò per guardarlo attentamente e di nuovo i ricordi si fecero strada tra i suoi pensieri.

Scacciò velocemente le immagini del passato e si concentrò nuovamente sul ragazzo disteso, senza vita.

Si soffermò sui lineamenti del suo viso, così simili ai suoi.

Tirò un sospiro.

"Se solo tu fossi stato diverso..." sussurrò con rabbia.

Continuò ad osservarlo, come in trance, finchè, improvvisamente le palpebre di Itachi si spalancarono, mostrando chiaramente il Magekyou Sharingan.

Sasuke sussultò, era stato troppo affrettato.

Si dette dello stupido mentalmente, come aveva potuto solo credere di aver portato a termine la sua vendetta?

"Mi dispiace Sasuke, ma credi davvero che io sia così debole?" esclamò distendendo le labbra in un sorriso maligno.

Attorno al minore degli Uchiha, si materializzarono le immagini del quartiere che un tempo apparteneva alla sua famiglia. Le case disposte a schiera, le strade pulite e ordinate, ma tutto ciò era un'illusione e lui lo sapeva.

Stava camminando per i vicoli che lo avrebbero portato alla sua abitazione, non era cambiato nulla da allora.

Entrò dalla porticina sul retro, che dava sulla cucina.

I suoi occhi si posarono su ogni oggetto presente in quell stanza, poi si soffermò a guardare il tavolino che era al centro della stanza, apparecchiato per quattro persone.

Si diresse successivamente nella piccola sala, dove si bloccò improvvisamente, soffocando un grido.

I corpi dei suoi genitori, coperti di sangue, smembrati, erano ancora lì.

Le immagini che tanto lo avevano tormentato, erano tornate a tormentarlo e stavolta sembravano reali.

Era ancora l'illusione provocata da Itachi? E allora perchè sentiva quel senso di agonia che gli spappolava il cuore?

Erano così reali quelle emozioni, tutto era fin troppo vero.

Ad un tratto, si trovò faccia a faccia col fratello, avrebbe voluto ammazzarlo, ma non poteva contrastarlo, non ne aveva più la forza.

"Allora? Adesso mi odi? Ora che ti ho fatto rivivere il tuo peggior incubo." silenzio. Il minore non si muoveva, si poteva udire solo il rumore del suo respiro affannoso.

Il cuore gli pulsava incredibilmente, gli faceva male da quanto batteva forte.

In quel momento Sasuke, voleva morire.

Non ne poteva più di sentire il dolore che gli stava sconquassando il petto.

Non gli importava nemmeno più della sua vendetta.

Chiuse gli occhi, non voleva più vedere, ma purtroppo non gli era possibile.

Anche se non guardava, i corpi straziati della sua famiglia erano lì e lui ne era consapevole.

Non riusciva ad evitare quella pena.

Da quanto tempo durava ormai quella illusione, semmai lo fosse stata?

Troppo.

 

Il team Kakashi, con l'aggiunta di Suigetsu, si stavano muovendo alla ricerca degli Uchiha.

Lo spadaccino del Serpente, aveva accettato di seguirli, non poteva far altro se non ricambiare il loro aiuto.

Non gli importava più di Sasuke, ormai non aveva più nulla a che fare con lui.

Il suo capo aveva trovato Itachi, a cosa poteva servirgli adesso contare sul ninja dai capelli argentati?

Aveva pensato alla giovane kunoichi che gli aveva salvato la vita e si era sentito in debito con lei, avrebbe dato una mano ai ninja di Konoha e alla fine di quella storia, se ne sarebbe andato, senza neppure sapere dove.

Hinata aveva assicurato che fra meno di due chilometri avrebbero raggiunto la loro meta, però aveva una strana sensazione. Perchè i due shinobi erano immobili l'uno di fronte all'altro? Cosa stava succedendo?

Decise di riferire tutto a Kakashi, che non appena udì le sue parole, si fece scuro in volto.

"Probabilmente sta succedendo qualcosa di poco buono. Non vorrei che Itachi avesse usato il Magekyou..." tutti capirono a cosa alludeva il sensei, così, affrettarono il passo.

Naruto stava perdendo il controllo, gli pareva che la strada fosse infinita e lui non aveva tempo da perdere.

"Dove credete di andare?" una voce sprezzante alle loro spalle.

Quella voce... Suigetsu l'avrebbe riconosciuta fra mille, si trattava di Kisame.

Pensò ai corpi senza vita dei suoi compagni e iniziò ad infuriarsi.

"Kisame!" anche Kakashi lo aveva riconosciuto.

Il mukenin si avvicinò al gruppo di ninja, che lo guardavano con disprezzo, non potevano permettersi di aspettare ancora.

"Kakashi... mi ricordo di te. Spero che dall'ultima volta che ci siamo incontrati, tu sia migliorato. Non voglio un'altra delusione!" disse ghignando.

"Te lo dimostrerò immediatamente se vuoi." poi, si voltò verso i quattro ragazzi vicini a lui "E voi, andatevene. Dovete trovare Sasuke! Svelti!" ordinò l'uomo.

"E chi ha detto che li lascerò andare?" domandò divertito il membro dell'Akatsuki.

"Ma Kakashi-sensei... non possiamo..." Sakura non voleva lasciarlo combattere da solo, quella sottospecie di squalo era troppo potente.

"Sakura, ti prego di non discutere, la missione è più importante." così, lanciò un fumogeno esplosivo, innalzando così un gran polverone.

I ragazzi allora colsero l'occasione per fuggire da quel luogo, dovevano fare presto, altrimenti la nuvola si sarebbe dissolta e non avrebbero avuto altre possibilità di riuscita.

Mancava ormai poco al loro obiettivo, non dovevano rendere vani i loro sforzi ora che avevano quasi raggiunto Sasuke.

Dopo qualche minuto, la nube si disperse nell'aria.

Oltre a Kakashi e Kisame però, era presente anche Suigetsu, che stava fissando il nemico con odio.

"E tu cosa ci fai ancora qui?" chiese adirato Hatake.

"Spiacente, ma devo battermi con lui. Devo vendicarmi!" il mukenin cominciò a ridere, divertito dalle parole del ragazzino che aveva di fronte.

"Come pensi di battermi, sei una nullità e te l'ho dimostrato. Che c'è? Vuoi vendicare i tuoi amichetti?" a quelle parole lo shinobi gli puntò contro la spada.

Nella sua mente vedeva solo il volto di Karin, la ragazza che tanto detestava, ma che in fondo era stata importante per lui.

Doveva vendicarla.

Quel bastardo non avrebbe dovuto permettersi di farla tacere per sempre.

Per colpa sua, Suigetsu non avrebbe mai più udito la voce irritante della moretta.

"D'accordo allora, capisco la tua rabbia." disse il jonin rivolto al suo attuale compagno di squadra.

Forse con lui al suo fianco, avrebbe avuto qualche possibilità di eliminare quell'assassino.

Dovevano solamente unire al massimo le forze per trovare una tattica vincente.

Kakashi non conosceva la forza del ragazzo, ma se l'Uchiha lo aveva preso in squadra con lui, doveva essere molto potente, confidava in lui.

 

Intanto, Sasuke era ancora in preda alle illusioni prodotte da Itachi.

La sua sofferenza stava aumentando al limite, in quel momento gli sembrava di non aver mai patito così tanto.

Avrebbe voluto reagire, ma non ne aveva la forza.

Il giovane Uchiha per la prima volta si trovava seriamente in difficoltà.

La voce del fratello gli rimbombava nella testa, aumentando così i suoi dolori.

Diceva continuamente di odiarlo, ma lui non riusciva a fare più di così.

 

*Owari 14*

 
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