Manga
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  • Numero Capitoli: 5
  • Ultimo capitolo: Alleanze e obiettivi
  • Serie: Captain Tsubasa
  • Personaggi: Genzo Wakabayashi/Benjamin Price, Hermann Kaltz, Karl Heinz Schneider, Personaggio originale femminile, Personaggio originale maschile, Altri personaggi
  • Genere: Raccolta di One-Shot, Avventura, Comico, Sportivo
  • Avvertimenti:
  • Rating: PG
  • Conclusa:
  • Round Robin: No
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Media: 5/5 (112 Voti)

Raccolta di cinque One-Shot in cui il protagonista principale di ogni storia è un oggetto che si trova nella classica cassetta del pronto soccorso.

 

...oppure uno è meglio di tre?

Pinzette

Non solo mi diverto ad immaginare il passato, ma anche a fare piccoli salti nel ‘futuro' di "Inseguire un sogno, afferrare il destino", e questo è un anticipo del momento in cui i protagonisti saranno finalmente un gruppo di amici.


Chi fa da sé, fa per tre...

Poppenbüttel - Amburgo, 1986

- Scheiße! - imprecò Dite, mentre si massaggiava la natica dolorante.

- Così impari a fare pipì nei cespugli! - la canzonò Karl, e Genzō rincarò la dose - Non è una cosa molto fine, Principessa! - e sghignazzarono insieme.

La ragazza socchiuse le palpebre e mostrò un dito medio a ciascuno, mentre Herri la confortava - Non dare peso a quei due, bella! - le circondò le spalle con un braccio e sogghignò malizioso, - Dai, che ci pensa il tuo Hermann a togliertelo! -

Attaccante e portiere si scambiarono un'occhiata sorniona - Bella la scusa, Scimmia! - lo apostrofò il primo, - Così, intanto, ne approfitti per guardare e tastare... - aggiunse il secondo. - Siete due maniaci pervertiti che vedono doppi sensi ovunque! - protestò il centrocampista, - Io mi sono soltanto offerto per la giusta causa... -

- Che è qui e vi sente, eh! - intervenne Dite spintonando via l'amico, - Non mi faccio mettere le mani sul culo, da nessuno di voi tre, è chiaro? -

- Hey, andiamo alla "J", - propose Kaltz, - è il posto più vicino, e negli spogliatoi c'è il kit del pronto soccorso... - Kaiser e S.G.G.K. annuirono. - Se non ti fidi di uno di noi tre - ridacchiò beffardo guardando l'amica, - puoi sempre chiederlo a Maulesel... -

- Piuttosto lo faccio da sola! - inveì lei contro i tre ragazzi che sghignazzavano; poi si incamminò furente, tenendosi una mano sul gluteo.

Una volta raggiunto il campo da calcio, che, non essendoci allenamenti, di domenica, era deserto, il quartetto Karl, Genzō, Herri e Dite dovette comunque andare prima a cercare il capo-bidello, l'unico che in un giorno di festa potesse aprir loro lo spogliatoio, e lo trovarono nello stanzino riservato al personale scolastico.

Da dietro la scrivania, Maulesel li squadrò con la sua solita aria truce - A fare che? - indagò alla loro insolita richiesta. I tre cosiddetti "uomini", però, non aprirono bocca, e la ragazza, allora, spiegò timidamente di aver bisogno di un cerotto.

L'uomo si alzò, facendo tintinnare l'enorme mazzo di chiavi che pendeva dalla cintura, aprì l'armadietto dei medicinali alle sue spalle e ne trasse un'intera confezione, e, con un'ultima occhiataccia torva delle sue, invitò gentilmente il gruppetto a "smammare immediatamente dalla sua vista, dato che lui non aveva tempo da perdere".

- Che fregatura... - sospirò Dite avvilita, fissando l'inutile scatola di cerotti che teneva in mano. - Hai avuto proprio un'idea geniale, Principessa! - commentò sarcastico il Kaiser. - Già: se avessi detto che ti servivano le pinzette... - sottolineò l'S.G.G.K.

- E voi due saputelli potevate suggerire anche un po' prima! - sbottò lei, lanciando al portiere l'oggetto della sua frustrazione, che lo ‘parò' tranquillamente, per poi passarlo all'attaccante, che lo usò per palleggiare.

- Beh, è inutile recriminare, ora, tanto siamo di nuovo punto e a capo... - intervenne il centrocampista, - Dai, siediti qui vicino a me, bella, che ci pensa il tuo Hermann a trovare una soluzione! - e si mise a succhiare lo stecchino con aria concentrata.

Gli altri due sghignazzarono, mentre Dite indicò il suo sedere dolorante e gli assestò un pattone deciso in mezzo alle scapole. - Ma fai anche lo spiritoso, Scimmia?! - che protestò - Hey, io mi preoccupo per te, e tu mi picchi? Che ingrata...! -

Schneider sbuffò annoiato, mentre stava ancora palleggiando con la scatola di cerotti, quando inquadrò il dormitorio nel suo raggio visivo. - Ehi, Numero Uno, - diede di gomito all'amico, - il tuo pivello avrà un kit di pronto soccorso in stanza... - Kaltz si illuminò - Giusto! Un nerd previdente è sempre fornito di tutto l'occorrente! - Genzō annuì - Andiamo da Scooter, allora, prima che a Principessa si gonfi il culetto! -

- Sai, S.G.G.K., se non sfondi come calciatore, puoi sempre ripiegare sul cabaret! - ribatté Dite, - E voi due, - indicò bellicosa Kaiser e Scimmia, - siete un'ottima spalla, tanto che, insieme, sembrate proprio "I tre marmittoni"... -

La ragazza si incamminò, sempre massaggiandosi la natica, e i tre amici la seguirono sghignazzando e scambiandosi battutine ironiche sul suo didietro offeso, ma stando ben attenti a non farsi sentire da lei, finché non raggiunsero la stanza del compagno di scuola. Selig aprì e rivolse al quartetto un'occhiata sbieca - Che volete? -

- Una povera ape suicida si è immolata su un candido e morbido deretano... - spiegò brevemente il centrocampista, - Già, e dobbiamo togliere il pungiglione - aggiunse il portiere. Il ragazzo ghignò squadrando i tre maschi - E cosa ci facevate con la natura all'aria? - li soppesò con uno sguardo malizioso. Il Kaiser lo fissò con aria minacciosa - Tu, undici anni, non ci arrivi a compierli, moccioso! - L'S.G.G.K. sospirò rivolgendo le iridi al soffitto e allontanò il suo pivello dal pericolo - No, è Dite la vittima. -

- Allora non voglio proprio sapere, cosa ci facevi tu, - e sbirciò, perplesso, la ragazza, - col culo nudo, e insieme a loro... - fece spallucce, poi andò a prendere la scatola di plastica bianca dallo scaffale della libreria e la porse al nipponico - Toh, servitevi. -

- Sì, ma, non possiamo mica farlo in corridoio, Einstein! - intervenne Herri. Sbuffando seccato, Scooter li fece entrare e richiuse la porta alle sue spalle - Ma sbrigatevi, che io ho da studiare. - L'attaccante guardò il suo portiere mimando col labiale - Posso terminarlo? - che replicò alla stessa maniera - Non ancora. -

- Allora, chi si cimenta? - domandò il Kaiser con aria solenne. - Facciamo "miscela" - propose Hermann. - Intanto tirati giù i pantaloni! - la incalzò Genzō. - Ma neanche per sogno! - esclamò stridula Dite, - Me lo tolgo da sola, ho detto! - I tre si strinsero nelle spalle contemporaneamente, ribattendo in coro - Fa' come vuoi, Principessa! -

Scooter sogghignò, osservando la ragazza assumere posizioni assurde per provare a raggiungere virtualmente il punto in cui si trovava il pungiglione, ma senza riuscirci, e con il risultato di far ridacchiare il trio marmittoni.

- E adesso? - sospirò afflitta, lanciando comunque un'occhiataccia ai tre amici burloni, come monito ad astenersi da inutili commenti. - D'accordo, ho capito, - intervenne il Genio, prendendo in mano la situazione, - Ci penso io, su, sennò facciamo notte. -

Dite scrutò il ragazzino, che si era messo a disporre il contenuto del kit sulla scrivania come se fossero gli strumenti di una delicata operazione chirurgica, per poi prendere le pinzette, disinfettarle e invitarla ad esporre la parte anatomica da trattare. Lei esitò, così Scooter, con piglio autoritario, intimò ai tre compagni di sedere sul divanetto, adeguatamente distante da sguardi inopportuni, e a non muoversi da lì.

~ E sia, tanto Selig è piccolo, e ancora innocuo...~ considerò Dite mentre slacciava i jeans, poi fissò intensamente i compagni di merende già allupati e sibilò - Chi si alza per venire a sbirciarmi il culo è un calciatore morto. - I tre risposero con un'alzata di spalle collettiva e un'aria innocente assolutamente studiata.

La ragazza si preparò mentalmente al dolore dell'estrazione stringendo le labbra, ma sentì soltanto il leggero pizzicore dell'acqua ossigenata sulla puntura. - Fatto! - e le applicò un cerotto rotondo premendo leggermente con la mano perché aderisse per bene, - Ora puoi anche rivestirti, il compenso per la prestazione medica odierna è a discrezione del paziente. - Poi rimise in ordine perfetto il contenuto nella scatola.

Dite si riabbottonò i pantaloni e si voltò, sorridendo, verso il suo ‘angelo' salvatore in formato tascabile, per poi abbracciarlo tutta contenta e scompigliargli i boccoli biondi; mentre lei gli stampava una serie di bacetti sulle guance - Questa va bene come ricompensa? - Scooter rivolse uno sguardo verde da gattaccio furbastro ai tre seduti sul divano, che lo guardavano a bocca aperta.

- Hai capito il pivello... - sibilò Karl attonito, - Non solo guarda e tocca senza essere pestato dalla Principessa... - annuì Herri rigirando lo stecchino con la lingua, - Ma si becca pure baci e abbracci... - concluse Genzō, scuotendo la testa e aggiustando la visiera del cappellino rosso sugli occhi.

Vedendoli confabulare, Dite li squadrò con aria di sufficienza, commentando - Tsk! Voi tre insieme siete stati completamente inutili, mentre lui - e fece un'ultima carezza sul visetto angelico del genio-pivello, - ha fatto tutto da solo, e meglio! -


Credits e Note:
Scheiße:
merda. Maulesel: mulo.

 
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