
A partire da questa lezione inizierai a studiare la grammatica giapponese, come ti ho già avvertito in precedenza per seguire queste lezioni dovrai avere piena padronanza dell’Hiragana e del Katakana, due degli elementi fondamentali della lingua. All’inizio potrà sembrarti difficile non poter contare sui Romaji, ma vedrai che a poco a poco ti sarà sempre più facile farlo. Iniziamo col dire che la Grammatica giapponese, differisce in molte parti dalla grammatica italiana:
-Non esistono gli articoli.
-Non ha ne genere ne numero, non esiste quindi il maschile, il femminile, il singolare e il plurale dei sostantivi.
-I verbi non si coniugano restando invariati qualunque sia il pronome personale.
-E’ una lingua AGGLUTINANTE.
Le lingue agglutinanti sono quel tipo di lingue che presentano una radice che esprime il significato basilare di una parola, alla quale vengono aggiunte delle “particelle” che unendosi l’una all’altra modificano il significato della radice. Per fare una similitudine, si può pensare ad un treno, dove la locomotiva è la radice della parola, mentre i vagoni sono le particelle che si aggiungono e che seguono la locomotiva.
Infine cosa molto importante la lingua giapponese è una lingua che si basa moltissimo sul contesto in cui viene parlato. Una stessa frase pronunciata in differenti situazioni assume un diverso significato.
La lingua giapponese infine si distingue in diversi ”strati” a seconda del chi parla a chi. Le modifiche sono, soprattutto di tipo verbale.
In queste lezioni imparerai il giapponese standard o Giapponese Gentile che si può utilizzare in tutte le situazioni.
Nella lingua italiana siamo abituati, forse senza nemmeno rendercene conto di utilizzare un preciso ordine degli elementi costitutivi di una frase mentre parliamo.
In italiano l'ordine degli elementi della frase è:
Soggetto - Verbo - Oggetto (S V O)
Il verbo si coniuga a seconda del soggetto e l'oggetto può essere maschile femminile, singolare, plurale ecc.
Nella lingua giapponese invece, l'ordine di soggetto verbo e oggetto cambiano.
L'ordine della frase giapponese infatti è Soggetto - Oggetto - Verbo (S O V)
Se nella frase ci sono altri elementi è possibile inter cambiarli fra di loro come vedremo in seguito, ma soggetto e verbo in genere mantengono una posizione abbastanza rigida nella frase.
Il verbo a fine frase, assume un importantissimo ruolo, è infatti il verbo che ci fa riconoscere tutte le caratteristiche di una frase, se attiva o passiva, se dichiarativa o interrogativa, se il tempo della frase è presente o passato ecc.
Quando ci si trova di fronte a frasi complesse, ossia, con più verbi, è sempre il verbo finale che esprime il tempo e il modo della frase.
Capirai quindi l’importanza di studiare molto bene i verbi giapponesi. Vediamo con un esempio quello che ti ho spiegato sopra, ossia la struttura a trenino di un verbo giapponese. Prendiamo in esame il verbo いく che significa "andare", in questo caso è trasformato in いきました "andato"
Nell’esempio sopra vediamo il verbo IKU costruito nella sua forma passata cortese.
A sinistra sulla locomotiva troviamo la radice del verbo, che porta con se il significato di andare, nel primo vagone subito dopo a 行き troviamo まし che si attacca a 行き e lo rende un verbo in forma gentile.
Infine troviamo た che identifica un verbo in forma passata. Il verbo 行く costruito in questo modo si traduce con ANDATO, ANDATA, ANDATI, ANDATE. Saranno i pronomi personali a dirci come tradurre correttamente il verbo in italiano.
Prendiamo in esame ora i pronomi personali a cui ho accennato poco sopra. Come in italiano ci sono i pronomi personali equivalenti a IO, TU, EGLI, NOI, VOI, ESSI.
Poiché esistono più pronomi personali per indicare una stessa persona, a seconda del parlante, e verso chi si rivolge il parlante, ti elencherò anche i vari tipi di pronomi per ogni persona.

E’ il modo più comune per dire “Io”, può essere usato sia dagli uomini che dalle donne ed è un “io” abbastanza formale, lo si può usare tranquillamente in tutte le situazioni.
Viene usato dalle ragazze e dalle donne. Un ragazzo che parla di se dicendo questo pronome personale potrebbe essere guardato un po’ storto, poiché, come ti ho detto è ad uso esclusivo femminile. Il kanji entrambi vengono scritti con il medesimo kanji che vedete scritto fra le kagikakko「」che sono le parentesi giapponesi.![]()
Viene usato dagli uomini anziani ed è a loro uso esclusivo.![]()
Come esiste un “io” che viene usato solo dalle ragazze, esiste anche la controparte maschile, questo pronome personale viene infatti usato solo dai ragazzi e in situazioni informali, recentemente questa regola è stata infranta e al giorno d’oggi viene usato quasi comunemente anche dalle ragazze.
Anche questo è usato tipicamente dai maschi, è un modo per dire io molto volgare, quindi non usatelo mai, lo si usa tra amici maschi molto molto stretti con i quali si hanno forti legami come per esempio tra compagni di squadra.![]()
E' usato sia dagli uomini che dalle donne ed è una versione più formale di わたし![]()
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E’ il modo più comune per dire “Tu”, può essere riferito sia agli uomini che alle donne ed è formale, se non sapete cosa usare è la scelta migliore.
E’ molto confidenziale il parlante è solo maschile e lo si usa tra persone con una elevata confidenza, per esempio fra fidanzati![]()
E’ usato da parlanti maschi verso persone inferiori o di pari livello![]()
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E’ il pronome personale più comune per indicare Lui/Egli ne esistono altri ma questo è il più usato![]()
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E’ il pronome personale più comune per indicare Lei/Ella ne esistono altri ma questo è il più usato
Per i pronomi personali plurali si utilizzano gli stessi pronomi singolari che vengono “pluralizzati” con i suffissi たち「達」o ら i due suffissi danno al pronome personale piu o meno formalità![]()
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Ecco il primo pronome personale plurale NOI come puoi vedere al pronome singolare IO 私 è stato aggiunto il suffisso たち che lo rende un Noi di tipo formale
Ecco il secondo pronome personale plurale NOI come puoi vedere al pronome singolare IO 僕 è stato aggiunto il suffisso たち che lo rende anche questo un “Noi” di tipo formale ma meno formale di わたしたち.
Esistono altri pronomi personali per NOI ma per evitarti di fare confusione preferisco metterti solo questi due, che sono quelli che probabilmente troverai più spesso.
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Per creare il pronome personale plurale VOI basta aggiungere il suffisso 達 ad あなた
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Per il pronome personale plurale Essi/Loro basta aggiungere il suffisso 達 a かれ「彼」![]()
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Per il pronome personale plurale Esse/Loro si aggiunge il suffisso 達 a かのじょ「彼女」
E questo chiude l’elenco dei pronomi personali. Poiché come hai potuto ben vedere ce ne sono parecchi, ti farò l’elenco di quelli che per il momento è fondamentale imparare eccoli qui sotto.
Dato che in questa lezione sono apparsi i primi kanji, riferiti ai pronomi personali, nella prossima lezione approfondiremo l’argomento imparando come sono costruiti e che regole di composizione seguono, non dimenticate di scaricare gli esercizi di questa lezione dove troverete gli schemi per scrivere i kanji apparsi in questa lezione.
Lezione 1 Hiragana e Katakana A-Gyo e Ka-Gyo
Lezione 2 Hiragana e Katakana Sa-Gyo e Ta-Gyo
Lezione 3 Hiragana e Katakana Na-Gyo e Ha-Gyo
Lezione 4 Hiragana e Katakana Ma-Gyo e Ya-Gyo
Lezione 5 Hiragana e Katakana Ra-Gyo e Wa-Gyo
Lezione 6 Suoni purei, semi puri, impuri e contratti
Lezione 7 Varianti stilistiche Hiragana
Lezione 8 Grammatica e pronomi personali




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I Commenti degli Utenti:
Ohhhh Grazie finalmente potrò arricchire il mio quaderno!!!!!
Grazieeeeeeee
Ragazzi, la pronuncia dei pronomi non c'è. Sarà argomento delle lezioni future oppure la dovremmo già sapere :D ? Grazie mille in anticipo :)
La pronuncia dei pronomi non c'è poichè come ho gia scritto voglio forzarvi a studiare usando l'Hiragana, il Katakana, e i kanji senza aver bisogno di ricorrere ai Romaji.
Le pronunce di tutti i pronomi le potrete facilmente trovare, se studiate come si deve le prime lezioni di Hiragana e Katakana. Se imparate a leggere senza sforzo tutto il sillabario Hiragana e Katakana state sicuri che nonavrete piu bisogno dei Romaji
Questa non è una cattiveria (quella di non mettervi le pronunce in romaji) ma un modo per abituarvi fin da subito alle VERE lettere giapponesi :)
Quindi adesso non scriverai i kanji, però almeno scrivili in italiano(intendo dire l'esempio del trenino, dovevi dirlo prima che voleva dire andare. Tra l'inizio dell'esempio e quando ho letto che voleva dire andare, il mio cervello era in tilt :-)
Ecco fatto ho aggiunto sopra al trenino la frase che indica che significa andare^^
BRAVO TUKINOOOOOO
Ahahahah l'hai "minacciato" ed alla fine l'hai fatta una lezione con i termini direttamente in jappo, per forzare noi pigroni ^^
Yuki-sensei è severo, ma giusto ^^
omg niente romaji!?!?!?
grandissimo questo corso cmq :D
blavo tukiiii
grazie 1000!!!! :D
hi Yuki vorrei farti una domanda. Ma tu sai il Giapponese? Lo chiedo perché sei tu l'autore di questo corso e mi sembra sia tu l'autore delle guide sul Giappone.
Ottimo lavoro!!
Grazie per questa lezione!
grazie e davvero una figata
ciao, sembra fatto bene il corso! ^^
よくやった!