• 6 Commenti

Intervista a DJ Shiru: parliamo di musica giapponese ed eventi italiani

Breve intervista inviata e fatta dallo staff di OchaCaffè a Silvio in qualità di DJ, alias DJ Shiru!

Intervista a DJ Shiru

I: cominciamo dal nome: ha qualche significato in giapponese o in altre lingue o ti piaceva solo il suono?

DJ: è semplicemente la nipponizzazione del suono del mio nome: Silvio in giapponese si pronuncia Shirubio, che accorciato è diventato il mio soprannome quando vivevo là.

dj shiru ocha caffè

ocha caffè rock

I: la tua passione per il rock e la musica in generale è nata in Giappone?

DJ: no, già prima di andarci avevo suonato la batteria in qualche gruppo rock, avevo organizzato festival e concerti e scritto articoli per riviste specializzate. All’epoca però la mia conoscenza si limitava alla musica di provenienza anglosassone o italiana.

I: i tuoi gusti musicali?

DJ: sono molto rock, nel cuore, perché generi come il punk o il metal, con la loro energia, riflettono il mio modo di vivere nelle musiche e spesso il mio modo di pensare nei testi. Mi attirano però anche i suoni della musica elettronica, un genere meno legato a preconcetti e perciò più sperimentale

dj shiru

I: pensi che ci sia la possibilità di emergere per le band giapponesi in Italia?

In Francia e Germania molti gruppi nipponici hanno un buon seguito, con fan club e concerti organizzati regolarmente, in Italia questo movimento sta crescendo molto velocemente, è ancora a livello di cult ma i segnali sono buoni. Miyavi sarà presto in Italia dal vivo, e sempre più artisti si ricordano di includere una visita alla nostra penisola nella loro tourneè. Sarebbe auspicabile invitare questi musicisti in occasione di fiere del fumetto, come succede negli Stati Uniti o in Francia al Japan Expò.

I: le tue date più emozionanti quest’anno?

DJ: ogni volta che suono è per me una forte emozione, ma nel 2010 tre sono state le esperienze che mi hanno dato di più: suonare a Lucca Comics and Games, con un programma molto influenzato dalle colonne sonore degli anime, davanti a gente che sapeva a memoria tutti i testi giapponesi delle canzoni; ESTremamente Orientale dove ho proposto musiche dalle colonne sonore dei film in programma a quel festival del cinema (NdR: a Padova, ogni anno a fine agosto) e soprattutto il Japan Anime Live, in luoghi “sacri” per chi ama il rock: suonare dove ho visto esibirsi gruppi come Nirvana e Aerosmith e davanti a migliaia di persone è qualcosa di molto adrenalinico. Anche in quell’occasione ho proposto combinazioni bizzarre: passando dai Dir en grey alle musiche di Godzilla del 1968, da pezzi di elettronica quasi techno come Mondo Grosso ai The Gazette e agli Yoshida Brothers, suonatori di shamisen, uno strumento tradizionale giapponese.

dj shiru japan anime live

Fonte: OchaCaffè

Autore: Inuchan

Scritto da Inuchan il nelle categorie: Editoriali