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Intervista: Vita da Cosplayer di Valentino Notari

Salve a tutti, molti di voi coltivano, oltre la passione per anime, manga e videogames, anche la passione per il cosplay. Sicuramente avrete girato per fiere, ammirando i costumi ben fatti e anche quelli fatti un po’ all’acqua di rose, facendo foto ai cosplayer, ai mega gruppi mastodontici, o anche facendovi scattare una foto con il vostro personaggio preferito.

Ebbene, con questa nuova rubrica vorrei farvi conoscere un po’ meglio tanti ragazzi che spendono tempo, soldi ed energie per l’hobby del cosplay e partecipano ai contest di fiere italiane e anche internazionali, oltre a cosplayer esteri.

Il primo ospite di questa rubrica è un giovane ragazzo romano vincitore come Miglior Cosplay Maschile a Romics di quest’anno e la qualificazione per l’Eurocosplay di Londra, Valentino Notari.


Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?

Valentino: Ciao a tutti!! Mi chiamo Valentino e sono di Roma, anche se attualmente vivo a York, nel nord dell’Inghilterra, dove studio relazioni internazionali.


Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?

Valentino: Faccio cosplay da esattamente dieci anni, ho cominciato a Romics 2003. La passione per il Giappone l’ho avuta fin da quando ero piccolo, cresciuto a pane e anime, ma devo dire che ho cominciato a diventare un vero patito solo quando alle medie ho letto per la prima volta un numero di Dragonball. Invece il cosplay è stato un passaggio quasi naturale: facevo costuming in un fan club di Star Wars, e quando un paio di amici hanno proposto di fare i costumi di Final Fantasy e provare a fare cosplay, mi ci sono buttato a capofitto.

Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?

Valentino: Beh, in quel periodo i cosplayer erano pochi, il livello era ancora basso fatta eccezione per pochi veterani esperti (che non conoscevo ancora). Un mese dopo la mia prima esperienza, a Lucca, ho conosciuto quelli che sono tutt’ora i miei amici e compagni di avventure nel cosplay, i Cosplayers Within, e insieme abbiamo intrapreso un percorso che ci ha dato tante soddisfazioni. E ovviamente ci siamo aiutati a vicenda continuamente.


Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?

Un numero preciso non sono sicuro di sapertelo dare, direi che siamo sulla cinquantina, forse qualcosa in più.


Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?

Valentino: Di solito li faccio personalmente, ma non nego che un paio di volte mi sia capitato di acquistarli, per mancanza di tempo fondamentalmente. Altre volte ci sono costumi che non conviene farsi da soli economicamente, si trovano a poco online oppure è meglio metterli insieme comprando le varie parti a dei mercatini (recentemente ad esempio ho fatto la divisa di Shinji di Evangelion, per la quale ho solo dovuto aprire l’armadio xD)

Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?

Valentino: No, anche se un paio di volte mi è stato chiesto. Non l’ho mai fatto per due motivi: ho poco tempo anche per i miei, e non sono sicuro di sentirmela di vendere qualcosa fatto da me. Mi sentirei terribilmente sotto pressione.


Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?

Valentino: Beh dipende, sia dalla dimensione e dalla complessità del costume e degli accessori, sia da quanto tempo si ha da dedicargli. Il massimo che ho impiegato io per un costume è stato circa 6 mesi (è successo due volte), ma ad esempio sono anche riuscito a completare un’armatura abbastanza difficile in venti giorni (tra Romics e Lucca), dedicandole letteralmente ogni momento di tempo libero dalle lezioni e anche qualche ora di sonno.

Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?

Valentino: Decisamente Jake Sully di Avatar. Io e la mia amica con cui ho fatto coppia siamo stati 6 ore a farci truccare da quattro nostre amiche, è stato un vero delirio ma ne è valsa la pena. E’ tutt’ora uno dei cosplay di cui sono più soddisfatto e che mi ha regalato grandi emozioni.


Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?

Valentino: Tidus di Final Fantasy X. Spero non girino troppe foto di quel giorno, perché a rivederle ora… diciamo che era tutt’altro che accurato. Ma ho comunque dei bellissimi ricordi, alla fine l’importante, allora come ora, è divertirsi.

Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?

Valentino: Direi che è stato Arthas da Warcraft III. E’ un personaggio che amo, che sento molto vicino a me, che avevo sognato di fare per un bel po’ di tempo e non mi ero mai sentito in grado di provare. E’ quello che ho messo insieme in venti giorni, lavorando sodo, e non credo sarei riuscito a dedicarmi in questo modo ad un altro costume: ci tenevo davvero tantissimo!! La mia ragazza ha interpretato Jaina in coppia con me a Lucca e quella è tutt’ora la giornata in fiera più bella che io ricordi.


Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?

Valentino: E’ stato un Elfo del Sangue di World of Warcraft, che avevo inizialmente progettato per la finale dell’ICC (l’Italian Cosplay Contest di Milano), ma che alla fine ho deciso di portare prima al Romics dello scorso week-end, quando l’ICC è stato rimandato a Dicembre.

Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?

Valentino: Partecipo quasi sempre ai contest delle fiere in cui vado, e per un motivo semplicissimo: per me il cosplay è anche interpretazione, forse soprattutto interpretazione. Nelle foto mi piace comunque interpretare il mio personaggio, ma solo sul palco, davanti a un bel pubblico e con una scenetta provata e riprovata, posso davvero dare vita ai miei personaggi preferiti. Per quanto riguarda i premi si, ne ho vinti, soprattutto in gruppo. Poi beh, all’ultimo Romics mi sono qualificato per l’Eurocosplay di Londra, e ancora faccio fatica a realizzarlo.


Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga (ma anche videogame) preferite?

Velentino: Per gli anime e i manga diciamo che è un mondo che negli ultimi anni seguo poco, perché poche delle nuove serie hanno catturato la mia attenzione. Sono un grande appassionato di alcune vecchie serie, in primis Evangelion, e adoro tutti i manga di Yuu Watase. Per quanto riguarda i videogame, sono un fan sfegatato dei giochi della Blizzard e della Square-Enix (con le dovute eccezioni :P ), in generale mi piacciono molto gli RPG, che siano orientali o occidentali.


Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?

Valentino: Divertirsi, e farlo nei panni di un personaggio che si ama, assieme agli amici e alle persone che ti vogliono bene. Se vengono meno queste cose, non ha alcun senso. Penso che, pian piano, fare cosplay diventi una specie di modo di vivere, e lo dimostra il fatto che andare in giro per negozi fra cosplayer scateni sempre la nostra creatività: cerchiamo e troviamo sempre modi di trasformare oggetti ordinari in qualche pezzo di accessorio o di costume.

Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay in Italia?

Valentino: Penso che sia un fenomeno in crescita, che in questo momento sta cercando di trovare una propria identità. Una volta l’avevamo ben chiara: eravamo una piccola sottocultura, un ambiente molto chiuso, una specie di isola felice. Questa cosa sta cambiando, è evidente per tutti, e ci sono molte polemiche e problemi. Alcuni della “vecchia guardia” hanno mollato, ma migliaia di nuovi ragazzi e ragazze hanno cominciato a fare cosplay. Mi sembra che ci stiamo avvicinando sempre più al modello americano, spero solo che tutto questo non sia troppo “traumatico” per la comunità. Direi che l’ultimo avvenimento abbastanza scioccante per tutti è stato il coinvolgimento della tv all’ultimo Romics, che ha causato davvero tanti, troppi problemi e molta indignazione. Sono però sicuro che noi cosplayer italiani, alla fine, sapremo essere uniti e sapremo trovare la nostra strada, per proteggere tutto ciò che di bello c’è nel nostro hobby e nella nostra comunità.


Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina facebook o un canale youtube?

Valentino: Ho una pagina deviantart e un canale youtube, che però uso solo per postare video delle scenette che ho fatto in singolo o in coppia. Poi ho un blog tumblr che gestiamo insieme io e la mia ragazza, ma ultimamente lo aggiorniamo poco per mancanza di tempo.


Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?

Valentino: Come cosplayer ne ho molti, varie idee che voglio tentare, cose abbastanza “estreme”. Non voglio dire esattamente cosa sono fin quando riuscirò a capire che sono realizzabili!! Nella vita beh, vorrei poter trovare lavoro in un’organizzazione internazionale.


Bene, ringrazio Valentino per il tempo che ci ha dedicato e vi invito a seguirlo perché questo ragazzo ha una grande stoffa.

Ci vediamo la settimana prossima con una nuova intervista. ^_-

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Cosplay, Intervista