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Intervista a Yumiko Igarashi (Georgie – Candy Candy)

Allo scorso Japan Expo 12th Impact, fiera del fumetto giapponese tenutasi a Parigi dal 30 giugno al 3 luglio 2011, tra i vari ospiti figura Yumiko Igarashi, mangaka famosa per aver inventato e disegnato due dei manga shojo più apprezzati al mondo. Sto parlando di Candy Candy e Georgie!

La signora Igarashi in questa intervista proposta dagli amici di MangaNews, ci svela qualche piccolo segreto e retroscena di questi manga che hanno accompagnato molti di noi nella giovinezza.

Comunque, bando alla ciance ecco l’intervista!

Candy Candy © Yumiko Igarashi, Kyoko Mizuki/Kodansha


Come è nato il personaggio di Candy?

E’ stato proprio quando stavo pensando alla prossima serie che dovevo realizzare. Il mio editor quando tornava a casa vedeva la moglie e la figlia guardare Heidi, serie animata trasmessa in quel periodo. Così mi chiese di creare un manga che potesse esser letto ed apprezzato sia dalle madri che dalle figlie.


Perché il nome Candy?

Io sono una fan dell’attrice americana Candice Bergen. Ed il suo diminutivo è Candy. Mi sembrava carino ed è quello che mi ha dato l’idea del nome Candy per il mio personaggio.


Lei è la disegnatrice nelle serie Georgie e Candy.  Ne ha influenzato anche la sceneggiatura?

Per Candy e Georgie, avevo già pensato a una storia che avevo coordinato con il mio editore. Poi ho interpellato uno sceneggiatore per la realizzazione su carta. Sono io che ho dato i nomi “Candy” e “Georgie” ai personaggi. Quindi sì, ho enormemente partecipato alla sceneggiatura.


In che misura ha partecipato all’adattamento animato delle sue opere?

Per le opere che sono state trasposte in anime, ho creato il design dei personaggi con tutti i dettagli. Però i personaggi si trasformano lo stesso nell’adattamento perché non sono io che li disegno per il piccolo schermo.


Nell’adattamento di Candy ci sono alcune differenze evidenti con il manga, tra cui la presenza di animali. Perché?

La versione animata è dedicata ad un pubblico ancor più giovane rispetto al pubblico a cui è dedicato il manga, quindi per un pubblico che ancora non sa leggere. La presenza di animali è in grado di attirare i bambini più giovani a causa del loro aspetto carino. Durante la sessione di autografi, i miei fans più adulti mi hanno riferito di aver seguito Candy dall’età di tre anni! Ciò significa che Candy li ha colpiti nella piccola infanzia (Yumiko Igarashi sembrava felice di incontrare i fans adulti che non hanno dimenticato le loro eroine d’infanzia)


Nella versione animata di Georgie la sua infanzia è parte importante nella storia, a differenza del manga. A che cosa è dovuta questa differenza?

Quando ho scritto Georgie volevo fare un manga per un pubblico un po’ più vecchio, con temi più adulti e sexy. Georgie è più donna di Candy ed ha un fisico più adulto. Anche se si vede lo slip di Candy non è assolutamente erotico! Per quanto riguarda la descrizione dell’infanzia di Georgie nella versione animata c’è la volontà dell’editore che ha creato l’anime di allungare quella parte al fine di raggiungere il pubblico più giovane. Questa versione della storia è molto carina. Mi piace!


Candy rimane un cult in Francia. E in Giappone?

E’ lo stesso in Giappone, tutti conoscono Candy, anche se i fans non conoscono il mio nome! (Risate)


Nelle tue storie, le eroine si trovano ad affrontare prove difficili. Quale messaggio vuole trasmettere?

Accettando la perdita di qualcosa di importante, arriviamo poi a provare molta felicità per altre cose. Cerco sempre di trasmettere un messaggio dicendo che bisogna essere in grado di rialzarsi e vivere anche dopo i duri colpi dati dalla vita.


Perché le storie delle sue opere sono ambientate in Occidente?

Se fossero personaggi giapponesi i lettori si identificherebbero molto di più. Ma ci si potrebbe porre il problema delle vacanze scolastiche ed il motivo per cui la nostra protagonista è senza genitori. Per il lettore la storia non sarebbe credibile. Quindi, se i personaggi sono biondi e con gli occhi azzurri sembrano far parte di un universo completamente differente da quello del lettore. Così si accetta la storia più facilmente e la si apprezza di più.


Quali cambiamenti ha notato nei personaggi femminili del taget Shojo?

I disegni sono molto accurati! Oggi, le prime pubblicazioni di un autore danno l’impressione che disegni manga da molti anni. A livello tecnico, c’è stata un’evoluzione incredibile. (Facciamo notare che i disegni dei suoi tempi sono a volte incredibilmente elaborati, soprattutto attraverso gli occhi pieni di stelline e la moltitudini di fiori che danno colore al manga anche se le pagine sono in bianco e nero. Yumiko Igarashi resta stupefatta dai nuovi talenti). Ci sono mode nel mondo dei manga. Forse lo stile degli occhi luminosi e dei numerosi fiori ritornerà ancora di moda.


Quali sono i suoi progetti futuri?

Poco prima di venire in Francia, ho lavorato al progetto di un libro, e al suo interno saranno presenti 65 tavole realizzate da me. Sarà pubblicato nel mese di Settembre 2011.
E presto inizierà anche una nuova serie incentrata sulla prima moglie di Napoleone: Joséphine de Beauharnais.

Georgie © Yumiko Igarashi, Mann Izawa/Shogakukan


Approfittando dell’intevista vi ricordo qualche piccola informazione riguardante le due opere. Il manga Georgie sbarca, per la prima volta, in Italia nel lontano 1994 grazie alla casa editrice Star Comics, in 7 volumi con lettura all’occidentale. Nel 2009 esce una nuova edizione deluxe in 4 volumi pubblicati della casa editrice Magic Press con tanto di tavole a colori e lettura all’orientale (ultimamente è uscito anche il box che raccoglie i 4 volumi). Prima del manga, in Italia, arriva l’anime di Georgie trasmesso da Italia1 in 45 episodi per poi essere replicato più e più volte negli anni a venire. Candy Candy, invece, arriva in Italia inizialmente come anime trasmesso dalla rete televisiva laziale Quinta Rete, nel lontano 1980. I 115 episodi che compongono l’anime di Candy Candy verranno poi replicati anche dalle reti televisive nazionali quali Canale5, Rete 4, Italia1 ecc…Poco dopo il 1980 sbarca in Italia anche il manga, pubblicato dalla casa editrice Fratelli Fabbri Editori in 9 volumi.

Per chi non l’avesse già fatto, credo saranno in pochi, consiglio caldamente di leggere il manga o, quantomeno, guardare qualche episodio dell’anime di queste due dolci opere!


Ti è piaciuta l’intervista? Faccelo sapere nei commenti!

Autore: Yuri90

Scritto da Yuri90 il nelle categorie: Nanoda News