yaoi

Il termine Yaoi  è nato tra gli anni 70-80 con la rivista “June” ma è ormai molto diffuso sia in oriente che occidente. Sta ad indicare una storia, in cui la trama e incentrata principalmente su una relazione omosessuale tra due personaggi maschili, di solito definiti come bishōnen, (ossia un personaggio di bell’aspetto, ma con lineamenti abbastanza effemminati).

Ai no kusabi I personaggi sono distinti tra: seme, cioè colui che è attivo nel rapporto sessuale, e uke, cioè quello passivo (di solito è quello più femminile.) La parola yaoi, in modo completo, significa: “YAmanashi, Ochinashi, Iminashi” che in giapponese significa "nessun climax, nessuna trama, nessun senso", e non YAmete, Oshiri Itai ("fermati, mi fa male il sedere") come si credeva.

haru wo dei ita Oltre che nei manga/Anime, questo genere è spesso usato anche nelle doujinshi, ossia storie basate su delle serie giapponesi gia esistenti, inventate dai fan del manga/anime, ed in rari casi, dal mangaka stesso. (Ad esempio le Remix di Gravitation). Essendo molto più esplicito dello shonen-ai, è un genere consigliato preferibilmente ad un pubblico maturo. È rivolto specialmente ad un pubblico femminile, ma viene anche apprezzato anche da alcuni omosessuali.

  Alcune delle mangaka famose nel campo dello yaoi sono: Kakuma Kodaka (con Kizuna), Youka Nitta (con Haru wo daite Ita) e molte altre...

Tra Anime Yaoi citiamo: Boku No sexual Harassment (in Italia pratiche fuori orario), dove Jun'ya trova il primo impiego dopo la laurea in una prestigiosa società specializzata in computer, un campo in espansione che prometteva una carriera in ascesa;
Sensitive pornograph,
che racconta due storie nello stesso anime: nella prima racconta le vicende amorose di due mangaka mentre nella seconda l'inconsapevole partecipazione di un pet-sitter, ad un gioco che potrebbe rivelarsi molto pericoloso;  Haru wo daite ita, dove Iwaki e Kato sono due attori di film per adulti, in gara per una parte in un grande film la cui audizione  segna l'inizio della relazione tra i due. Infine citiamo Ai no Kusabi (in Italia noto come il cuneo dell’amore), dove Riki, per sfuggire alla vita senza futuro nel ghetto di Keres, decide di abbandonare il suo amico Guy e la banda dei Byson per cercare fortuna e libertà a Tanagura, una megalopoli governata da un computer di nome Jupiter.