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GP Publishing manga: collaborazione con nanoda e intervista generale

Sono felice di annunciarti l’inizio di una collaborazione tra GP Publishing e Nanoda! Cosa significa? Scoprilo e leggi l’intervista a Luca Baboni, coordinatore editoriale di GP Publishing.

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Nasce la nuova collaborazione tra GP Publishing e Nanoda. Questo significa un servizio ancora più bello, utile e interessante per te: il lettore. Come avrai già avuto modo di vedere nelle pagine di Nanoda, avrai la possibilità di restare aggiornato su tutte le uscite di GP, ma anche di scoprire novità, anteprime, leggere interviste esclusive e tante altre sorprese che ti svelerò nel tempo.

Oggi ti propongo l’intervista a Luca Baboni, coordinatore editoriale di GP Publishing. Buona lettura!

L’intervista:

[nanoda.com] Potresti presentarti?

[L.Baboni] Ciao a tutti, mi chiamo Luca Baboni e sono il coordinatore editoriale di GP Publishing.

La mia mission è coordinare un team di ragazzi giovani che si stanno occupando della nostra produzione manga, già piuttosto significativa in termini quantitativi e – speriamo – qualitativi.


[nanoda.com] Potresti raccontarci l’iter che ti ha portato a lavorare per GP PUBLISHING?

[L.Baboni] Beh, devo dire che è stato un grosso colpo di fortuna.

Tutto è nato dalla collaborazione con Mantova Comics & Games, che mi ha permesso di farmi notare da Francesco Meo, il nostro Publishing Manager.

Il caso ha voluto che proprio in quel momento Francesco aveva bisogno di una persona che gestisse l’intera produzione di GP Publishing, ed eccomi qua.


[nanoda.com] Com’è nato l’interesse del gruppo Preziosi nel mercato dei fumetti, in particolare nei manga?

[L.Baboni] Dalla voglia di provare nuove esperienze.

Con il brand Preziosi Collection siamo riusciti a ritagliarci uno spazio importante nelle edicole italiane, GP Publishing è una sua conseguenza naturale. Con GP Publishing, Giochi Preziosi vuole raggiungere una fetta di pubblico diversa rispetto al suo standard abituale.

Il nostro catalogo manga è stato pensato per tutti, e proprio per questo stiamo cercando di utilizzare i nostri magazine per parlare di manga, dando visibilità sia ai manga stessi che ai canali distributivi (in particolare le fumetterie, a cui abbiamo cercato di dare tutto il risalto e sostegno possibile).

Portare i bimbi in fumetteria è un’impresa molto difficile, riuscirci significa fare del bene all’intero mondo del fumetto.


[nanoda.com] GP è un nuovo marchio per il mondo Manga. Quali sono le linee guida per la scelta di titoli e di caratteristiche tecniche quali carta, formato, stampa, ecc..?

[L.Baboni] Le linee guida sono sostanzialmente due: prezzi popolari – almeno per le nostre collane da edicola – e lo sviluppo di un catalogo vasto e vario.

All’attivo abbiamo grandi classici come Sonata del Vento, Ann è Ann e Three, gli esplosivi manga di Shonen Rival come Blazer Drive e Monster Hunter Orage, titoli sofisticati come Springald, Alive ed Exaxxion, o i sorprendenti Kiss & Never Cry e Baroque, che dimostrano quanto Yayoi Ogawa sappia rifuggire da qualsiasi classificazione di genere.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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[nanoda.com] Quali sono, a tuo avviso, i “punti forti” di GP Publishing?

[L.Baboni] A costo di essere ripetitivo, la varietà del nostro catalogo e i prezzi bassi.

L’obiettivo è continuare su questa strada.


[nanoda.com] E quali quelli su cui ancora si può migliorare?

[L.Baboni] Forse dobbiamo lavorare per imporci come partner importante per le fumetterie e come casa editrice affidabile per i lettori. Per ottenere questo scopo non possiamo far altro che garantire prezzi popolari, sforzarci per migliorare le edizioni, migliorare la puntualità nelle uscite e dotarci di tutti gli strumenti promozionali che oggi fanno la differenza (gadget, poster, promozioni sulle fumetterie, eventi alle fiere, ecc…).

La cosa più importante su cui stiamo lavorando è ovviamente il catalogo; il tentativo è quello di scegliere opere che per noi hanno un valore e meritano di essere lette.


[nanoda.com] GP ha presentato un gran numero di testate, in un mercato considerato dagli addetti ai lavori “in crisi”: fumetterie che temono di esporsi con i titoli nuovi e cercano di limitare gli ordini, un pubblico oramai consapevole di cosa sia e possa essere un manga, che mediamente pretende certi standard di qualità. Oggi GP ritiene ancora che questa sia stata una scelta corretta?

[L.Baboni] Sì. Come Giochi Preziosi non potevamo uscire con quattro/cinque serie, dovevamo proporci a un pubblico vasto e con una certa forza. Credo ancora che sia stata la scelta migliore.


[nanoda.com] Il pubblico italiano, dopo la “scesa in campo” di GP Publishing, ha riposto nell’azienda curiosità e speranza, in quanto parte di un gruppo societario molto grande e con grandi risorse. Si parlava di una possibile svolta dell’idea di mercato che fino ad oggi è generalizzata nel mondo del fumetto, con un mutamento più vicino alla concezione nipponica. Dalla pubblicità alla distribuzione, dal planning ai gadgets. Quando però si è alzato il sipario e i primi fumetti sono stati comunicati sono nate delle perplessità.

Come mai GP ha scelto di appoggiarsi a un distributore esterno e non crearne uno interno?

[L.Baboni] Il mercato del fumetto in Italia esiste, e quando uno si approccia a un mercato lo può interpretare, ma non lo può rivoluzionare con dei prodotti analoghi.

Per questo processo occorre un pochino di tempo e di pazienza, d’altronde noi siamo una casa editrice che è nata da sette mesi, non da sette anni.

Panini non ha creato Planet Manga in una manciata di mesi, ma in alcuni anni, e ragionevolmente anche noi possiamo pensare di creare nuove forme di veicolazione dei fumetti con tempo, pazienza, umiltà, ma soprattutto dall’interno di un mercato che fino a settembre non ci vedeva nemmeno presenti.

E’ ovvio che noi, facendo parte di un grande gruppo, potremo innescare delle operazioni interessanti o mature, soprattutto dal punto di vista della veicolazione di gadget e della distribuzione dei fumetti in canali alternativi.


[nanoda.com] Molti dei titoli “di lancio” sono stati considerati di nicchia. La scelta di utilizzare proprio questi come “presentazione” è frutto dell’idea di voler dimostrare che sin da subito GP vuole abbracciare quanti più tipi di lettore possibili?

[L.Baboni] Come dicevo prima, la nostra volontà è quella di arrivare a un pubblico molto ampio. Detto questo, nel corso dell’anno potenzieremo la nostra linea di shonen, con titoli di assoluto valore come XBlade (in uscita in questi giorni), Kolisch, Emma, Holy Talker (tre serie tratte da Shonen Rival di Kodansha), oltre a Tribal 12 dell’autore di Toto, Ninja Girls (Rappi Rangai) e Replica.

Insomma, di carne al fuoco ne abbiamo parecchia.

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[nanoda.com] Ritieni che in futuro di GP investirà maggiormente nel settore manga?

[L.Baboni] C’è sicuramente la voglia di crescere. Abbiamo ampissimi margini di miglioramento, sotto tutti i punti di vista.

Forse non sembra, ma leggiamo con attenzione tutte le critiche che ci vengono rivolte.


[nanoda.com] Molti dei vostri lettori hanno scritto su forum e siti alcune lamentele sul prodotto finale, soffermandosi su due punti: la carta è troppo gialla e troppo poco spessa e le tavole “vittima” di tagli errati che portano via parti di onomatopee. Questi due particolari sono sembrati strani, poiché dal service di grande esperienza decennale come quello dei Kappa Boys, i ragazzi si aspettavano qualcosa di più. Ritieni che nelle uscite future questi problemi saranno risolti?

[L.Baboni] Il problema della carta gialla ha sollevato un polverone a mio modo di vedere poco sensato.

Prendete un volumetto giapponese, poi confrontatelo con un prodotto GP e uno della concorrenza. Vi accorgerete che la nostra carta è assolutamente in linea con quella giapponese. Questa scelta è stata fatta per rispettare il prodotto originale.

Le critiche vanno bene, ma per avere dei prezzi popolari occorre lavorare con attenzione sul prodotto, e chi ci critica dovrebbe spiegarci come mai Springald è stato osannato e altri titoli no, quando in realtà hanno la stessa carta.

Il taglio delle onomatopee è invece un problema generalizzato. Cercheremo, in futuro, di fare più attenzione da questo punto di vista.


[nanoda.com] Nel mondo di internet la notizia del cambio di rotta che vi ha visto cambiare service interrompendo i rapporti con i Kappa Boys dopo neanche un anno di collaborazione è deflagrata in maniera dirompente e per questo ha dato adito a numerose teorie.

C’è chi, a fronte del fatto che nel blog di Baricordi sia apparsa una notizia di “manovre di atterraggio di un ufo”, ritiene che siano stati i Kappa ad abbandonarvi per un nuovo progetto con Kaze, teoria che tra l’altro che sembrava essere avvalorata dalla recente pubblicità di un nuovo editore apparsa sulla rivista Anteprima: “Ronin Manga, i manga senza padrone”.

Poi invece sembra che siano semplicemente I Kappa Boys autofinanziati con la distribuzione di PAN.

C’è chi invece sostiene che siate stati voi ad allontanarli per i problemi sopra citati delle prime uscite, su tutte The Dark Museum Springald.

Non pensi che sia necessario far chiarezza? Cos’è successo?

[L.Baboni] Sono tutte teorie che non hanno aderenza con la realtà dei fatti.

La verità è che i Kappa avevano un contratto di un anno e alla fine di questo lasso di tempo si è deciso di non rinnovare il nostro accordo.

Ovviamente facciamo un in bocca al lupo ai Kappa, noi in compenso stiamo puntando su un team giovane che ci sta dando grosse soddisfazioni, in termini di entusiasmo e crescita professionale.


[nanoda.com] A proposito di The Dark Museum Springald: era stato annunciata la sua sostituzione ma dopo la vostra “ristrutturazione” e la pausa che ne è seguita non se n’è saputo più molto. E’ confermato? Quando e come avverrà il cambio?

[L.Baboni] Confermo, la ristampa di Springald è già a disposizione per chi avesse intenzione di sostituire il volume fallato.

Basterà recarsi entro fine marzo nella fumetteria dove si è acquistato il manga e chiedere la sostituzione gratuita del solo blocco libro, la fumetteria provvederà a ordinare la copia corretta.

Ci tengo a sottolineare come quest’operazione si inserisca in una logica di assoluta trasparenza nei confronti sia dell’editore giapponese, sia dei lettori, e di questo siamo orgogliosi.


[nanoda.com] Potete confermare che tutti i titoli iniziati e anche quelli annunciati saranno terminati?

In particolare i titoli di successo come Alive, Exaxxion, Blazer Drive, Xblade, Three e Shinobi Life?

[L.Baboni] Assolutamente sì, posso garantire personalmente su questo punto. La maggior parte delle serie che citi sono ancora in corso, ma si tratta di titoli di breve durata. Il più lungo è sicuramente Alive, che si è chiuso in Giappone al 21esimo volume e si chiuderà anche qui in Italia al 21esimo volume.

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[nanoda.com] Come ti dicevo, in base ai vostri primi titoli, sembra che GP desideri proporre manga per tutti, dai ragazzi amanti degli shonen jump style, agli appassionati di sci-fi old style o agli shoujo anni 70, 80. Come pensi quindi che sia diviso il mercato italiano? Pensi sia in procinto di subire un nuovo cambiamento, magari spinto da Disney che acquista Marvel o, nel settore manga, da Viz che via Kaze inizia a distribuire in prima persona in Europa?

[L.Baboni] E’ innegabile che l’edicola stia vivendo una certa crisi, nel senso che i grandi gruppi editoriali che prima facevano fatturato con uno o due prodotti, adesso per avere lo stesso fatturato di prodotti devono farne molti di più, e questo ha prodotto un certo sovraffollamento.

Il manga è un fenomeno di nicchia, e come tale sopravviverà perché tutti gli editori protagonisti in edicola si sono da tempo attrezzati a gestire una situazione di “vacche magre”.

Le recenti fusioni o acquisizioni però dimostrano che il mondo del fumetto è più vivo che mai.

Ben vengano tutti, chi può aiutare il fumetto è benvenuto.


[nanoda.com] In Giappone e in America nuove metodologie di diffusione dei fumetti stanno prendendo piede: letture online, manga sui cellulari… che ne pensi? GP ha in programma di fare delle esperienze in proposito?

[L.Baboni] Penso sia un modo nuovo di esperire il prodotto.

Credo che tutti, in un modo o nell’altro, dovranno necessariamente confrontarsi con questo nuovo metodo di diffusione del fumetto, e anche noi di GP stiamo guardando alle potenzialità del web con grande curiosità. Ma non credo arriveranno novità a breve.

[nanoda.com] Fino a oggi GP PUBLISHING non aveva un sito e i suoi comunicati erano sporadici. Ora che siete finalmente online pensate di riuscire ad avvicinarvi ai vostri lettori magari fornendo aggiornamenti e magari un servizio di domande e risposte come quelle che facciamo noi su Nanoda o simila? Cosa pensi possa nascere dalla recente collaborazione con Nanoda e GP Publishing?

[L.Baboni] Internet è una grande opportunità. Ci permette di instaurare un rapporto diretto con i lettori, ed è assolutamente quello che vogliamo fare.

Il nostro sito è abbastanza ricco di news, nei prossimi mesi potenzieremo l’aspetto dei cosiddetti “contenuti esclusivi”. Vi invito a tenere d’occhio www.gppublishing.it per scoprire tutte le novità che abbiamo in serbo!

Per quanto riguarda Nanoda, siamo orgogliosi di poter dare inizio a una collaborazione reciproca. Personalmente mi aspetto uno scambio vicendevole di visibilità, ma soprattutto la possibilità di arrivare a tanti nostri lettori, e di ricevere feedback direttamente da loro.

[nanoda.com] Cosa dobbiamo aspettarci da GP PUBLISHING in futuro?

[L.Baboni] Un tentativo di migliorare sempre di più la qualità e un’attenzione particolare al lettore, unite alla volontà di lavorare oltre che con Kodansha – che in questo momento è il nostro partner principale – anche con altri editori prestigiosi come Shogakukan, Kadokawa Shoten, Akita Shoten, Mag Garden.


[nanoda.com] Che ne pensa di questi titoli?

- Belzebub, Kuroshitsuji

- Sekirei, Suzuka, Asu no Yoichi!

- Terra e…, Yawara!

[L.Baboni] Ottimi gusti!


[nanoda.com] GP ha dimostrato che pubblicare manga non contemporanei non la spaventa: grazie a questo possiamo e potremo leggere “La Spada di Paros” e “N.Y. Komachi”. C’è possibilità, secondo te, di continuare con questo iter e magari di puntare su autrici come Moto Hagio e Kieko Takemiya?

[L.Baboni] A noi interessa lavorare con i grandi autori. Avere la possibilità di pubblicare un manga di qualità e già concluso è una bella opportunità per un editore, ma è sempre più difficile perché il mercato del fumetto giapponese è stato saccheggiato in questi ultimi anni.

Ovvio che GP Publishing continuerà a provarci, ma dopo i tanti “classici” che abbiamo pubblicato, vorremmo rallentare un po’ su questo fronte e cominciare a mettere in cantiere anche serie più moderne sullo stile di GP Rival, la nostra serie di punta.

Fermo restando che NY Komachi è assolutamente confermato per il 2010.


[nanoda.com] In una delle ultime conferenze/annunci avete comunicato il vostro interesse sul brand Gundam. Avete mica intenzione di editare Turn A Gundam?

[L.Baboni] Vi do questa notizia in esclusiva: sì! J

La pubblicazione di Turn A Gundam è confermata per il secondo semestre del 2010.

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[nanoda.com] Puoi darci i riferimenti internet per entrare in contatto con GP Publishing?

[L.Baboni] Certo che sì.

Potete scrivere a info@gppublishing.it, o direttamente a me a luca.baboni@graniepartners.com.

Aspettiamo i vostri commenti!


[nanoda.com] Per concludere puoi raccontarci un aneddoto?

[L.Baboni] Beh, a una fiera del fumetto un ragazzo si avvicina a me e dice: “ora raccontami la storia di GP Publishing”.

Sono rimasto un po’ spiazzato da una richiesta così insolita, ma è bello sentire che intorno a noi c’è entusiasmo, e la voglia di conoscere le persone dietro a un semplice “marchio”.

Autore: Pufferbacco

Scritto da Pufferbacco il nelle categorie: Editoriali