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Intervista: Akihisa Ikeda di Rosario+Vampire

Nel tifone di incontri, preview, eventi e tanto altro, lo staff di Nanoda è riuscito come ogni anno a fare qualche interessante incontro, come questa intervista che ci ha gentilmente concesso GP Publishing, con Akihisa Ikeda, autore di Rosario+Vampire, pubblicato a cadenza mensile su Shonen JumpJump Square di Shueisha.


Shinji Kakaroth: Presentiamo il nostro autore.
Interprete (Manuela Capriati): Lui è Akihisa Ikeda, autore di Rosario+Vampire, che è venuto dal Giappone sin qui a Lucca Comics 2012 e adesso ci concede un’intervista.

Shinji Kakaroth: Ma ha già incontrato i suoi fan, se non sbaglio?
Manuela Capriati: Sì, ha fatto una sessione di autografi dove devo dire che la gente è accorsa senza dargli un attimo di tregua e lui è stato veramente felicissimo di aver scoperto di essere così popolare in Italia. Non se l’aspettava.

Shinji Kakaroth: Viste le sue opere, immagino che le piacciano le serie harem/scolastiche. Negli ultimi capitoli della prima serie ci sono anche un paio di riferimenti a Kaibutsu-kun, che da non è conosciuta come “Carletto il Principe dei mostri“. Per creare Rosario+Vampire è stato ispirato da qualche serie classica particolare, tipo Tokimeki tonight o film come Nightmare Before Christmas?
Akihisa Ikeda: Come fate a sapere dei riferimenti a Kaibutsu-kun, visto che qui è uscito appena il quinto numero della serie?
Shinji Kakaroth: Siamo grandi fan. Degli otaku. (ride)
Akihisa Ikeda: In effetti nel nono numero, anche se in Italia non è ancora uscito c’è una parodia di Carletto. Per quanto riguarda altre influenze, avete indovinato bene, nel senso che per quanto riguarda Nightmare Before Christmas, infatti effettivamente sono un grande fan di Tim Burton e adoro un po’ tutti i suoi film, tra cui anche questo, ma in particolare sento di essere stato influenzato molto da Edward mani di forbice. Perché in questo film c’è questo mostro che però ha un animo molto sensibile. Quindi sono rimasto molto affascinato da questo film e credo sia stata una delle fonti d’ispirazione per la creazione della mia serie.
Shinji Kakaroth: In effetti me ne sono accorto dalla collina o valle dalla forma strana.
Akihisa Ikeda: Già, è vero.

Shinji Kakaroth: Per popolare il mondo di R+V di tanti tipi diversi di mostri si è documentato in qualche modo specifico sulle storie horror dei mostri occidentali ed orientali?
Akihisa Ikeda:Fin da piccolo ho sempre adorato i mostri e diciamo che è stato questo il punto di partenza. Conoscevo ovviamente di nome e avevo sentito tanto parlare di mostri, ma poi in occasione di Rosario ho avuto modo di approfondire, leggendo libri ed enciclopedie, anche molto su internet ho approfondito su quei mostri di cui avevo solo sentito parlare vagamente, facendomi una cultura sul genere.

Shinji Kakaroth: Ci può spiegare l’onomatopea “kapu chu” per i morsi di Moka? Ha per caso a che fare con la somiglianza dei nomi dei personaggi Moka, Kokoa e Karua con alcune bevande “moca“, “cioccolata calda/cacao“, “cappuccino” e il liquore messicano “kalua”?
Akihisa Ikeda: Questa sarebbe una tesi davvero interessante, e non ci avevo fatto caso che “kapu chu” assomigliasse un po’ a “cappuccino“. In realtà in giapponese “Kapu” è l’onomatopea del “morso” e “Chuu” quella del bacio, quindi ho creato “kapu chuu” ovvero un morso ma anche un bacio.

Shinji Kakaroth: Personalmente sono un fan degli Zombie Movie e dei film horror, quindi volevo sapere qual’è il suo film horror preferito?
Akihisa Ikeda: Mi piacciono molto i film di Romero, come La notte dei morti viventi. (immancabile stima con stratta di mano)
Shinji Kakaroth: Piacciono molto anche a me i film di Romero.
Akihisa Ikeda: E poi anche The Texas Chainsaw Massacre e le serie di Nightmare di Freddy Krueger. Anch’io sono un grande fan dei film horror.
Shinji Kakaroth: Che ne pensa di The Ring.
Akihisa Ikeda: Ce l’ho in DVD.

Shinji Kakaroth: Nonostante R+V sia una serie harem/scolastica e Moka usi quasi solo dei potenti calci, a differenza di altri shonen simili ha pochi panty shot, come mai?
Akihisa Ikeda: Secondo me è più erotico far vedere il meno possibile.
Shinji Kakaroth: Il vedo non vedo.
Akihisa Ikeda: Già, lo trovo più erotico e intrigante.

Shinji Kakaroth: Come mai ha deciso di cambiare il titolo per la seconda serie se in fondo la storia riprende proprio qualche mese dopo la conclusione del decimo volume?
Akihisa Ikeda: In realtà è stato solo un problema di rivista, perché c’è stato un rinnovamento impovviso della rivista su cui ero pubblicato che poi è divenuta Jump Square. In occasione ho preparato un restart, una ripartenza anche per la serie, e abbiamo deciso di dare semplicemente questo senso di rinnovamento richiamandola col numero 2. Quindi per dare questo senso di ripartenza ho chiuso la prima serie e ripreso dopo qualche mese la storia da dov’era rimasta, ma comunque la storia ha un filo continuo.

Shinji Kakaroth: Il tratto del disegno dei primi capitoli della prima serie è ovviamente molto diverso da quello degli ultimi capitoli del suo manga. Rileggendo l’inizio della sua serie prova più imbarazzo per la sua inesperienza rispetto ad ora o nostalgia di quei tempi?
Akihisa Ikeda: Devo ammettere che la sensazione più forte è quella della vergogna. Non riesco proprio ad accettarlo. Ogni tanto li rileggo e vorrei rivalutartli, ma non ci riesco proprio. Mi vergogno da morire.

Shinji Kakaroth: Ci sono mangaka come Kazushi Hagiwara che ridisegnano tutti i primi volumi. Ha per caso intenzione di farlo una volta conclusa la serie?
Akihisa Ikeda: Al momento non ho proprio tempo e non credo di arrivare fino a quel punto. Sono un grande fan di Kazushi Hagiwara.





Shinji Kakaroth, Akihisa Ikeda, Inuchan - Lucca Comics 2012





Shinji Kakaroth: Ha inserito il personaggio di Fongfong Wong per attirare il pubblico femminile o solo per aumentare l’elemento comico?
Akihisa Ikeda: Visto che il numero di personaggi femminili presenti nella serie era molto maggiore rispetto a quelli maschili, ho capito che c’era uno squilibrio e quindi ho deciso di aumentare il numero di personaggi maschili anche per attirare più pubblico femminile. A me piace disegnare sia i personaggi femminili che maschili quindi ho pensato a quel punto di aumentare una controparte maschile con un personaggio un po’ femmineo. Il suo aspetto un po’ femmineo è proprio per aumentare l’elemento comico.

Shinji Kakaroth: E il fatto che vada dietro a Tsukune?
Akihisa Ikeda: Quando l’ho ideato non avevo alcuna idea di “Boys’ Love“, poi se volete pensarlo siete liberi di fantasticare.

Shinji Kakaroth: Secondo lei la popolarità della sua serie è dovuta all’azione e ai combattimenti o alle belle protagoniste?
Akihisa Ikeda: Di certo è grazie alle ragazze, che tirano più pubblico verso la mia serie. Ma ovviamente per accentuare il loro status innalzandolo semplicemente da quello di “belle ragazze”, inserisco elementi di battaglie in cui si fanno valere dimostandosi non solo belle ragazze ma anche combattive.

Shinji Kakaroth: La domanda che si fanno tutti è quale Moka sceglierà Tsukune a fine serie?
Akihisa Ikeda: Secondo me il vero amore di Tsukune si basa proprio sul fatto che le piacciano entrambe le versioni di Moka, accettandola comunque sia.

Shinji Kakaroth: Come le è venuta l’idea di fare un manga così particolare?
Akihisa Ikeda: La prima idea di partenza che ho avuto è quella di una bella ragazza vampiro con un crocifisso al collo. Poi da lì ho creato la scuola di mostri, Tsukune e tutto il resto. L’idea di partenza è nata quindi dalla mia passione per i vampiri.

Shinji Kakaroth: Cosa ne pensa di Twilight? (ridacchia)
Akihisa Ikeda: Non l’ho visto, quindi non so che dirti.

Shinji Kakaroth: Lei è fortunato! (risate)
Akihisa Ikeda: Allora forse è meglio se non lo guardo.

Shinji Kakaroth: Chi è in realtà il guidatore del pulmino scolastico?
Akihisa Ikeda: Continuate a seguirci, perché verso la fine della seconda serie scoprirete qualcosa di interessante. Non ti preoccupare perché lo spiegherò e sarà una rivelazione interessante.

Shinji Kakaroth: Non è un po’ strano far fare ad alcuni insegnanti la parte dei buoni e degli stupidi e ad altri quella dei cattivi?
Akihisa Ikeda: E’ strano, ma ho voluto che gli insegnanti fossero diversi da quelli del mondo degli umani, che sono sempre puntigliosi, seri, compìti e infallibili, mentre in questo mondo un po’ alla rovescia ci sono professori diversi che possono essere ora cattivi, ora un po’ stupidi, per cui ho voluto fare questa differenza tra le due realtà.

Shinji Kakaroth: Quindi non c’è alcuna critica ai professori e al sistema d’insegnamento in generale?
Akihisa Ikeda: No, volevo solo scherzare sugli insegnanti, ma è un mestiere che rispetto moltissimo.

Shinji Kakaroth: Essendo vampiri i genitori di Moka e delle sue sorelle hanno età comunemente umane o ognuno ha qualche secolo sulle spalle anche se non lo dimostra?
Akihisa Ikeda: Effettivamente i genitori e anche le sorelle maggiori hanno dei secoli, ma non lo dimostrano, essendo vampiri. Invece Moka ha effettivamente 15 anni, quindi essendo nata vampira, come le sorelle minori, anche se per ora dimostrano quella età, avranno comunque una vita più lunga rispetto agli esseri umani.

Shinji Kakaroth: Qual è il suo sogno per il futuro?
Akihisa Ikeda: Spero di continuare a fare il mangaka. E’ un lavoro che amo tantissimo e spero vivamente di poter continuare a disegnare

Shinji Kakaroth: Ma mentre continua a disegnare R+V ha del tempo per mettere da parte idee e spunti per una serie futura?
Akihisa Ikeda: No, in questo momento mi sto dedicando anima e corpo a R+V, essendo una pubblicazione mensile, impiego un intero mese per ideare e creare un capitolo nuovo, per cui non riesco a trovare il tempo per dedicarmi ad altro.

Shinji Kakaroth: Riguardo al finale l’ha già deciso in passato o sta continuando a disegnare man mano che arriva l’ispirazione?
Akihisa Ikeda: Inizialmente non l’avevo deciso, ma ormai sto già stabilendo il finale, visto che non credo sarà una serie infinita.

Shinji Kakaroth: Può salutare i nostri fan?
Akihisa Ikeda: Ringrazio tutti i miei lettori e sono davvero felice che in un paese splendido come l’Italia abbia dei fan che mi seguono e sono veramente commosso da tutto questo. Spero che continuiate a seguirmi.

Shinji Kakaroth: Bene, ancora un ringraziamento a Luca Baboni e GP Publishing oltre a Shueisha per aver accettato di concederci questa intervista e a risentirci per altre interviste! ^_-

Ecco il video completo dell’intervista.

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Intervista