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Giappone: Insegnante taccheggiatrice premiata dalla corte

Anche chi è più famigliare con l’invulnerabilità legale degli insegnanti giapponesi, è rimasto attonito dal verdetto di una corte che ha giudicato una insegnante che aveva rubato 766 ¥ (circa 8 €) di cibo da un supermarket, premiandola con 18.000.000 ¥ (circa 177.000 €) dopo che la direzione che l’aveva assunta, ha tentato di licenziarla.

Protagonista del caso è una ex-insegnante delle superiori di 60 anni di Osaka, originariamente arrestata nel 2008 dopo essere stata colta in flagrante a rubare carne di maiale e cetrioli per un totale di 766¥ da un supermarket di Nara, anche se alla fine le accuse sono state ritirate. Comunque, la direzione prefettuale della scuola ha deciso però che preferiva non avere tra i suoi dipendenti una professoressa denunciata per furto, quindi ha proceduto a licenziarla nel 2009 a scopo punitivo, sottraendole inoltre la sua licenza d’insegnamento.



A questo punto la donna ha deciso di denunciare la direzione verso la fine del 2010, chiedendo di essere riabilitata nel suo posto di lavoro. La corte ha finalmente reso noto il verdetto all’inizio del 2012, dichiarando che “rispetto all’ammontare del taccheggio, il danno finanziario inflitto alla donna sottraendole la sua licenza d’insegnamento è stato fin troppo ingente.
La direzione è quindi andata in appello, ma ha perso e gli è stato imposto il pagamento di un risarcimento equivalente al valore della licenza d’insegnamento persa, che è stato approssimamente valutato a 18.000.000¥. La direzione scolastica responsabile ha detto che non si appellerà ulteriormente visto che dubita di avere possibilità di vittoria, ed ha deciso che pagherà il risarcimento.
C’è un considerabile sconcerto riguardo a quest’ultimo esempio del trattamento di favore goduto da chi esercita la professione di insegnante in Giappone, già nota come la nazione con più impiegati rei di crimini a sfondo sessuale:
“Come se importasse l’ammontare della cifra!”

“Prima ha rubato da un negozio ed ora ruba le nostre tasse…”

“Non credo sia importante l’ammontare della somma di quel che ha rubato, ma il fatto che abbia rubato…”

“Come fai a giustificare l’assunzione di una ladra come professoressa? Che penseranno i suoi alunni?”

“E’ difficile immaginare che quella fosse la prima volta che lo faceva. Si parla di taccheggio, dopotutto.”

“Taccheggiare è un crimine abitudinario. E’ ovvio che l’abbia già fatto prima di venire beccata. Quindi perché quegli idioti hanno sentito di voler sprecare così tanto delle nostre tasse su di lei?”

“Dovreste considerare il danno che una donna simile infliggerebbe sui suoi studenti, insegnando loro.”

“Ma perché hanno ritirato le accuse per taccheggio?”

“E soprattutto perché le ci sono voluti 2 anni per decidersi a fare causa alla direzione scolastica?!”

“Di certo è stata un grande esempio per i suoi alunni.”

“Considerando quanto dovranno pagare per non avere nulla in cambio, in termini puramente finanziari, avrebbero fatto prima a tenersela.”

“Non mi stupisco che non vengano mai licenziati.”

“Gli insegnanti sono dei lavativi, no?”

“Gli impiegati pubblici sono innocenti quando rubano, e possono persino fregarsi intere pensioni…”

“Che diavolo è successo alla corte?”

“Ovviamente è piena di impiegati statali.”

Fonte: Sankaku Complex

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Giappone