• 7 Commenti

Giappone: “Mio fratello è un NEET e un Otaku – Vorrei che morisse!”

Ecco la storia di una povera sorellina che preferirebbe vedere il suo caro fratellino, un otaku di anime, morto, piuttosto che protrarre la sua esistenza come un dannato NEET, che ha fatto grande clamore online.

Senza contare che NEET, hikikomori (auto-reclusi) ed otaku sono considerati per la maggior parte la più bassa forma di esistenza in Giappone, in tanti si sono mossi coi loro commenti, solo per condannare l’esistenza da parassita del suo fratellone.

Ecco il post originale (che si pensa sia stato inviato dalla sorella):

“Ho un fratello maggiore che compirà 19 anni a Settembre. Alle superiori è stato un po’ bersaglio di bullismo, e ha lasciato la scuola per due anni.

A quel punto gli è stata diagnosticata in ospedale una forma di fobia sociale.

Dopo aver cambiato scuola, un giorno dopo ha già smesso di frequentarla, e da quel giorno non è più andato a scuola.

Non so come comportarmi con lui. Non m’importa se non ha un lavoro a tempo pieno, ma vorrei che almeno si trovasse un lavoro part-time.

Si fa dare la paghetta da nostra madre ogni mese e francamente vorrei che la piantasse! (A me non da nessuna paghetta!)

Nostra madre non può neppure comprare tutte le cose che vorrebbe, e paga pure la bolletta telefonica che è piuttosto alta con tutte le chiamate che facciamo.

E pretende pure che nostra madre acquistasse i BlurayDisc dei suoi anime, e nonostante gli abbia detto di passare ai libri, visto che i BrD sono davvero costosi, credo proprio che finirà per comprarglieli.

Spreca 350$ di medicinali ogni mese, senza contare che lei gli paga anche la bolletta del cellulare oltre a dargli la paghetta. Non credete ci sia qualcosa di fondamente sbagliato in tutto questo?

La nostra è una casa portata avanti solo da nostra madre, e c’è anche la mia sorella maggiore che vive con noi, che però ha un posto di lavoro.

Mi sono appena diplomata dalla scuola media, ma grazie a mio fratello non sono riuscita ad andare alle superiori, mentre sto lavorando part-time ed allo stesso tempo studiando con un amico nella speranza di frequentare l’università.

E’ dura stare a casa. Sono davvero felice che a volte esca, ma quasi sempre spero che non faccia più ritorno.

Vorrei potermene andare per sempre, o almeno che mio fratello muoia.

Che devo fare? Se non farò niente, potrei finire con l’impazzire.”

Il verdetto sulla rete è ovviamente il solito “Meglio morti NEET!”:

“Di nuovo tu?”

“Pensa ai tuoi fratelli!”

“Spicciati ad ammazzarti!”

“Anch’io non sto messa così male…”

“C’è davvero gente che sarebbe più utile da morta.”

“I NEET sono i rifiuti della società.”

“Ci sono fin troppe madri che viziano questa feccia, no?”

“Che fareste tutti voi NEET e otaku di anime?”

“Tira fuori un bel cappio.”

“Dagli un po’ fuoco.”

“Vai a lavorare in una soapland.”

“Ucciderlo sarebbe un atto di pietà filiale.”

“Che razza di madre permetterebbe che questo interferisse con la vita scolastica della figlia?”

“Onestamente, dovrebbero ideare delle borse di studio o qualcosa di simile in modo da farle fare le superiori. Sta solo gettando tutte le colpe su suo fratello per i suoi fallimenti.”

“Vai a scuola! Anche se solo per poche ore! O sono tutte menzogne…”

“Anche se è stato preso di mira dal bullismo, il fatto che non è riuscito a riprendersi dimostra probabilmente che razza di rifiuto sia.”

“Ho sempre pensato che nessuno potesse giungere fino a questi livelli, ma un po’ di tempo passato su NicoNico mi ha letteralmente aperto gli occhi. E’ stato davvero scioccante…”

“Date la colpa a suo padre. Per averli abbandonati, probabilmente era un violento o un alcolista, così ha dovuto crescere questi bimbi adulti e lui e sua madre sono diventati coodipendenti. Sembra che sia tutta colpa sua, ma probabilmente non starà nemmeno pagando gli alimenti.”

“La mia famiglia è proprio come questa. Mia sorella sta sempre a chiedere soldi a nostra madre e se non le compra vestiti nuovi si mette a tagliare i vecchi, dicendo che la deprimono. E’ tutta colpa di nostra madre, che spreca soldi con lei al posto di maltrattarla.”

“Sarebbe più che giusto abbandonare una famiglia avvelenata a questo punto.”

“Costano così tanto le sue medicina? Quante pasticche sta assumendo?”

“Sembra fin troppo elevato…”

“Macché, l’unico modo per gli psichiatri di far soldi è vendere farmaci, quindi se ne fregano e te ne prescrivono un sacco.”

“Ma non credete che con quella cifra potrebbero avere un’assistenza migliore?”

“La madre è una feccia fatta e finita. Piantala di viziarlo!”

“Ma siamo sicuri che questa sia la sua sorellina?”

“Solo una donna sprecherebbe così tanto tempo a lagnarsi su Internet.”

“La tipa che ha scritto tutto questo papiro, sembra pazza quasi quanto lui.”

“Vedi di chiarirti con lui.”

“La povera gente non dovrebbe mantenere dei NEET. Dategli 80.000 yen e sbattetelo fuori di casa. Solo ai ricchi è concesso di poter mantenere i NEET.”

“Se la loro famiglia è così povera, perché comprare oggetti di lusso come cellulari e BrD? Dovrebbe preoccuparsi più di se stessa che di suo fratello e di sua madre, e mirare all’indipendenza.”

“Ma ha 19 anni, c’è ancora tempo per riprenderlo.”

“Ha solo 19 anni, il vero inferno deve ancora arrivare.”

“Tagliategli la connessione a Internet…”

Fonte: Sankaku Complex

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: Giappone