Non sono d'accordo, la scelta della lingua va fatta pensando a quello che piace e non alle possibilità di lavoro.
Se non ti piace il francese lo puoi anche imparare lo stesso, ma con le lingue orientali devi avere i controcazzi (

scusate) x studiarle controvoglia. A meno che tu no sia un maniaco delle lingue iperdotato x impararle è difficile farsi entrare in testa qualcosa che non appassiona. Studiare a memoria non basta, il modo migliore x imparare una lingua è usare un metodo che associa i significati e le immagini con le emozioni (nn sto farneticando, ho studiato anche didattica delle lingue straniere, è una delle cose che mi interessa di più, e se nn facessi doppiaggio xkè sono pazza andrei a Siena x specializzarmi) e questo è specialmente vero x un tipo di lingua come il giapponese che funziona a lvl sia analitico che sintetico allo stesso tempo. In pratica bisogna utilizzare il doppio delle risorse del cervello nello stesso momento x capire (vale anche x i giapponesei stessi, nn parlo solo delgi studenti stranieri) ogni singola frase.
E in ogni caso anche prima della riforma ti laureavi senza saperlo il giapponese, tranquillamente e senza problemi, certo funzionava meglio l'insegnamento, ma neanche tanto, io mi sonpo trovata davvero malissimo e non x tirarmela, ma le lingue le imparo molto facilmente. In un mese e scuola di lingua a Tokyo ho imparato + che in 3 anni a Ve... c'è effettivamente qualcosa che nn quadra nell'insegnamento di giapponese a Venezia e a meno che non siano cambiate TUTTE le insegnanti non vale la pena andarci sperando di imparare lì il giapponese.
Ti converrebbe girare tutte le facoltà italiane che hanno giapponese come insegnamento e parlare con i professori e gli studenti sui metodi di insegnamento. E' un lavoraccio, lo so, ma se ti interessa davvero scegliere l'università migliore x te (che nn è detto sia la migliore in assoluto), ti converrebbe farlo. Una volta iscritta la responsabilità di quello che impari o non impari è tua, io mi paraculerei facendo tutte le ricerche possibili in anticipo, già è abbastanza difficile studiare nelle migliori condizioni di insegnamento e strutture, figurarsi in una situazione mediocre.... In questo periodo ci sono gli esami, è un periodo perfetto x fare indagini.
Naturalmente ogni persona è diversa e x te potrebbe andare benissimo come vanno le cose a Cà Foscari, ma in ogni caso tra passare gli esami di giapponese e sapere il giapponese c'è una voragine. Esempio pratico: sai quanto ho preso degli esami di portoghese (che ho come 3° lingua)?? 28, 29 e 30. Sai quanto riesco a parlare con la mia migliore amica che è italo-brasiliana in portochese? Se va bene la saluto e le recito i passati remoti irregolari, bella conversazione eh? E il portoghese è una lingua relativamente facile.
Dipende poi da quello che vuoi fare, se ti interessa lavorare con la lingua o lavorare in Giappone la devi sapere, e prima la impari e meglio è, se poi non ti trovi di mezzo degli ostacoli che potevi evitare sicuramente fai meno fatica! E di fatica credimi che ne farai tantissima in ogni caso!!
Cmq nn volevo spaventarti o attaccare nessuno, è solo che sono incazzata come una belva x la situazione in cui versa non solo Venezia, ma tutte le università di lingue italiane. Se solo si prestasse più attenzione a COME insegnare le cose invece che a diminuire QUELLO che si deve imparare, sicuramente la gente imparerebbe il triplo di quello che adesso fa fatica ad arrabattare x passare un esame idiota. Prima di tutto bisognerebbe fare dei corsi agli insegnati x imsegnargli come si insegna, che a dirlo fa ridere, ma vi assicuro che ci sono delle volte che a lezione mi sarei messa a piangere (aspetta... missà che effettivamente una volta m'è successo...)
CHE INCAZZATURA!!!!!!!!!! Ok posso capire che x il giapponese non ci sia molta gente qualificata e che la tradizione dell'insegnamento e quindi lo sviluppo delle metodologie sia un po' indietro (però CAZZAROLA se IO che nn sono nessuno, ho letto i libri che ho letto e quando dò ripe applico quello che ho imparato perchè un professore universitario a cui tutti dovrebbero ispirarsi non lo fa?!?!?!?!??! Non è mica così brutto MIGLIORARSI, ma la gente è schifosamente pigra!) oddio... mi son persa... riporto: Ok posso capire che x il giapponese non ci sia molta gente qualificata e che la tradizione dell'insegnamento e quindi lo sviluppo delle metodologie sia un po' indietro, però non so se avete presente cosa volgia dire cercare di imparare da zero o quasi l'inglese all'università... è IMPOSSIBILE. Le cariatidi che insegnano inglese sono tutti individui scappati in italia intorno agli anni '60 che visto che erano magrelingua hanno cominciato ad insegnare x mangiare, senza neanche sporcarsi le manine con la bella manicure come fanno ad es. cinesi o sudamericani che si spaccano la schiena da mattina a sera. E quel che è peggio, il sistema universitario italiano, che funziona ad anzianità e non a merito, impedisce ai nuovi arrivati con idee e volontà di rinnovamento di poter fare qualcosa. L'ho visto coi miei stessi occhi e non ci volevo credere.
A Venezia x cambiare la docenza di letteratura giapponese moderna e contemporanea secondo voi come hanno fatto? (ogni anno TUTTI gli studenti facevano una petizione al rettore con la lista dei comportamenti scorretti e irrispettosi del personaggio in questione, x non parlare del contenuto delle non-lezioni) HANNO ASPETTATO CHE MORISSE!!!!!!!!!!!!! Chiedetelo a qualsiasi sempai della mia età o anche di qualche anno + giovane.
Oddio... sono sfinita....
