Le vite hanno tutte lo stesso valore?

Le vite hanno tutte lo stesso valore?

Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Cloven
Avatar utente Nuovo utenteNuovo utente

Wawwowo ha scritto:

Cloven ha scritto:

ma di certo non si può dare lo stesso tipo di valore alle vite di Gandhi o di Lincoln in confronto a quella di una qualsiasi persona comune.

Why?

E' ovvio, perché loro hanno cambiato la storia in maniera profonda tanto da arrivare ad essere insostituibili ai fini dell'oggi. Al contrario si possono tranquillamente cancellare milioni di persone dalla storia senza che se ne abbia alcun cambiamento spesso anche minimo. Tuttavia devo riconoscere che il solo fatto di essere persone "comuni" non basta per essere inutili al fine di cambiare la storia. Basta pensare che sarebbe sufficiente eliminare un antenato di Hitler per evitare che egli nasca, è pur sempre vero che le situazioni politico-sociali avrebbero condotto comunque alla probabile salita al potere di un altro dittatore nazista, ma le diverse capacità di quest'ultimo avrebbero anche potuto portare ad una diversa soluzione della seconda guerra mondiale sia in senso positivo che negativo. Dunque l'ipotetico assassinio dell'avo del dittatore, nonostante fosse una persona di per sé irrilevante, avrebbe portato un'importante modifica nel corso della storia. Ciò naturalmente vale per tutti i grandi personaggi storici.
Più ti avvicini alla luce, più grande è la tua ombra..

Immagine
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Wawwowo
Avatar utente Official MemberOfficial Member

Cloven ha scritto:

Wawwowo ha scritto:

Cloven ha scritto:

ma di certo non si può dare lo stesso tipo di valore alle vite di Gandhi o di Lincoln in confronto a quella di una qualsiasi persona comune.

Why?

E' ovvio, perché loro hanno cambiato la storia in maniera profonda tanto da arrivare ad essere insostituibili ai fini dell'oggi. Al contrario si possono tranquillamente cancellare milioni di persone dalla storia senza che se ne abbia alcun cambiamento spesso anche minimo. Tuttavia devo riconoscere che il solo fatto di essere persone "comuni" non basta per essere inutili al fine di cambiare la storia. Basta pensare che sarebbe sufficiente eliminare un antenato di Hitler per evitare che egli nasca, è pur sempre vero che le situazioni politico-sociali avrebbero condotto comunque alla probabile salita al potere di un altro dittatore nazista, ma le diverse capacità di quest'ultimo avrebbero anche potuto portare ad una diversa soluzione della seconda guerra mondiale sia in senso positivo che negativo. Dunque l'ipotetico assassinio dell'avo del dittatore, nonostante fosse una persona di per sé irrilevante, avrebbe portato un'importante modifica nel corso della storia. Ciò naturalmente vale per tutti i grandi personaggi storici.


E chi dice che cancellando loro non sarebbe subentrato qualcun altro a fare la stessa cosa o a farla meglio? o che cancellando una persona al momento X non gli si precluda il grande estro creativo nel momento x+2?
« In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. »

Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Cloven
Avatar utente Nuovo utenteNuovo utente
Per quanto riguarda il passato, si sa già se una persona ha avuto il grande estro o il potere di influire sulla storia o meno, se non fosse stata "cancellata". Invece, per quanto riguarda il presente, se ci sarebbe il bisogno di scegliere, la persona "comune" è preferibile da sacrificare rispetto a qualcuno storicamente (o di altro ambito) rilevante. Anche se ci fosse il dubbio che tale persona possa un giorno diventare qualcuno in grado di lasciare un'impronta tangibile nel mondo, di questo noi non possiamo averne la certezza e comunque, in quanto cosa non ancora avvenuta, non influisce realmente sulla storia. E' probabile che vi siano stati centinaia di Einstein o di Mozart mai conosciuti a causa dei cari capricci della vita, ma in quanto non conosciuti, la loro assenza non ha pregiudicato l'oggi, quindi sono storicamente poco rilevanti. Riguardo la prima domanda, invece, è lo stesso concetto che avevo già esposto. Solo per il fatto che una persona sia comune, ciò non significa necessariamente che la sua eliminazione dalla storia abbia ripercussioni lievi. Avevo fato l'esempio dell'avo di Hitler, ma i casi sono molteplici. Tuttavia il numero di tali tipi di persone è davvero insignificante in rapporto a tutte le altre, quindi per le statistiche è irrilevante eliminare o meno la stragrande maggioranza delle persone "non necessarie" se si fosse costretti.
Più ti avvicini alla luce, più grande è la tua ombra..

Immagine
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Kyoko-chan
Avatar utente Platinum MemberPlatinum Member
Non credo affatto che una persona sia più importante di un'altra solo per avere cambiato la storia in modo radicale perché se ne è stato in grado, è anche grazie agli altri cento esseri "comuni" che, direttamente o indirettamente, l'hanno influenzato.
Basti pensare al fatto che le nostre vite siano, tutti i giorni, condizionate anche da quello che riteniamo il più insignificante incontro della giornata (Esempio: cammino per strada, vedo un barbone e me ne vado. Questo incontro inconsciamente può far nescere in una persona dei pensieri, delle considerazioni e conclusioni sull'importanza delle cose, sulla vita...); se ciò può avvenire in quella che consideriamo un piccolo pezzo di realtà quotidiana (la nostra), figuriamoci in una realtà più estesa, "importante" come si penserà alla maggiore.

Lo stesso Hitler può essere riportato in un concetto simile all'esempio appena esplicato. Basti pensare alla nascita del suo odio nei confronti degli ebrei; alle basi del suo anti-semitismo ci sono stati anche i suoi professori che hanno infranto il suo sogno di diventare un artista... perchè? Perchè ebrei, ovviamente (secondo lui).
Ed ecco che, quei "comuni" professori i cui nomi, sconosciuti ai libri di storia, hanno contribuito a creare il famoso "Adolf Hitler" che, non solo non possedeva una vita più importante di un'altra per gli atti che ha compiuto, ma sopratutto perchè non esiste, per principio, una vita meno importante solo perchè apparentemente "più insignificante".

Tornando alla disgrazia della ragazza che ha salvato il cane a scapito della propria vita, chiamatemi mostro, ma per me ha fatto la cosa migliore.
Non che sia felice o indifferente alla sua morte, ma come non meritava lei quella sorte, perchè avrebbe dovuto meritarsela un povero cane?
Riguardo a ciò, forse, io sarei anche un po' di parte perchè ho un cane e sono alquanto sensibile a riguardo; per me sono esseri magnifici, spesso superiori a noi esseri umani.
Ritengo sia crudele pensare che al posto della ragazza doveva esserci un cane e ritengo opportuno concludere che non meritava nessuno una simile morte (animale o essere umano che fosse).
Immagine

Unico limite: il cielo

-----------------------------------------

Immagine Immagine


Immagine
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Donaldan
Nuovo utenteNuovo utente
Lascia perdere. La gente tende a generalizzare. Non puoi dire che la vita di un cane o di una zanzara ha più o meno valore di una persona.
Quel che puoi dare per certo è che un esatto tipo di zanzara ha una vita più valorosa di un determinato essere umano e viceversa.
Se intendi altro per valore quindi spiegami.
Rimane un argomento inutile perché ci sono cose importanti su cui ragionare, abbiamo una mente pazzesca, e abituarla a ragionare su cose così inutili quando puoi essere un genio non è bello. La risposta che vuoi è se è giusto uccidere zanzare o no. Un'animale che avrebbe il nostro corpo le ucciderebbe. Il passo avanti è usare l'intelletto umano e non ucciderle.
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
chihiro88
Avatar utente Official MemberOfficial Member
Io credo che tutte le vite siano importanti, tranne per quelli che mi danno noie....a quelli dico: se anche morire non mi importa,anzi è meglio ho più spazio per me e per chi apprezzo.
http://www.radiolupo.it/images/bgSlider ... ew2014.jpg
http://www.vgnetwork.it/templates/image ... _manga.jpg http://i856.photobucket.com/albums/ab12 ... icorno.jpg
<a href="www.nanoda.com"><img src="http://i856.photobucket.com/albums/ab124/Mime89/Adottini%20Nanoda%20Japanese%20Zodiac%20Version/tatsu.gif" border="0"></a>
Re: Le vite hanno tutte lo stesso valore?
Nana.
Avatar utente Platinum MemberPlatinum Member
Per me le vite hanno lo stesso valore. Anche io schiaccio zanzare e mosche: queste ultime, a volte, mi snervano molto, specie quando si poggiano sulla mia faccia diecimilioni di volte mentre mangio. Io aspetto, cerco di pazientare, ma a volte non riesco. Mi viene anche un senso di tristezza quando le uccido, anche per quanto riguarda le zanzare, perchè sono sempre vite. Chi me lo fà fare? boh, forse una specie di istinto di sopravvivenza... Io ti lascio i tuoi spazi, ma tu lasciami i miei.
Ora, solo perchè i cani e i gatti hanno gli occhioni dolci, non significa che solo la loro vita meriti considerazione e quella degli altri no. Le api, insetti normali che, se assumi il giusto comportamento, non ti fanno neanche del male: grazie a loro, i fiori vengono impollinati. Benedette siano le api!
Le vespe sono un altro conto: quelle pungono e continuano finchè non scappi via. Ecco, per una questione di "sopravvivenza", la ucciderei se dovessi essere in pericolo. Almeno così farei io, non sto dicendo che mi comporti egregiamente.
Forse è scorretto dire che l'uomo "meriti di vivere" di più di un cane o di un altro animale. Certo è vero che il mondo gira per mano dell'uomo e non per mano di un cane: siamo noi gli "esseri intelligenti" che però non devono farsi mangiare dal senso di superiorità e devono trattare le altre vite come meritano. Siamo tutti collegati: noi viviamo in connessione con gli animali e con le piante e tutto deve essere trattato con riguardo.
La ragazza forse ha pensato lo stesso: il suo gesto è stato in un certo senso "nobile", anche se le è costato la vita, ma forse l'avrebbe rifatto. E' sbagliato parlare di meriti o no perchè in questo senso meriterebbero più tanti cani che cercano persone sotto le macerie o che salvano bambini dalle acque agitate che tante persone squallide che fanno tutt'altro.
Poi mi chiedo "io mi merito di vivere"? Chi mi dà il merito?
E poi tante altre domande...
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  

Chi c’è in linea

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati
Vai a: