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Battle Royale

In un prossimo futuro, un ipotetico Stato asiatico, a causa di problemi sociali ed economici sempre più in ascesa, vara una legge che cerca di rieducare i giovani. Ogni anno viene così coinvolta una classe di terza media, scelta in base a un democratico sorteggio nazionale. La classe viene rapita durante una semplice gita scolastica. Gli alunni vengono trasportati a loro insaputa su un’isola, evacuata per l’occasione. Durante il rapimento, mentre sono incoscienti, viene messo a ognuno di loro un collare esplosivo, in maniera da poterli tenere tutti sotto controllo. Una volta sull’isola, la classe prescelta viene infine costretta a partecipare alla gara Battle Royale.

L’obiettivo della BR è quello di farli uccidere a vicenda, finché non resterà un solo vincitore, che sarà l’unico a poter tornare alla normalità. A ognuno di loro viene distribuita una mappa dell’isola e un’arma a caso. I ragazzi hanno il permesso di tenere con sé i loro oggetti personali. Se allo scadere della gara – dopo 3 giorni esatti – non ci sarà un vincitore, tutti i collari dei sopravvissuti verranno azionati, causando la loro morte. Gli alunni diventano così i componenti di questa competizione, da loro creduta – fino ad allora – solo una leggenda.

Battle Royale è la legge nata a causa della crescente discomunicazione fra due diverse generazioni: quella degli adulti e quella dei giovani. Il film, fedelmente al vendutissimo libro omonimo, affronta tematiche sociali ed esistenziali molto attuali: il ‘dare valore alla vita di per sé’ è una fra queste.

La linea narrativa principale segue la storia dell’alunno Nanahara Shuya, un ragazzo sfiduciato dagli adulti in quanto abbandonato dai genitori, doppiato per questa edizione da Marco Vivio. Sull’isola, Shuya sceglierà di affiancarsi nella gara alla sua compagna di classe Nakagawa Noriko, una ragazza minuta e riservata, interpretata in italiano da Eva Padoan. Un personaggio fondamentale nel film è quello del carismatico professore, a cui è stato dato ulteriore prestigio grazie all’interpretazione di Kitano Takeshi, nell’edizione italiana con la voce di Vittorio Di Prima.

Il film è molto adatto a un pubblico fanatico di scene cruente. E’ infatti stato prodotto per suscitare interesse in un pubblico giovane, anche se è stato vietato ai minori per l’originale uscita in Giappone nel 2000, causando una vera e propria polemica. Ma lo scandalo della censura, in maniera prevedibile, ha aiutato la diffusione del film in tutto il mondo, trasformandolo in un vero fenomeno! L’edizione italiana – molto attesa – si trova, per ora, disponibile solo per il noleggio.

La direzione del doppiaggio è stata affidata a Gualtiero Cannarsi e il film è disponibile per il distributore Exa Cinema.

Il doppiaggio è stato realizzato molto fedelmente e con ottimi risultati. Le voci dei nostri doppiatori si incollano molto bene con la recitazione degli attori giapponesi.

A noleggio è uscita l’edizione originale del film, mentre esiste anche una special version (uscita nelle sale giapponesi un anno dopo la prima), in cui troviamo scene aggiunte che costituiscono elementi in più per comprendere la psicologia dei personaggi.

Dal grande registra Fukasaku Kinji, dall’interpretazione di Kitano Takeshi (e con l’apprezzamento del regista di Kill Bill), Battle Royale è un film fondamentale per tutti gli appassionati nipponici!

Recensione a cura di Jessica Consalvi

Battle Royale, 4.4 out of 5 based on 23 ratings

Autore: Pufferbacco

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