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Non è un addio

Non è un addio

-I personaggi di questa Fanfic non sono mia invenzione ma dell’autore Masashi Kishimoto il cui ne detiene tutti i diritti-

Parte da qui la mia voglia di cambiare,
sopravvivere.
Solo così riuscirò a ricominciare qui.
Il tempo poi mi guarirà anche se so che non tornerai.
Le foto, i tuoi sorrisi e poi queste lacrime,
e il tutto e il niente.


Per Te – Valerio Scanu

Non è un addio.

Sono passati due anni, ma ho ancora in mente il tuo viso, e il modo che avevi di sorridermi a trentadue denti.
Il modo in cui mettevi quel suffisso dopo il mio nome, “Sakura-chan”, così mi chiamavi, mi dava sempre fastidio.
Ma ora non so cosa darei per sentire ancora la tua voce chiamarmi in quel modo.
Adesso è troppo tardi lo so, perchè non ci sei più.
Non smetterò mai di odiare quel giorno maledetto, e non smetterò mai di odiarmi, per non averti detto che ti amavo.

Mi sei stato violentemente portato via.
Tu che sei stato l’unico vero amore della mia vita, l’unico amico su cui potevo contare, che correva sempre se avevo bisogno di lui. Ma adesso tu sei lontanissimo, mi hai lasciata sola. Anche se io ti sento sempre vicino.

Chiudo gli occhi, posso ancora vederti e sentire la tua voce, so che da lassù tu mi puoi sentire, sono sicura che anche da così lontano ci sei sempre per me. Sono convinta che d’ovunque ti trovi la tua anima è viva. Ho bisogno di convincermi di questo, sembro pazza, ma devo avere almeno la sensazione che tu mi sei vicino.
Non posso accettare che tu non ci sia più, non voglio accettare il fatto che mi hai lasciata sola, perchè è così che mi sento senza di te, sola. Abbandonata a questo mondo che per me non ha più senso.

E’ successo tutto troppo in fretta, io che ti venivo in contro, tu che mi dicevi di scappare, lui che ti uccideva davanti ai miei occhi.
Ricordo solo che ti avevo tra le braccia, piangevo,tremavo, urlavo dicendo che era colpa mia, il tuo sangue sulle mie mani, le mie lacrime che scorrevano dai miei occhi e cadevano sul tuo volto, e poi le tue parole quelle che non potrò mai dimenticare :”Sakura-chan mi dispiace di non essere riuscito a riportare a casa Sasuke come ti avevo promesso, spero che non ce l’avrai con me”.

Un piccolo sorriso si disegnò sulle tue labbra. Mi chiedesti scusa. Scusa per non aver mantenuto quella stupida promessa che ti costò la vita.
Una fitta al cuore, una dolorosissima fitta al cuore, provai questo quando continuasti dicendo così :”Sakura, ricordati sempre di me, ti prego non dimenticarmi, io sarò sempre con te, perchè…perchè ti amo”.

Dopo quelle parole chiudesti gli occhi per poi non riaprirli mai più, ma sempre con il tuo meraviglioso sorriso.
Non potrò mai smettere di pentirmi per non averti detto che ti amavo e che ti amo ancora adesso.
Ma in quel momento vedevo solo l’orrore di una vita senza di te, l’oscurità dove mi sarei nascosta per non parlare con il mondo, troppo difficile da affrontare senza la tua costante presenza.

Mi chiedesti di non dimenticarti, e non l’ho fatto.
Ancora oggi, vengo sempre da te. Mi impongo di non piangere ma cedo quando il mio sguardo si sposta sulla tua foto su quella lastra di cemento, hai un sorriso che ti illumina il volto, lo stesso sorriso che avevi quando mi salutasti per abbandonarti all’immensità della vita dopo la morte.

Quando cammino per le vie di Konoha mi sembra quasi di vederti venirmi in contro, sorridi, sembri felice. Mi piace pensare che questo significhi che da qualche parte tu sei vivo e stai bene, perché sono convinta che il nostro non è un addio.

FINE

Autore: NanaScattinson

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