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capitolo unico

capitolo unico

Se avessi potuto…se volessi

Capitolo 1° -

E’ la prima ff che nn sia vietata ai minori di 18 che scrivo.
Ita/Sasu

SE AVESSI POTUTO SE VOLESSI

Semplici pensieri mi sorgono in mente mentre la mia mano accarezza lo specchio ghiacciato che riflette il mio viso, i miei lineamenti dolci, quasi femminei, le labbra rosse e piene, gli occhi neri, che, già lo so, non si tingeranno mai di quel colore tanto desiderato semplicemente…perchè non ne ho il coraggio, o forse le crudeltà, ma non voglio piombare nuovamente in quest’oscurità, da dove sono uscito con tanta fatica.

Sai, ti penso spesso in questi giorni e il dolore mi sopraffae ancora, più forte, più…reale, a ricordarmi che il mio passato, le mie azioni…tu esisti.

Se avessi voluto ti avrei potuto dimenticare, invece…non riesco, tu fai in modo che io non ci riesca,
tu
che
solo
puoi
rifletterti
nella
mia
immagine
ed io che ti somiglio ogni giorno di più.

No…non riesco a reggere oltre quello sguardo.

Mi allontano dal lago, facendomi condurre dalle gambe che non sanno dove andare.

Poco male, io non ho un posto dove andare.

Una volta quel luogo eri tu, quindi, senza di te, non ha senso cercare una “casa”.

Ti odio perchè tu mi hai tolto quell’illusione.

Ti detesto, ti odio, non mi piaci, mi disgusta il solo fatto di somigliarti…che parole vuote, vero, nii-san?

Ma è colpa tua se io sono così vuoto, quindi non ti lamentare, non darmi dello stupido, non dire che sono debole…non abbandonarmi…

Non
mi
lasciare
solo

Il vento gelido muove il mio mantello nero, come la notte che mi circonda.
Rabbrividisco, ma tento di non farvi caso.
Ho bisogno di camminare, di pensare, di allontanarmi dal mondo…eppure sono ancora qui, questa consapevolezza è peggio della morte, che pone fine a tutto.

Non l’ho ancora capito, ma, inconsciamente, ti sto cercando.

Perchè non odi il mio grido, hai forse paura che ti conficchi una lama nella schiena? Sai che non ne ho la forza.

Oppure vuoi solo farmi impazzire? Se è così continuerò ad urlare finchè non diverrò davvero pazzo, finchè anche tu ti sarai stancato.

Invece, come a rispondermi, eccoti.

Spalanco gli occhi, il cuore che batte sempre più forte, senza che possa fare qualcosa per fermarlo.

Semplicemente non voglio…trovo una cosa naturale che mi esploda quasi in petto se ti vedo.

Non riesco a seguire i tuoi movimenti e ti ritrovo vicino…troppo vicino.
Sento il tuo respiro sulla pelle e vorrei scostarmi, ma non riesco, tremo troppo violentemente.

Ti guardo con tutto l’odio di cui sono capace, affrontando i tuoi occhi d’ossidiana.

-E tu cosa fai qui?

-Ho sentito che mi chiamavi.

-Beh, hai sentito male.

Sorridi, quel sorriso malvagio che mi attrae tanto e che mi fa spostare lo sguardo sulle tue labbra.

Trovo una sola parole che possa descriverle:irresistibili.

Devi avermi colto sul fatto perchè ghigni ed io mi lascio sfuggire un gemito mentre finalmente le mie gambe si scongelano.

Mi abbasso, pronto a scattare, ma tu intuisci le mie intenzioni.

Un nuovo grido…di dolore.

Mi afferri il braccio e, senza che io te lo possa impedire, me lo torci dietro la schiena, avvicinandomi ancora a te, facendo sfiorare il tuo torace al mio petto.

Sospiro, non ne posso fare a meno. Il tuo profumo è così avvolgente, così diverso dal mio, tanto tenue in confronto.

Mi stordisce, costringendomi a non guardarti in viso.

-Mi fai male.
-Non sembra ti dispiaccia, otouto.

No, in realtà no, se sei tu…

-Ma cosa dici? Lasciami!

Non lasciarmi.

-No.

Non permettermi di sfuggirti.

-Voglio andare via!

Fammi restare.

-Mollami!

Il suo tocco scivola lento, lascia ricadere il braccio lungo il fianco.

-Finalmente…

Perchè non riesco a trattenere le lacrime?

-Nii-chan…
-Non ci voleva poi tanto, no, Itachi?

La mia voce esce tremula, non posso controllarla, non voglio!
Tu devi asciltare, devi sentire tutto il mio dolore!

-Baka otouto.

La tua mano è così morbida sulla mia guancia che non riesco a non abbandonarmi al tuo tocco.

Chiudo gli occhi, coprendola con la mia.

-Ancora non hai capito, Sasuke? Tu non puoi fare a meno di me ed è per questo che non potrai mai uccidermi.

Lo so, cosa credi?

-Ti odio, nii-san. Ti odio con tutto me stesso.

Basta.

-Ti detesto.

Zitto.

-Ti voglio morto, MORTO!

STA’ ZITTO!

Ma ci pensi tu a farmi tacere, bloccando il mio mento tra le dita e posando la tua bocca sulla mia.
All’inizio è solo un casto contatto, io sono così sorpreso, spaventato…confuso ed emozionato che non permetto alla tua lingua un accesso.

Poi mi rilasso tra le tue braccia, i miei muscoli si sciolgono e schiudo le labbra, godendo della dolcezza della tua carne umida, che mi fa tuo succube.

Credo tu abbia sempre saputo…non sono bravo a mentire.

-Toccami…

Lascio che le tue mani mi guidino, non mi importa più del freddo che investe la mia pelle sempre più nuda.

I vestiti scivolano sul nostro corpo, i tuoi occhi mi esplorano, voraci come le tue mani.

Non riesco a resisterti, ma anche questo fa parte delle tue conoscenze…è un pensiero che mi fa sorridere.

E tu ricambi.
Non è fasullo, non è artefatto come sono di solito i tuoi sorrisi

Il piacere inonda il mio corpo.
Tremo alla tua intrusione, caccio un grido di dolore che tu soffochi subito.

Il dolore diventa un dolce affanno, che non scorderò mai,
non potrei mai,
non vorrei mai.

Sarei pazzo.
Per un istante sei stato una parte di me e questo vale più di mille parole.

Eppure farò finta che non sia mai successo.
Io sono il vendicatore, nii-san.
Io devo ucciderti.

Per cui dimentica, fallo per non farmi soffrire.

-Nii-san…voglio che tu dimentichi questa notte.

Mi stringo al tuo petto, le tue braccia mi avvolgono, possessive, nonostante il tuo viso rimanga inespressivo.
Continuo.

-Dimentica…

-Mi stai dando un ordine?

La tua voce è dura, per un attimo mi fa rabbrividire e questa volta sono io a cercare il tuo sguardo.

-No…ma una cosa del genere potrà solo farmi soffrire…e tu mi hai già fatto soffrire abbastanza. Oh, Itachi, ti prego…io non lo so se potrei ucciderti serbando con me questo ricordo.

-Allora non farlo.

-E’ il mio destino, lo sai anche tu.

-Siamo noi a decidere il nostro destino.

-Il mio lo hai deciso tu molto tempo fa.

-Se non avessi fatto ciò che ho fatto tu non saresti mai stato mio.

Una scintilla di consapevolezza illumina i miei occhi.
Quella parola che io amo tanto riecheggia nella mia testa…

Nii-san…

Si perchè, nonostante tutto, tu sei mio fratello.

Fratello.

Io non dovrei provare questo per te.

Se ci fosse ancora nostra madre…nostro padre…no non mi permetterebbero, invece…

-Allora, nii-san, solo per questa notte…aishiteru…

Non permettermi di allontanarmi da te…

FINE

Autore: yoko-kage13

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