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Cap 01

Cap 01

Dattebayoooooooooooooooooooooooooooo!!! ^^
Ed eccoci qui che io e Inuchan postiamo una bella sorpresina per tutti voi, ma soprattutto una bella sorpresina per i fan di Naruto ^^
L’idea iniziale di questa fanfic era partita da me e yuki-sakuma4ever ma poi non l’abbiamo più fatta, ma siccome per i contenuti mi piaceva troppo ho chiesto a Inuchan di farla assieme io e lei come le nostre precedenti ^^
E con questo vi dico: BUONA LETTURA! Spero che vi piacerà e che i nostri fan (Evviva la modestia XD ) Ci seguono anche in questa fanfic ^_-

I personaggi di questa fic non sono mia invenzione ma dell’autore Masashi Kishimoto il cui ne detiene tutti i diritti.

Sasuke Uchiha se ne stava in casa sul letto a fissare il soffitto.

Era notevolmente pensieroso, sentiva che doveva andare a cercare quell’Orochimaru che gli aveva lasciato quel marchio maledetto sulla spalla. Quel marchio così fastidioso che gli faceva sempre male ogni volta che tentava di richiamare il chakra per combattere.

Si girò e rigirò nel letto pensando a cosa fare, fino a che si decise definitivamente. Si alzò di scatto dal letto e andò verso l’armadio recuperando il suo zaino da viaggio, vi mise all’interno tutto l’occorrente che gli serviva e si apprestò ad abbandonare quella casa per lasciare il villaggio di Konoha. Si avviò per una stradina che portava alle porte d’ingresso del villaggio. Era sera e si stava facendo ormai buio. Il tempo non era dei migliori per mettersi in viaggio visto che minacciava pioggia, ma ormai aveva preso la sua decisione e non si sarebbe tirato indietro, così proseguì per la sua strada. Voleva andarsene in silenzio, senza avvertire nessuno, nemmeno i suoi compagni di squadra, anche perché loro sicuramente l’avrebbero fermato del suo intento. Per sua sfortuna però non andò così, infatti Sakura stava ritornando a casa per la cena quando improvvisamente vide una sagoma conosciuta che si dirigeva a grandi passi verso l’uscita del villaggio. Le ci volle un po’ per identificare quella persona al buio ma poi capì che si trattava proprio di Sasuke. Così istintivamente gli corse dietro urlando “Sasuke! Aspetta!”. Il moro non appena sentì pronunciare il suo nome, si fermò e nel vedere una ragazzina dai capelli rosa corrergli incontro la riconobbe subito e quando gli arrivò di fronte la guardò per un momento con aria un po’ scocciata “Che c’è Sakura?” Non voleva trattenersi ancora molto lì.

La ragazzina teneva il fiatone per la veloce corsa fatta “Ciao Sasuke…. Mi stavo domandando dove stessi andando… E’ buio e stare in giro è pericoloso… In più sta per scoppiare un temporale….” Notò la borsa che aveva sulla schiena, sembrava persino che il compagno se ne stesse andando. L’Uchiha però la guardò male per quella domanda e si voltò dandole le spalle “Non sono affari tuoi questi” Fece per riprendere il cammino in direzione dell’uscita del villaggio ma la ragazzina non sembrò volersene andare facilmente, tanto che iniziò a seguirlo. Sakura aveva come intuito che se ne volesse andare via veramente e al solo pensiero gli occhi le bruciarono per le lacrime che presto sarebbero uscite e istintivamente urlò tutto d’un fiato “Sasuke! Perché te ne stai andando! Non voglio che lasci Konoha!” Si fermò poi dietro di lui ansimando pesantemente per riprendere un po’ di respiro.

Sasuke sbuffò infastidito da lei, si fermò a sua volta voltandosi per guardarla con la coda dell’occhio e disse “Ti ho detto che non sono affari tuoi! E comunque si. Ho deciso di andarmene. Ora lasciami in pace!” E nel tentativo di sfuggire da lei iniziò a camminare molto più velocemente di prima, non gli ci voleva proprio quell’incontro. Però la ragazzina non smetteva di seguirlo, ormai piangeva parecchio forte. Il compagno stava davvero lasciando Konoha e lei non lo voleva. Così gli si avvicinò più che poté e con un grandissimo slancio di coraggio come a tentare di trattenerlo lì gli disse “Sasuke! Io sono innamorata di te!” Si zittì subito, dato che le parole le erano morte in gola dopo quella confessione.

L’Uchiha però non ne rimase molto sorpreso per quella sua frase, infine sapeva che tutte le ragazze erano innamorate perse di lui, ma a lui non interessava affatto tenere una qualche relazione sentimentale. Non rispose quindi a quella confessione e cambiò discorso spiegandogli il motivo per cui se ne stava andando anche se rimase molto sul vago nella speranza che poi lo lasciasse andare via in pace “Io ho una cosa da svolgere e devo farlo fuori da qui, lo sai bene che io sono un vendicatore e come tale devo portare a termine questo mio compito, ora se non ti dispiace sarei un po’ di fretta” Infatti voleva andarsene da lì prima che calasse totalmente la notte soprattutto per trovare un qualche riparo. Ma come a prevederlo Sakura non sembrò demordere tanto facilmente e infatti alle sue parole si riprese immediatamente dicendo “No Sasuke aspetta! I…. Io….. Io voglio seguirti in questa tua vendetta…. I… Io…. Voglio stare con te! Ti prego non lasciarmi da sola!” E rimase a piangere disperatamente con le mani sul viso per nascondersi gli occhi mentre il suo corpo era scosso dai singhiozzi a causa del pianto.

Sasuke si voltò a guardarla. Non apprezzò molto quella sua richiesta e all’improvviso gli venne in mente un piano per sbarazzarsi di lei facilmente. Si girò su se stesso, visto che mentre parlava le stava dando la schiena e si avvicinò a lei con grandi passi fino a raggiungerla portandosi per un attimo con il viso vicinissimo al suo facendo provare alla ragazza uno strano batticuore. Lei lo fissava con gli occhi pieni di lacrime, stranamente il ragazzo si era avvicinato a lei di sua spontanea volontà… O così credeva. Riuscì solo a balbettare il suo nome e nient’altro. Sperava veramente che se non volesse restare a Konoha, l’avrebbe almeno portata con sé.

Il ragazzo però fece un lieve ghigno rimanendo lì fermo di fronte a lei, ma un istante dopo sparì dalla sua visuale e in tutta rapidità riapparse dietro alle spalle della ragazza facendole sentire il suo caldo respiro sul collo sussurrando poi “Grazie Sakura…” E prima che potesse reagire in un qualche modo le diede un colpo secco e deciso in una precisa zona del collo con la mano. Fu così veloce che la ragazzina non fece a tempo ad accorgersi di nulla ritrovandosi stordita dal colpo di Sasuke. Fissò per un lungo istante il suo viso mentre le lacrime le scendevano abbondantemente dagli occhi fino a che non svenne. Ci fu un tuono all’improvviso e poco dopo iniziarono a cadere dal cielo, ormai completamente avvolto da nubi nere e minacciose, delle piccole goccioline fredde che bagnarono i loro corpi.

Sasuke prima che cadesse a terra la sorresse così che non si facesse male e tenendola in braccio si guardò attorno per un attimo, adocchiò una panchina e si diresse verso di essa posandovi sopra Sakura che non si mosse da lì completamente svenuta e abbandonata su quel freddo giaciglio, inerme… Le lacrime le rigavano ancora il viso ma poco dopo la pioggia sempre più gelida ed intensa che cadeva sopra di lei lavava via quelle calde gocce dal suo viso coprendole con delle altre. Così Sasuke senza dire o fare altro tornò sui propri passi uscendo finalmente dal villaggio sparendo così nel fitto della foresta per sempre.

Dopo un bel po’ di tempo un ragazzino dai capelli biondi come il colore del grano, gli occhi azzurri e con addosso una tuta arancione, stava tornando a casa da un localino dov’era andato a cenare con del caldo ramen fumante. Si trattava di Naruto Uzumaki. Stava correndo abbastanza velocemente per cercare di sfuggire alla pioggia incessante che non sembrava accennare a smettere. Ormai stava diluviando da un buon quarto d’ora, aveva aspettato dentro al locale per vedere se smetteva un po’ ma sfortunatamente per lui non fu così.

Ad un tratto però frenò di colpo vedendosi passare davanti ad una figura a lui familiare. Tornò momentaneamente indietro e appena riconobbe Sakura le andrò incontro un po’ preoccupato, iniziando a scuoterla un po’ come per cercare di svegliarla, non capiva proprio cosa ci facesse in un posto simile di notte e per giunta sotto la pioggia. Però dato che non accennava a svegliarsi pensò che dovesse portarla lui in un luogo asciutto e visto che casa sua era quella più vicina non ci pensò due volte. La afferrò di peso caricandosela in spalla per poi dirigersi velocemente alla propria abitazione. Una volta arrivato aprì velocemente la porta di casa e vi entrò. Erano entrambi fradici e inzuppati come due pulcini. Lui non aveva mai fatto entrare nessuno in casa sua ne tanto meno qualche ragazza e invece ora aveva portato lì persino la persona che gli piaceva di più in assoluto e doveva ammettere che si sentiva un po’ agitato. Rimosse però dalla testa tutti i pensieri strani che stava facendo e si diresse in camera da letto. Si avvicinò al materasso sollevandone le coperte e vi adagiò un momento Sakura. Si grattò la testa pensando che non poteva di certo farla dormire lì con i vestiti bagnati addosso. Emise appena un flebile mugolio arrossendo notevolmente mentre si avvicinava piano a lei iniziando a slacciarle il vestito “Scusami….” E con una notevole fatica riuscì a privarla della sua veste rossa lasciandola in semplice biancheria intima. In quel momento tra la faccia di Naruto e quel vestito non vi era molta differenza di colore. La mise poi per bene sotto le coperte per farla stare al caldo, andò ad accendere la stufa visto che quella sera non faceva per niente caldo e vi mise davanti, a debita distanza, i vestiti della ragazza ed i suoi per farli asciugare un po’.

Tornò in camera e si rimise almeno dei pantaloncini corti asciutti, tanto per non farsi vedere da lei completamente nudo, o quasi, nel caso si fosse svegliata. Andò infine a prendere un asciugamano e glielo mise sotto la testa per non farle bagnare tutto il cuscino con i capelli inumiditi dalla pioggia.

Dopo un bel po’ di tempo, Sakura mugolò appena mentre sentiva il suo corpo gelato riscaldarsi sotto le coperte e così lentamente aprì gli occhi guardandosi attorno un po’ confusa, per fortuna l’effetto del colpo che gli aveva inferto Sasuke poco prima era cessato e istintivamente, vedendo che era in un posto totalmente diverso da prima disse “Do…Dove sono….”. Sentendo la sua voce Naruto sussultò appena, era seduto su una sedia accanto a lei e approfittando del fatto che dormisse le stava carezzando appena il viso ed i capelli umidi, però non appena si accorse che si era svegliata si ritrasse velocemente emettendo un lamento sommesso “Ecco… sei a casa mia…”.

La ragazzina sentì una voce che riconobbe immediatamente e saltò letteralmente sul letto scoprendosi tutta, non si era ancora resa conto di essere stata spogliata da Naruto. Lo guardò e disse “Naruto! Ma… Io ero con Sasuke… Poco fa…E Sasuke se ne stava andando…” Era parecchio confusa, soprattutto perchè doveva ancora riprendersi completamente dal colpo ricevuto poco prima.

Naruto arrossì per l’ennesima volta a quella visione e si voltò dandole le spalle. Sentiva il proprio cuore battere forte, era agitato non poco “Beh… Veramente quando ti ho trovato… Eri da sola su una panchina e sembravi pure priva di sensi… Non ti svegliavi!” Però come a sentire un irrefrenabile voglia, si girò appena sbirciando la ragazza con la coda dell’occhio.

Lei si sentiva sempre più confusa. Continuò a guardare Naruto e da ciò che gli aveva detto sembrava che l’avesse soccorsa e tristemente disse “Grazie Naruto…… Però….. Sasuke se ne andato via…. Lui ha lasciato Konoha….” Però dato che aveva freddo fuori da sotto le coperte, si rese conto solo in quel momento che era in intimo. Si guardò e sussultò arrossendo visibilmente, non aveva più i vestiti addosso e urlando disse al compagno nascondendosi completamente sotto le coperte “Ma che hai fatto???? Mi hai spogliata? Come hai osato?!?!?!” Aveva cambiato umore improvvisamente come suo solito tanto che fece spaventare il biondino facendolo indietreggiare di un bel po’. Ma lui per spiegare come stavano le cose disse “Scusa! Ma non avevo scelta! Non potevo metterti a letto tutta bagnata……” Però si fermò un attimo ripensando alle sue prime parole e di colpo le si avvicinò guardandola piuttosto seriamente “Come sarebbe se n’è andato?? Che stai dicendo?” pensò di aver capito male.

Sakura avrebbe voluto uscire da sotto le coperte e dargliele di santa ragione a Naruto per averle levato i vestiti senza il suo permesso anche se in fondo sapeva che l’aveva fatto per il suo bene. Si sentiva imbarazzatissima, l’amico l’aveva vista quasi completamente nuda ed era pure sicurissima che l’avesse osservata per bene mentre dormiva. Chiuse gli occhi nel sentirlo avvicinarsi e tutta rossa urlò stringendosi le coperte addosso “Non ti avvicinare!!!! Ho detto che Sasuke se ne andato da Konoha!” E nel ripensare al suo rifiuto quando gli aveva dichiarato i suoi sentimenti, sentì gli occhi riempirsi ancora di lacrime.

Intanto Naruto, sapendo bene quanto fosse manesca Sakura il più delle volte, preferì starle lontano ma non distolse lo sguardo da lei. Quasi non ci credeva che Sasuke se n’era andato senza dire niente a nessuno, però nel vedere la ragazza piangere mugolò appena contrariato… Sapeva quanto tenesse a lui, anche se quel pensiero non l’aveva mai sopportato dato che a Sasuke non interessava nulla della ragazzina. Tentò quindi di avvicinarsi a lei cautamente “…Va tutto bene?” Era chiaro come il sole che era tristissima per l’accaduto, e infatti poco dopo scoppiò letteralmente a piangere nascondendosi il viso tra le braccia cercando di parlare anche se era continuamente scossa da piccoli singhiozzi “Sai Naruto…… Ho fatto in tempo a confessare i miei sentimenti a Sasuke…. Però mi ha respinta….. E io sto soffrendo terribilmente…. Ne ero innamorata da così tanto tempo! E ora lui se ne andato via e non so neppure perchè…. Forse dovremmo avvisare qualcuno….”.

Il biondino emise un flebile lamento a quelle parole, come sempre era colpa sua se soffriva e a lui non piaceva per niente vederla in quello stato. Con uno slancio di coraggio notevole, visto che era sempre piuttosto timido con lei e soprattutto aveva paura di prenderle di santa ragione, si sedette sul letto e l’abbracciò forte a sé per le spalle senza però dire nulla a riguardo anche perchè non sapeva proprio che dirle.

La ragazzina era veramente tristissima e un po’ di conforto non poteva fargli che bene. Così appena sentì l’amico stringerla a quel modo, molto timidamente uscì dalle coperte pur sapendo che era solo in intimo e si abbracciò forte al corpo nudo del compagno visto che stava a petto nudo. Provò una strana sensazione nel sentirlo così a stretto contatto con sé e cercò di trattenere l’imbarazzo affondando il viso nel suo collo sfogando tutte le sue calde lacrime.

Uzumaki si stupì del fatto che non lo stesse prendendo a sberle per quel che aveva fatto e nel sentirla addirittura contraccambiare avvertì il suo corpo avvampare letteralmente soprattutto perchè erano entrambi mezzi nudi e quel pensiero lo faceva esaltare. Cercò di non far caso al suo cuore che batteva all’impazzata e la strinse solamente di più a sé carezzandole la schiena con una mano mentre con l’altra i morbidi capelli rosa lasciandola sfogarsi anche se per quella situazione si stava intristendo un bel po’ anche lui. Aveva tanta voglia di dare una bella lezione a Sasuke in quel momento. La ragazzina non si staccò da Naruto per nessun motivo e continuò a piangere copiose lacrime amare, però poco dopo, involontariamente, strofinò le sue morbide curve ancora appena accennate su di lui. Sentiva il cuore dell’amico battere molto forte ma anche il suo batteva allo stesso modo per l’emozione e stava scoprendo che il contatto con il corpo del compagno non era poi così male anche si sentiva molto strana. Stando così vicina a Naruto mentre piangeva poté sentire l’odore della sua pelle e notò che gli piaceva tantissimo. Intanto Naruto, sentendo quel chiaro strofinamento era diventato viola per la vergogna emettendo uno strano mugolio e di conseguenza percepì qualcosa reagire sul suo basso ventre. Era una sensazione tutta nuova per lui ed inizialmente si sentì spiazzato. Non gli sembrava carino allontanare malamente la ragazza da sé però tentò ugualmente di spostarla con delicatezza “Dai Sakura… Adesso calmati… Non pensare più a lui!” La afferrò per le spalle e cercò di farla sollevare ma fu tutto inutile perché la ragazzina non gradì e tentò a tutti i costi di stargli attaccata dato che stare tra le sue braccia la confortava. Non si era certo accorta che il compagno si stava eccitando per quel contatto così ravvicinato tra loro e si strinse ancora più forte a lui sfiorandogli poi appena l’angolo della bocca con le proprie labbra. Rimase così abbracciata a lui, strofinandosi per bene sul suo corpo per mettersi più comoda senza pensare minimamente che potesse scatenargli qualcosa e poi lentamente, dal suo viso si spostò leggermente sulle labbra di Naruto posando le proprie sopra quelle calde di lui. Non sapeva neppure lei come mai stava agendo così, ma il calore del corpo di Naruto le piaceva così tanto che non poteva fare a meno di agire in quel modo e del tutto istintivamente.

Naruto al contatto con le morbide labbra della ragazza spalancò gli occhi. Si era come pietrificato e non sapeva come reagire ma soprattutto non sapeva nemmeno se rispondere. Ormai per tutte quelle strusciate si era notevolmente eccitato e percepiva una sensazione veramente strana verso il bacino. Provava forti emozioni tutte contrastanti e poi cadendo a sua volta all’istinto tentò di ricambiare a quel lieve bacio mordicchiandole le labbra. Finalmente il sogno di poterla baciare si era almeno avverato. Da una parte avrebbe dovuto ringraziare Sasuke però.

La ragazza, sentendo che Naruto la stava baciando si lasciò andare totalmente rispondendo a quel delicato e casto bacio fino a che si staccò da lui completamente imbarazzata e si nascose di nuovo con il viso arrossato sul suo collo. Si era resa conto perfettamente di quello che aveva fatto anche se non ne aveva avuto intenzione, aveva seguito unicamente il suo istinto e disse con un filo di voce rotto dall’emozione mentre le esplodeva il cuore nel petto “Scu…. Scusami Naruto….. Io…. Non dovevo farlo….”

Il biondo rimase imbambolato per un po’ quasi non credendo a ciò che aveva fatto. Poi però si ridestò dai suoi pensieri scuotendo la testa. Strinse solo più forte a sé la ragazzina e come attratto irresistibilmente da quella candida pelle le posò un bacio sul collo sentendola sussultare appena, sussurrandole “Non preoccuparti… Non ti devi scusare…” Quello era stato il suo primo bacio e lo aveva avuto con la ragazza che gli piaceva… Beh… ripensandoci era il secondo, il primo lo aveva avuto per un errore con Sasuke in accademia a causa di una spinta, ma quello non fu stato un vero e proprio bacio. In quel momento era così contento che se ci pensava ancora un po’ a quel che aveva fatto si metteva a piangere dalla gioia.

Anche per Sakura quello era il primo bacio e pensare che così tante volte aveva sognato quel momento con Sasuke. Si intristì nuovamente stringendosi ancor più forte al compagno. Si sentiva stravolta per tutto quel crescente continuo di sensazioni che percepiva dentro di sé, era stata una lunghissima giornata. Voleva però restare lì e disse timidamente “Restami accanto Naruto… Ti prego… Non lasciarmi…” Aumentò ancora di più la presa su di lui iniziando a piangere un’altra volta.

Naruto sospirò intensamente per l’ennesima volta. Stava facendo di tutto per cercare di calmarsi da tutta l’eccitazione che lo stava pervadendo e nel frattempo disse “Non me ne vado… Sta tranquilla Sakura, però ora basta piangere…”. Con una mano cercò di farle sollevare il viso verso il suo per tentare di guardarla negli occhi. Vi riuscì a fatica dopo un bel po’ al che la ragazzina si ritrovò con il viso alzato dal compagno fissandolo nei suoi splendidi occhi azzurri. Per quello che avevano fatto poco prima si sentiva abbastanza in imbarazzo e di conseguenza le sue gote assunsero un colorito rosso acceso, guardare Naruto così direttamente la stava mettendo in soggezione. Alla fine dato che l’amico era molto premuroso nei suoi confronti annuì e si calmò dal piangere, facendo cessare così anche i lievi singhiozzi scatenati dal pianto che scuotevano il suo esile corpo.

Naruto arrossì a sua volta nell’incrociare quei suoi occhioni verdi tutti tristi, le sorrise con dolcezza e con piccoli bacini sulle guance gli asciugò via tutte le lacrime salate che rigavano il suo visino “Vuoi metterti a letto? Te lo lascio per stanotte… Io dormo pure per terra…” Cercò poi di alzarsi per andare a prepararsi ‘un letto’ con qualche cuscino e qualche coperta ma non appena fece per alzarsi Sakura si allungò e lo trattenne per i pantaloncini “No… Dormi con me…” Non voleva restare da sola, voleva vicino qualcuno da abbracciare per sentirsi confortata e proseguì “Per favore Naruto…” Lo fissò poi con occhi molto dolci cercando di convincerlo. Però il ragazzo rimase alquanto sorpreso da quella richiesta, ma vedendo quei suoi occhioni non riuscì a resistere e così annuì. Fuori non accennava a smettere di piovere e farla tornare a casa con quel tempo non gli pareva il caso. Quindi si alzò dal letto ed attese che si mettesse al suo posto, per tutte quelle emozioni provate assieme e tutte in un giorno solo pensò di star a sognare, però gli sembrava tutto così reale. Intanto prima di mettersi a letto andò a spegnere la stufa e rimanendo con i pantaloncini addosso spense la luce coricandosi a letto con lei. Quel posto era un po’ piccolo per due persone e così fu costretto ad avvicinarsi notevolmente alla ragazza e stare a stretto contatto con il suo corpo caldo, però non fece una sola mossa ma lei invece, come a non averne per niente vergogna gli si avvinghiò totalmente addosso chiudendo gli occhi cercando di rilassarsi contro il corpo caldo del compagno. Entro breve si sarebbe sicuramente addormentata e però sperava che Naruto l’abbracciasse per scaldarla bene con le sue braccia visto che in quella casa faceva veramente freddo. Il ragazzino rimase paralizzato per un po’ sentendola così vicino, riusciva persino a percepire il suo caldo respiro sulla propria pelle e tutto ciò gli provocava non pochi brividi lungo il corpo. Poi però, tanto per non fare proprio nulla allungò un braccio sotto le coperte e con notevole imbarazzo la strinse per la vita posandole un bacino sulla guancia sussurrando “Buona notte…” Si rimise ben steso e chiuse gli occhi. Sapeva che non sarebbe riuscito affatto a dormire in quella situazione e per lui sarebbe stata una lunga notte…

Autore: Shuichi_Shindou

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