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Autoconclusivo

Autoconclusivo

eccomi di nuovo tra di voi con una nuova storia…. ^^ naturalmente mi sono attenuta al mio adorato genere drammatico… TT (tragico XD ) e sentimentale… (penso xD ) quindi… leggete, commentate…. e fate quel che volete ^^’ ormai penso che ho già scritto ogni tipo di dolore immaginabile.. quindi mi trovo in difficoltà per la nuova fic.. ma se mi verrà in mente…. la scriverò naturale :P quindi bando alle ciance leggete :D spero vi piaccia u.u
I personaggi di questa ff nn sono miei ma dell’autore Masashi Kishimoto

Perdendo la persona per te più importante, non riesci più a capire il motivo della tua esistenza senza quella persona. Quella che ti aiutava nei momenti difficili, che ti restava vicino quando eri triste, quando eri felice, che volevi superare, dalla quale volevi essere accettato più di tutti. Se quella persona ti abbandona, non riesci più a capire quello che ti succede intorno. L’unico barlume di speranza che ti dava il coraggio e la voglia di andare avanti ti è stato tolto….. per sempre.

Così era per Naruto Uzumaki la quale, per la seconda volta gli era stato tolta, la cosa che per lui aveva un significato importante, dopo la perdita di Sasuke Uchiha il suo migliore amico, che considerava come un fratello, adesso gli era stata privata anche la ragazza che aveva sempre amato.

Sakura Haruno, colei che era sempre stata nel suo cuore nonostante fin dall’inizio sapeva di non aver speranze, gli era stata tolta per sempre, durante una missione alla quale aveva partecipato anche lei, era morta….

*un tonfo e poi il silenzio. Un ragazzo dai capelli color del grano, iniziò a correre in direzione di un corpo accasciato a terra. Quando arrivò lo prese tra le braccia, notando subito la ferita che gli squarciava il ventre, la mano fratturata e ferite su tutto il corpo ‹Sakura…. Sakura! Ti prego rispondimi! Sakura!› la ragazza aprì lentamente gli occhi, voltando lo sguardo sul padrone di quella voce che continuava a chiamarla ‹Naruto….› il biondo sorrise ‹Sakura! Tieni duro! Stanno arrivando i ninja medici… saranno qui tra poco!› la ragazza scosse il capo ‹non ce la faccio Naruto…. Non ci riesco…› il ragazzo scosse il capo ‹ce la puoi fare Sakura.. devi farcela! Ti prego.. non mi abbandonare…. Sakura… io.. non voglio….› la Kunoichi sorrise guardandolo negli occhi, ‹Naruto… non piangere…. Ti prego…› il ragazzo scosse il capo ‹anche tu…. Stai piangendo Sakura..:› le lacrime di entrambi si nascondevano con la pioggia, che continuava a cadere incessantemente. Sakura con le poche forze rimaste prese il viso di Naruto tra le mani e sollevandosi lo baciò, il biondo spalancò gli occhi. Quando la ragazza ricadde a terra disse ‹era da un bel po’… che lo volevo fare…› si voltò guardandolo nuovamente negli occhi ‹io ti amo Naruto… non ho mai avuto il coraggio di dirtelo… perché… avevo paura che tu non mi amassi più…› improvvisamente le sue labbra si incurvarono in un sorriso ‹volevo proprio farlo… adesso.. sono contenta…› Naruto l’abbracciò con tutta la forza che aveva ‹Sakura… non mi lasciare.. non puoi farlo…› la ragazza corrispose all’abbraccio, ma poi le mani ricaddero lungo i fianchi. Naruto spalancò gli occhi ‹SakuraCODE–› nessuna risposta, iniziò a scrollarla leggermente ‹Sakura? Perché non rispondi? Ehi!› ma non si sentiva più niente a parte il cadere della pioggia e la voce di quest’ultimo. Dei singhiozzi ruppero quel silenzio quasi surreale, Naruto non sentiva più il battito del cuore della ragazza ‹Sakura… Sa.. ku… ra… ti prego… no…. NOOOOOOOOOO!!!› la strinse a sé, più forte che poteva. Quando arrivarono i ninja medici, cercarono in tutti i modi di togliere la ragazza tra le braccia di Naruto, in vani, passò una settimana prima che il ragazzo, ormai allo stremo delle forze, non si accasciò al suolo svenuto, cercando però di tenerla ancora stretta a sé.*

Quando successivamente si era svegliato, era nel letto di un ospedale. Non ricordava nulla di ciò che fosse successo e a fargli ripiombare in mente quelle scene fu il pianto disperato di Ino. Si alzò di scatto uscendo da quella stanza, incrociando gli occhi tristi e colti alla sprovvista di molte persone. Tsunade si avvicinava a lui, con il volto abbandonato, indietreggiò appena scuotendo il capo. La donna non riuscì a dire una sola parola che Naruto era già sfrecciato via fuori dall’ospedale. Corse a casa sua e si chiuse la porta alle spalle per poi accasciarsi a terra con gli occhi spalancati, delle lacrime gli solcarono il viso ‹Sakura…..› solo questo nome bastava a ferirlo. Non aveva saputo proteggere la ragazza che aveva sempre amato, le sue ultime parole gli ripiombarono in testa «ti amo Naruto….» si appoggiò alla porta tenendosi la testa tra le mani, continuando a versare lacrime amare che non lo avrebbero lasciato facilmente. Nessuno lo vide più in circolazione per circa un mese. Non era nemmeno andato al funerale della ragazza. Più volte Shikamaru, Ino, Kiba, Hinata e gli altri avevano cercato di farlo uscire di casa, con insuccesso. Rimase nella sua stanza, nella sua camera senza mai uscire, tutto ciò che aveva intorno era privo di significato per lui, adesso che Sakura era morta, non aveva più alcun motivo per continuare a vivere. I suo pensieri erano soffermi su questo. Alzò il viso, facendo cadere lo sguardo sulla foto del team 7. Sasuke….. aveva giurato che lo avrebbe riportato indietro. Iniziò a chiedersi come avrebbe reagito alla notizia della morte della ragazza. tornò a guardare fuori dalla finestra, il cielo nero come la pece faceva scendere la pioggia. Scosse il capo. Quella non era pioggia, erano le lacrime che lui non riusciva più a versare. Aprì la finestra per assaporare l’odore di quelle lacrime. Una fresca brezza lo raggiunse. Rabbrividì. Non conosceva più il significato di freddo o caldo da quando si era rintanato dentro casa sua. La temperatura era sempre stata la stessa senza il minimo cambiamento. ‹Naruto….› girò il viso nella direzione di quella voce, avrebbe voluto mostrarsi sorpreso ma non ne aveva la forza, la voce gli uscì rauca e fievole segno che non aveva parlato per molto tempo ‹Sasuke….› non si ricordava nemmeno il suono della sua stessa voce, che nonostante tutto continuava a girargli nella mente, colto dai pensieri e dai ricordi di quello che era stato in passato. Il moro era completamente fradicio, sotto la pioggia incessante ‹non trovi buffo che debba sempre piovere in questi momentiCODE–› il biondo continuò a guardarlo per qualche breve istante prima di tornare a osservare il cielo ‹già….› Sasuke lo guardò, aveva un espressione fredda ‹come ti sei ridotto Naruto? Sei un corpo senza anima… un involucro vuoto….› il ragazzo lo guardò negli occhi ‹come dovrei reagire? Tu non sei più al villaggio… Sakura… è morta…› l’Uchiha si alzò dalla parete alla quale era appoggiato ‹sono venuto apposta per visitare la sua tomba.. mi sarei aspettato di trovarti lì o da qualche parte…. Invece sei rimasto chiuso in casa…. Non affronti la situazione che hai davanti…› il biondo si accasciò sul letto, aveva le palpebre pesanti, da quanto non dormiva? Non si ricordava più niente. Che cosa aveva fatto in quel lasso di tempo? quanto tempo era passato? Cercò di alzarsi ma ricadde subito al suolo. Aveva le gambe molli, non reggevano il suo peso. Pure la testa gli sembrava un macigno attaccato al corpo. L’Uchiha entrò nella stanza aiutandolo a reggersi ‹sei arrivato fino a questo puntoCODE–› Naruto non rispose. Si limitò a farsi reggere. Per poi poco alla volta riuscire a mantenersi in piedi. ‹Sasuke… tu… sei tornato al villaggioCODE–› il moro scosse la testa ‹sono venuto per dirti addio› Naruto voltò il viso nella sua direzione ‹addioCODE–› Sasuke lo lasciò andare ‹io non ce l’ho fatta a superare il trauma della morte di Sakura Naruto….. non ce l’ho fatta…› il biondo si mise la testa fra le mani gli occhi spalancati dal terrore ‹no! NO! Non è vero! Stai mentendo! Tu… non… NON PUOI AVERLO FATTO!› Sasuke prese la foto tra le mani osservandola ‹mi dispiace Naruto…. Ormai.. il team 7…. Non esiste più…› il biondo si accasciò a terra non riusciva neanche più a piangere ‹Sasuke… come puoi essere qui se….› sentì un tonfo e vide la foto per terra. Alzò il viso, ormai no c’era più nessuno. Un colpo d’aria gli penetrò le ossa, facendolo rabbrividire, prese la foto posizionandola al suo posto. Si rimise sul letto, chiudendo la finestra. Tornando ad osservare al di fuori di essa. Sentì il viso bagnarsi, se lo asciugò con una mano per poi osservarla ‹lacrime…› iniziò a tremare rendendosi conto di quello che aveva appena appurato. Non solo Sakura… ma anche Sasuke era morto. Adesso non c’era più nessuno ad aspettarlo, non c’era più nessuno da cercare per poterlo riportare indietro. Rabbrividì. Non c’era più nessuno. Improvvisamente la stanza diventò buia. Si sdraiò sul letto. Davanti a sé c’erano le figure di Sasuke e Sakura che sorridevano e parlavano felici. Si fermò a guardarli. Tra di loro c’era un muro invisibile. Non poteva avvicinarsi. Iniziò a picchiare il pugno contro di esso chiamandoli, i due si girarono e sorrisero ‹è troppo presto per te Naruto…› scomparirono dalla sua visuale. Spalancò gli occhi, sudato e ansimante. Guardò il soffitto. Era ancora nella sua stanza. Si ricordò delle parole che Sasuke gli aveva rivolto «Sei un corpo senza anima…. Senza anima….» queste due parole continuavano a riecheggiargli nella mente. Sorrise richiudendo gli occhi. ‹›non ne ho bisogno….› per poi cadere in un lungo sonno, dalla quale probabilmente, non si sarebbe mai più risvegliato.

FINE

Autore: Tatsuha-eiri

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