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Autoconclusivo

Autoconclusivo

La mia prima fanfic su Gorgeous Carat!
E’ una oneshot, spero vi piaccia…

Le lacrime di Florian lo irritavano.
Non era la romantica dichiarazione di un uomo freddo e rude, incapace di ammettere i propri sentimenti, come quelli dei romanzi e delle opere teatrali che facevano tanto battere il cuore alle dame.
Le lacrime di Florian non lo irritavano perché gli dava fastidio vederlo triste… Non che lui volesse vederlo triste, ma non era quello il punto.
Le lacrime di Florian, versate fin troppo spesso, lo facevano sentire come se ci fosse una barriera invalicabile tra loro.
Ogni volta che le vedeva scorrere non poteva fare a meno di pensare a quanto fossero diversi. E a quanto Florian fosse migliore.(1)
Quella era un’ affermazione che avrebbe probabilmente fatto svenire Laila e il resto della servitù, compreso il diretto interessato.
Forse solo Solomon non sarebbe stato particolarmente sorpreso; quell’idiota di detective-Dio-solo-sa-come aveva un certo lato acuto (del resto questo era parte di ciò che lo rendeva tanto fastidioso), e sapeva bene che aveva un certo debole per la sua ametista (il che era l’altra parte di ciò che lo rendeva INSOPPORTABILE).(2)
Del resto, Solomon era più simile a lui: un cinico bastardo senza cuore e senza famiglia. Un figlio dell’odio, della solitudine, appartenente a quel mondo spietato in cui vige la legge del più forte e non c’è spazio per gli scrupoli.(3)
Un mondo freddo e buio più della notte più nera. Noir…
Florian, d’altro canto, apparteneva all’ altro mondo. Quello pacifico e luminoso delle persone gentili, generose e sensibili, disposte a sacrificare tutto per gli altri e pronte a piangere ad ogni prova dell’esistenza del male nel mondo.
Una dimensione dalla quale lui era escluso, e quelle lacrime compassionevoli versate per Noel, per Eleonora e per lui stesso non facevano che ricordarglielo.
Detestava quanto quelle lacrime gli facessero apparire Florian migliore di lui, come se fosse su un gradino più alto, un piano morale più alto.
Come se la loro differenza di valori li allontanasse…
Non era tanto per la sua frenesia di primeggiare, quanto per la paura. Non voleva sentire Florian distante da lui. Non voleva che se ne andasse. Aveva costruito debito su debito nel tempo per poterlo incatenare sempre più strettamente a sé, per costringerlo a rimanere insieme a lui per sempre. (4)
S’intestardiva ad imporgli la sua volontà di tanto in tanto per rammentargli chi era al comando, perché non pensasse – nemmeno per un istante – di potersene andare, di avere questo diritto solo perché…
…Perché era un prezioso gioiello e stava sprecando la sua vita con qualcuno il cui solo intento era trascinarlo nell’oscurità. (5)
Era stato conscio della loro differenza fin da subito, ma era sempre stato convinto che fosse Florian a dover cambiare.
Ora.. quando guardava quelle lacrime… quando pensava al loro calore sulla sua pelle mentre aveva sentito il corpo raffreddarsi per la perdita di sangue…
Non sapeva se voleva rinunciarvi.
Sapere che Florian stava piangendo per lui… Avesse paura per lui…
Quella.. Era una sensazione piacevole…
Ma diveniva irritante quando vedeva con quanta facilità scendessero, con quanta facilità Florian donasse la sua compassione…
Ray Balzac Coulard, anzi Noir, aveva pianto rare volte nella sua vita.
Le sue lacrime si erano prosciugate al giorno in cui, poco più che undicenne, si era venduto ad un passante per un pezzo di pane e aveva lasciato che quelle mani sudate lo privassero dei vestiti.
L’ultima volta che aveva versato delle lacrime era stata sulla nave da crociera del cugino, mentre Florian giaceva immoto e apatico sul letto come una bambola rotta, rinchiuso nei meandri più profondi della sua anima. Aveva pianto allora, sì, ma era stato più per se stesso che per Florian, era stata la sua paura, per il suo senso di colpa, per la sua propria autocommiserazione al ricordo della sua infanzia perduta.
Il pensiero che Florian avesse sperimentato il suo stesso dolore per la sua incapacità… Non aveva potuto sopportarlo…
Si era pianto addosso come l’ultimo dei miserabili.(6)
Florian non aveva pianto nell’udire la tragica storia di Eleonora perché si sentiva colpevole, ma solo perché gli dispiaceva per lei. Era stato pronto a morire solo per acquietare un po’ il suo dolore, accidenti!
Florian non sprecava mai lacrime per se stesso.
Erano il simbolo della sua compassione, e proprio per questo gli risultavano tanto sgradite.
Un giorno Florian gli sarebbe sfuggito dalle mani come quelle lacrime, che offuscavano i suoi preziosi gioielli, sfuggivano al suo controllo.
Aveva preso il biondo con sé con l’intenzione di possederlo totalmente, di tenerlo sempre al suo fianco, completamente sottoposto a sé. Non accettava l’idea che potesse scivolargli così facilmente, che un giorno potesse davvero andarsene. Tornare nel suo mondo fatto di luce lasciandolo lì, nella sua oscurità, in quella che era la sua solitaria casa.
Noir odiava le lacrime di Florian perché quando pensava a tutto quello veniva voglia anche a lui di piangere, per se stesso, perché non era capace di farlo per nessun altro.

The end

Note:

(1) Sì, Noir risulta un po’ OOC. Però penso che sotto sotto lo pensi sul serio…
(2)Qui non intende che Solomon ha un debole per Florian in un senso romantico. Però nel manga si vede chiaramente che prova ammirazione e simpatia per il biondo. Del resto, chi non proverebbe simpatia per uno “selfless” come Florian.
Forse ammirazione la prova anche per Noir, ma certo non simpatia.
(3)Nei primi capitoli Solomon è un bastardo, in mia opinione (così come Noir del resto – si ammorbidiscono un po’ entrambi con l’arrivo di Florian)… -__- E’ disposto a tutto per incarcerare Noir, anche a ricattare Florian mettendo come posta in palio il benessere di Noel (2° volume di Gorgeous Carat Virtue of Darkness)…
(4) Questo è fin troppo chiaro nel manga XD
(5)Noir lo dice nei primi capitoli. E’ una fissa che ha da quando aveva bambino. Dice che il suo scopo è portare tutto nell’oscurità. Perché nell’oscurità le cose sembrano più belle e i gioielli (tra cui Florian) riluciono ancora di più.
(6)Sia chiaro, io adoro Noir… ^_^ E’ solo che qui l’ho fatto molto severo con se stesso… XD Del resto dopo Azura…

Dunque… La mia prima fic su Gorgeous Carat! Non all’altezza di un manga bello come quello, ma insomma.. Pazienza… T_T; Mi verrà un’idea migliore prima o poi…
L’idea iniziale della fanfic era MOLTO diversa. L’avevo pensata un sacco di tempo e l’avevo messa da parte, poi me ne sono quasi scordata… Infine ieri notte verso l’una mi è rivenuta l’ispirazione… -__-;;
Capirete quindi se c’è qualcosa di un po’ strano…
Spero sia stato chiaro che le lacrime di Florian irritano Noir non solo per invidia (=migliore di lui moralmente), anzi da quel versante è proprio poco, in realtà non gliene frega niente che Florian sia migliore, fintanto che non abbandona il suo fianco (il fatto di essere migliore potrebbe portarlo a pensare di essere troppo buono per Noir, no? XD), ma soprattutto per gelosia, perché vorrebbe possedere tutto di Florian, anche le sue lacrime, e gli da fastidio che il biondo le versi così facilmente per tutti (beh, a dirla tutta se non fosse stato per le sue lacrime Eleonora probabilmente li avrebbe bruciati vivi entrambi -.-;).
Il punto focale della fic quindi è la possessività e soprattutto la paura di perderlo di Noir, cosa che è chiaramente visibile anche nel manga…
Spero vi sia piaciuta, grazie per aver letto! ^o^;;;

Autore: Francesca Akira89

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