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Autoconclusivo

Autoconclusivo

Ciao a tutti!! Posto una storiella molto breve che scrissi ormai tre anni or sono T_T
Spero tanto che vi piaccia u.u
Tutti i personaggi di questa storia sono miei e ne detengo i diritti.

…E La regina corse dietro al bardo…silenziosamente…

” Splash splash splash….” si udirono i passi soffusi del giovane, nascosti sotto il costante scrosciare della pioggia…a un tratto una melodia… Il musico suonò una canzone per alleviare il suo senso di solitudine.

La regina si fermò proprio dietro di lui…e ascoltò silenziosa le note emesse dal suo strumento incantato…

Gli si avvicinò…e, accarezzandogli i folti capelli, lo guardò negli occhi e gli disse con un filo di voce:

“Non è il caso che prendiate freddo qui…questa modesta cortigiana…può ospitarvi nella sua

umile dimora per stanotte…”.

Ora, molte leggende al mondo narrano della magia della musica e la regina ben le conosceva, ma non bastò questo per impedire il formarsi di un’espressione di meraviglia sul suo viso rigato dalla pioggia quando, dopo aver accarezzato i capelli del bardo, ella si accorse che questa più non la bagnava e il vento più non la scuoteva….su di lei era come una strana coltre luminosa creata come di incanto dal suono del flauto…

“Quale meravigliosa magia è mai questa?” chiese con fare stupito la regina al misterioso menestrello…

“E’ la magia dell’amore mia regina…la magia della musica non può mentire, riflette ciò che di più profondo c’è nell’animo di colui che la crea….lo splendore che adesso vedete…è lo splendore dell’amore che ho per voi nel mio cuore…mia regina”…

il bardo non smetteva di suonare e la regina non capiva come potesse essere possibile che lei udisse cosi chiaramente quelle dolci parole…poi capi che la melodia stessa trasmetteva alla sua anima quei sentimenti…

Ella sorrise….

“Nessuna parola …nessuno sguardo o gesto…vale più della vostra musica, del vostro sentimento così straordinariamente profondo e bello…”

E così dicendo si appoggiò teneramente alla sua spalla, incantata da quelle soavi note…

Ella chiuse gli occhi e quando li riaprì il volto del bardo era dinanzi a lei….la musica non accennava a interrompersi ma nessuno vi era più che suonasse… I due si strinsero teneramente l’un l’altro…poi si fissarono a lungo…e poi… si baciarono…

Ancora non si sà quanto quel bacio appassionato durò ma si racconta che la regina non rientrò a corte prima che il sole tramontasse tre volte…

Dopodichè la videro tornare….i suoi abiti erano asciutti nonostante fuori vi era tempesta…nei suoi occhi vi era grande gioia e tristezza infinita, perchè purtroppo il suo regno la reclamava e non avrebbe potuto legarsi al musico senza patria….

Ma lei non lo avrebbe comunque mai dimenticato…

Autore: Minstrel

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