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Autoconclusivo

Autoconclusivo

ATTENZIONE, SPOILER PER LA STAGIONE SHIPPUDEN

I personaggi di questa fic non sono mia invenzione ma dell’autore Masashi Kishimoto il cui ne detiene tutti i diritti.

Riassunto:

Sento le tue parole e continuo a non muovermi, tanto sarebbe inutile.
Ora posso vedere meglio i tuoi occhi: senza più colore anche quelli.

Perfetto ora anche tu hai capito qual’è la realtà. Sai che non mi fermerò.
Forse l’ho fatto anche per non farti soffrire. Non voglio illuderti.

Naruto e Sasuke si rivedono dopo anni di lontananza…i loro pensieri.
Nb: riferimenti alla prima puntata di Naruto Shippuden.

IO NON MI MUOVO

Naruto Uzumaki

Ormai sono tre anni che te ne sei andato e ora che sono nel luogo in cui hai vissuto per tutto questo tempo, mi chiedo come tu abbia fatto a…sopravvivere.
Il tuo odio è così profondo?
Ormai non ho più fiato e questo posto mi sembra sempre tutto uguale, ma corro senza fermarmi perchè sto cercando te o un minimo segno del tuo passaggio, una speranza che ancora non si è spenta.

BOOM!

Sento un rumore fortissimo, un’ esplosione provenire dalla fine del corridoio. Vedo Sakura correre verso Sai, che ormai è allo scoperto, e corro anche io.
Si è bloccata. Cosa sta guardando?
Ora le sono vicino e noto che sta fissando un punto sopra di lei e la sento dire un nome…
“Sa … su … ke… -kun “
il tuo nome!

Alzo lo sguardo e ti vedo.
Quanto sei cambiato, ora indossi gli stessi abiti di Orochimaru … una volta non lo avresti mai fatto.
Mi chiami.

“Ah, Naruto”.

La tua voce è fredda o forse nemmeno questo. No,non si può definire fredda, perchè freddo era il tono che mi riservavi tanto tempo fa.

Un tempo mi avresti riservato almeno un po’ del tuo disprezzo, ora nemmeno quello.
Ripenso al nostro ultimo incontro, quando ormai la tua sete di vendetta ti aveva offuscato la mente e Kyuubi aveva offuscato la mia,

ma comunque ti confessai che eri diventato come un fratello per me.
Non riesco a trattenermi.

“Perchè?! Perchè non mi hai ucciso quella volta?!”

Trattengo a stento le lacrime, poichè la rabbia e il dolore premono sui miei occhi per uscire.
Non voglio mostrarmi debole, ma da come resti in silenzio capisco che sai quello che sto provando.

Nemmeno me ne sono accorto.

Sei di fianco a me e mi passi un braccio attorno al collo, come se mi volessi abbracciare, ma capisco che le tue intenzioni sono altre.
Ma non mi importa, non mi sposto di un centimetro.
Ripenso ai duri allenamenti con Jiraya. Ricordo la rabbia che mi spingeva ad andare avanti e le mie speranze.

La speranza che un giorno ti avrei ritrovato e avremo combattuto come ai vecchi tempi.

Per questo mi sono allenato, per essere alla tua altezza.

Come ai vecchi tempi.
Solo io e te.

“Perchè non ero ancora pronto, semplicemente per questo” sussurri al mio orecchio sinistro “ora invece lo sono”.

Sento le tue parole e continuo a non muovermi, tanto sarebbe inutile.
Ora posso vedere meglio i tuoi occhi: senza più colore anche quelli.
Ora hanno la stessa espressione di quelli di tuo fratello Itachi. Ci sei riuscito Sasuke, ora hai quasi raggiunto il tuo scopo.
Ma a quale prezzo?

Ci hai abbandonati…mi hai abbandonato.
Ci dovrai uccidere…mi dovrai uccidere.

Ma non posso muovermi.

“Ma tu non volevi diventare Hokage?” forse lo dici per ferirmi, ma non ti riesce.

Perchè non ti riesce?

“Non si può diventare Hokage se non si è riusciti a salvare il proprio amico” ecco perchè.

Ora che l’ho detto ad alta voce fa ancora più male.

“Vero, Sasuke?”

Non rispondi e ora quella che era solo una mia grande paura è diventata una realtà…dopotutto chi tace acconsente.
O forse non rispondi perchè c’è ancora in te una qualche incertezza?
Posso ancora sperare?

“Ed ora metterò fine alla tua vita.”

No, Sasuke, ti prego. Non voglio andarmene. No, non sono diventato un codardo, la morte non mi spaventa … ma non voglio lasciarti, non voglio rinunciare a tutto.

Metti una mano sul manico della tua spada e lentamente la muovi verso la mia schiena.
Non hai fretta, vuoi forse farmi soffrire ancora di più? Non capisci che il dolore fisico non vale nemmeno la metà del male che già mi stai facendo?

Non mi muovo.
Sento la tua spada avvicinarsi ma non mi muovo,
perchè, nonostante tutto, è bello starti vicino e morire così non è poi tanto male.

Meglio morire che vederti così, perchè, Sasuke, nonostante tutto io…

ti voglio ancora bene.

Mi hai inferto il primo colpo e io non mi muovo.

Sasuke Uchiha

Ormai sono tre anni che me ne sono andato,abbandonando le uniche persone che mi avevano voluto bene.
Mi sono lasciato attrarre da promesse troppo allettanti per colui che deve essere “il vendicatore” del suo clan.
Troppo allettanti per un ragazzo che si era già donato all’oscurità.
E ora di me è rimasto solo il mio corpo, che si è lasciato alle spalle quella poca umanità che tanto faticosamente si era guadagnato.
Che tanto faticosamente mi avevi insegnato.
E io ormai sono solo un burattino, manovrato dalla mano della vendetta.
So perfettamente di non potermi più tirare indietro ed è per questo che oggi la tua vita finirà.

Vedo Sakura correre verso quello che deve essere il nuovo componente della squadra.
C’è voluto così poco per dimenticarmi?
Ma dopotutto io ci ho messo molto meno tempo.

“Ah, Sakura”

Sembra che tu abbia visto un fantasma. Sono così cambiato? Evidentemente si da come mi guardi.
E finalmente ti vedo arrivare. L’unica persona che mi interessa, l’unica persona di cui ho bisogno.
Senti Sakura pronunciare il mio nome ed alzi lo sguardo su di me.
Vedo nei tuoi occhi una rabbia mal celata e un profondo dolore.
Delle speranze oramai diventate illusioni infrante, quando ti rendi conto che del vecchio me è rimasto ben poco.

Il segno maledetto corroderà lentamente il tuo corpo.

Speravi di ritrovare il vecchio Sasuke? Non sei cambiato affatto, sempre preso dalle tue stupide illusioni.
Il tuo continuo volere farti accettare dagli altri, i tuoi continui tentativi di superarmi, la tua testardaggine che ti costringeva ad andare avanti,

che ti spingeva a volermi vedere come un amico.
Ti ricordi quando, durante la nostra prima missione importante, ti sei allenato tutta la notte per riuscire a camminare sugli alberi?
Ecco, quello è un perfetto esempio della tua stupidità. O almeno era quello che pensavo allora.
Perchè eri riuscito a trascinarmi nelle tue follie, nel tuo strano modo di pensare.
Solo a notte inoltrata, raggiunta la cima più alta dell’albero, siamo tornati a casa.
Ma ora basta, decido di darti una risposta e dissipare tutti i tuoi dubbi.
Non voglio che tu creda di avere ancora solo la minima possibilità di riportarmi indietro.

“Ah, Naruto”

Perfetto ora anche tu hai capito qual è la realtà. Sai che non mi fermerò.
Forse l’ho fatto anche per non farti soffrire. Non voglio illuderti.

Prendilo come un regalo che ti faccio, in fin dei conti sei stato comunque la persona più importante della mia vita.

Non sei cambiato affatto. Cerchi ancora di imitarmi, ma non ci riesci.
Tenti di spingere indietro le lacrime.

“Perchè?! Perchè non mi hai ucciso quella volta?!”

Lo so, stai tentando di non mostrarti debole ai miei occhi. Se ti può consolare, Naruto, non ti ho mai considerato debole.
Ma ora basta. Non posso permettermi di farmi sopraffare dai ricordi.

Sono vicino a te e nemmeno te ne sei accorto. Ti passo un braccio attorno al collo.
Lo so io e lo sai anche tu. Questo è tutto tranne che un gesto fraterno.
Ma forse, infondo, la verità è che voglio farti capire che tutto quello che abbiamo vissuto insieme non è andato perso.

“Perchè non ero ancora pronto, semplicemente per questo” sussurro al tuo orecchio sinistro “ora invece lo sono”.

Ora ti dovrò uccidere.
Cerca di capirmi, Naruto. Ora non posso più tornare indietro. Ora non posso più rinnegare il mio unico scopo.
Anche se, proprio per questo, ti ho dovuto abbandonare.
Anche se, proprio per questo, ti dovrò uccidere.

La mia espressione non cambia.
Come ti ho già detto il mio corpo ormai è un automa ed io sono solo un lontano spettatore.

Ma sto soffrendo, Naruto.

Perchè per la seconda volta nella mia vita sono costretto, non per mia volontà, a perdere le persone alle quali volevo bene.
Costretto da un destino che non posso cambiare.

“Ma tu non volevi diventare Hokage?”

Non so perchè lo dico. Forse per farti soffrire di più, forse perchè in fondo voglio che tu reagisca.
Se solo ti spostassi, se solo cercassi di fermarmi, forse non sarei costretto ad ucciderti almeno per ora.
Sta a te la decisione.

“Non si può diventare Hokage se non si è riusciti a salvare il proprio amico”

Non parlare, spostati.

“Vero, Sasuke?”

Non cercare conferme in me, sei tu che devi decidere.

Ma continui a non muoverti.

Devo interpretarlo come una decisione?
E va bene, Naruto, voglio rispettarla.

“E ora metterò fine alla tua vita.”

Rimango per un attimo immobile, con la mano sul manico della spada.

Ma è solo un attimo.
Non capisci? Ora non posso più fermarmi.

Ormai, Naruto, tu sei scomparso.
In te rivedo il me stesso di un tempo.
Con te tutto questo finirà.
Insieme a te se ne andranno i miei ricordi, il mio passato insieme a voi, il mio cuore, i miei sentimenti.
Muovo lentamente la mia spada verso di te.

Solo ora capisco una cosa, Naruto.

Io ti ho voluto bene,

Ti infliggo il primo colpo e sono di nuovo solo.

Autore: Kiirya

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