• 1 Commenti

Autoconclusivo

Autoconclusivo

La mia seconda fanfic su Loveless… ^^ Non è venuta niente male, anche se nell’ultima parte avrei voluto aggiungere qualcosa che poi mi sono dimenticata… :P
Beh, spero vi piaccia! ^^ Per una volta scrivere non è stata una battaglia di resistenza con la mia pigrizia… :P

“Hai paura di me, Ritsuka?”

Una voce lontana, come il ricordo di un sogno.
Chi era? Chi gli stava chiedendo quello?
Ansimò, dibattendosi nelle coltri oscure di quel sonno febbricitante, percosso da continui lampi di lucidità e di incoscienza. Immagini confuse, suoni, profumi.. E quella voce…

“Ti spavento, vero Ritsuka?”

Seimei…
Perché Seimei gli aveva chiesto una cosa simile?
Come poteva aver paura di lui? Lui era colui a cui più voleva bene… Il suo luogo sicuro…
Lo era sempre stato… Vero?

“Seimei… Seimei…”

Era la sua voce quella..?

Rabbrividì mentre frammenti di ricordo attraversavano la sua mente tremolanti e confusi come la musica di una radio dalle pile scariche.
Gli sembrava quasi di poter sentire il rumore sibilante dell’elettricità ogni volta che l’immagine cambiava con un sobbalzo…

-
“Seimei… Oggi un mio compagno di classe mi ha detto una cosa e si è arrabbiato con me…”
“Mm?”
“Ha detto di avermi chiamato ieri e di aver preso un appuntamento con me, ma io non mi sono presentato… Però.. io non ne sapevo niente…”
“Eh? Non potrebbe essere stato solo un malinteso?”
“Comunque, gli avevo detto di chiamarmi a casa…”
-

Molte volte i suoi compagni di classe gli dicevano di avergli telefonato, ma lui non aveva mai ricevuto nessuna chiamata.
Così aveva pensato che fosse colpa della sua amnesia… Del fatto che non si ricordasse le cose che accadevano… E aveva cominciato a fare foto di tutti i luoghi che visitava e delle persone che incontrava…
Ma in verità… Il motivo era…
Forse, Seimei…
Seimei…
Non gli passava le telefonate…
Ma perché… Suo fratello… Avrebbe dovuto fare una cosa simile?

-
“Seimei… I pesci.. I pesci sono morti…”
“Davvero? E’ un peccato… Sono morti proprio tutti? Potrebbe essere stato un gatto… Che orrore!”
“Un gatto? Un gatto li avrebbe mangiati, no?”
“…”
“Mi chiedo come siano morti…”
-

I pesci rossi.. Erano stati uccisi da Seimei?
Aveva passato molto tempo ad guardarli, doveva osservarne i comportamenti ogni giorno per una ricerca scolastica…
E con il tempo ci si era affezionato… Era così carino il modo in cui saltellavano nell’acqua…
Perché.. Seimei.. Avrebbe dovuto fare una cosa simile…?
Seimei gli voleva bene… Gli voleva bene, vero?
Tanto bene…

- E’ ciò che succede quando l’amore è eccessivo…-

L’amore…
C’erano molte persone che utilizzavano questa parola con lui…
Molte ragazze della sua scuola…

-
“Sai dov’è il cioccolato che era in frigo? Era un regalo…”
“Mi spiace, l’ ho buttato via…”
“Eeh? Era anche fatto a mano…”
“Non dovresti mangiare le cose fatte a mano…”
“Eh? Non posso mangiarle? Perché? Non lo sapevo…”
“Perché potrebbero essere sporche…”
-


Sporche..? Solo perché sono fatte a mano?
O forse.. perché vengono dalle mani di qualcun’altro?

Ricordava, in seguito, di aver recuperato dalla spazzatura il biglietto che accompagnava il regalo…

- Ci ho messo tutto il mio amore, sarei davvero felice se tu l’accettassi…-

Amore…
Seimei lo amava…
Tanto vero? Così tanto da non volere che nessuno si avvicinasse troppo a lui…
Così tanto da desiderare che l’amore di Ritsuka fosse rivolto unicamente a lui…

Ed era così, vero? Lui era la persona che più amava… Era la persona verso cui era rivolto ogni suo pensiero…
Ma…
..Da quando?

-
“Non dovresti toccare quei cuccioli…”
“Eh? Perché?”
“Se la madre sentisse poi il tuo odore su di loro, non li riconoscerebbe più… E una madre che pensa che le stiano portando via i piccoli potrebbe fare cose inimmaginabili…”
“Che cosa farebbe?”
“Li ucciderà…”
“Eh?”
“Se pensa che potrebbero portarglieli via… Li ucciderà e poi li mangerà…”
“Sei-san è ben informato…”
“Quello è amore, vero?”
-

No… Non è amore…
E’ malato… Quell’ affetto è malato…
Mi spaventa…
No… mi…

-
“Hai paura di me, Ritsuka?”
“Sei.. Seimei.. Cosa..? Chi è quello..?”
“Questo, mio amato fratellino, si chiama Soubi… E’ colui che mi aiuterà a renderti solo mio…”
“Di che stai parlando.. Seimei? Cosa..? Ah…”
“Usa il tuo potere Soubi… Cancella tutto… I suoi ricordi, i suoi amici, la mamma… Tutte le persone che mi rubano il suo affetto… Voglio che la sua mente e il suo cuore siano rivolti solo a me… Da ora in poi, Ritsuka apparterà solo a me…”
“Obbedisco…”
“Non aver paura Ritsuka… Da ora in poi, tu avrai me e io avrò te. Tutti i problemi e le distrazioni svaniranno dalla tua mente. Da ora in poi, sarà tutto perfetto. Un mondo perfetto solo per noi. Amerai solo me. Nessuno ti porterà via. Sarai mio.”
-

E allora, Ritsuka si risvegliò.

Note dell’Autrice:

Dunque… Le parti in corsivo e in modalità dialogo, ovvero con le “”, sono ricordi di Ritsuka… Nessuno di questi è inventato da me, ma sono tutti flash back che Ritsuka ha sul serio nel volume 7, quando sta parlando con Kyo.
Anche il dialogo riguardante i gattini è una scena che avviene fra Seimei e un ragazzo di nome Nakahira nel volume 6.
Le parti in corsivo tra le — sono frasi che non c’entrano con i ricordi, o meglio provengono sempre da un ricordo ma non sono pronunciate da Seimei. Diciamo che per la frase -è ciò che succede quando l’amore è eccessivo- ho immaginato che l’avesse detta Ritsu-sensei prima che Ritsuka cadesse in preda a questa febbre nervosa, indotta dal rompersi dell’incantesimo di Soubi. Per quanto riguarda quest’ultima cosa.. Io sono sempre più convinta che le cose siano davvero andate così…°_° Mi sembra molto probabile visto il carattere di Seimei che abbia pensato a questo modo per tenersi il ragazzo tutto per sé, e penso Soubi sia capacissimo di una cosa del genere dato che tra le sue abilità c’è l’ipnosi (riesce a far addormentare Youji nel volume 3 con l’uso delle parole, e nell’anime Natsuo dice che Soubi utilizza l’ipnosi per guarire più velocemente le ferite).
Per finire, le parti in corsivo senza “” e — sono i pensieri di Ritsuka, mentre le parti normali raccontano cosa sta avvenendo al nostro micetto in terza persona.
Che dite, l’ho fatta troppo complicata? ^^”’

Il risveglio di Ritsuka, alla fine, si riferisce sia al suo risveglio dal sonno, sia a quello del “vero Ritsuka”, come lo chiamerebbe lui… Cioè, significa in parole povere che ha recuperato la memoria perduta… ^^”’
Spero vi sia piaciuta! ^_^ Lasciatemi un commento e un parere please!

Autore: Francesca Akira89

Scritto da Francesca Akira89 il nelle categorie: