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Design Touch: mostra con sorpresa

Design Touch è un evento (o forse è meglio dire contest) artistico giapponese, svoltosi per la prima volta lo scorso anno. Sebbene nel 2007 abbia riscosso un discreto successo, quest’anno è stato tutto semplicemente fantastico. Sopratutto… particolare!

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Probabilmente alcuni di voi, chi più chi meno, avrà ammirato almeno una volta quegli strani oggetti esposti nei musei di arte contemporanea, rappresentanti le più svariate congetture e complessi umani. Indubbiamente originali opere.
Tuttavia, nessuno di voi immaginerebbe mai a che punto siamo riusciti ad arrivare oggi, anno astrale 2008!

In una competizione interna al Design Touch, chiamata “Japanese New Souvenirs“, svoltasi nel complesso Tokyo Midtown Design Hub tra il 23 Ottobre ed il 3 Novembre, alcuni designer industriali hanno infatti chiesto ai loro partecipanti di esprimere la cultura giapponese in nuove forme di souvenir, ed ovviamente artisti di tutte le regioni di questa splendida isola non hanno tardato a mostrare la loro originalità. Come? Un attimo di pazienza…

Si è da poco conclusa la mostra delle opere vincitrici, ed alcune foto fioccano già su internet, tanta la curiosità di ammirare l’originalità di certi oggetti.
Undici concorrenti sono stati premiati, non solo con un generoso assegno per la creatività, ma anche con una promessa di sostegno da parte della Tokyo Midtown (o Design Hub, che dir si voglia) per la commercializzazione dei prodotti. Personalmente, mi stupirebbe trovare certe cose in vendita, ma alla fine mi stupirebbe anche trovare quei famosi negozi dove le persone provano tranquillamente vibratori, ridendo e scherzando.
Quindi perché non pensare che tutte queste meraviglie dell’ingegno finiranno sugli scaffali di qualche Ikea nipponica?

Queste, alcune delle opere vincitrici:

Bonsai Vinile

Ecco a voi un interessantissimo bonsai versione “casalingo“. Chiamato anche Air-bonsai (in pieno stile Wabisabi), questo interessante oggetto fonde l’antica tradizione giapponese del coltivare bonsai, con la pop-art, la quale conquista di giorno in giorno sempre più fan e apprezzamenti. Il materiale usato è vinile, leggero e morbido.

Maschera baffi

Avete presente i famosi baffoni degli uomini d’affari negli anime?
Quegli immancabili baffi fashion, che ogni imprenditore serio e senza scrupoli deve avere per non essere emarginato nel mondo dell’alta finanza! Bene, questo è un omaggio, da parte di Mariko Takeuchi, proprio a quei lavoratori instancabili, a quegli affaristi che rendono il Giappone una delle più sviluppate e fiorenti nazioni del mondo. I baffi sono qui una specie di “mezzo di comunicazione“, con il quale comunicare ai vostri interlocutori la vostra “serietà” o, più probabilmente, farvi passare per psicotici!

Scarpe calze

Il prossimo articolo esposto in vetrina lo tratteremo ai futuri acquirenti con lo slogan: L’eleganza veste Original!

Queste – stupende – calze, denominate “Kutsu-kutsushita” (appunto, scarpa-calza), riprendono il tradizionale calzino alla caviglia giapponese, fondendolo con la necessità “vitale” di avere delle scarpe ai piedi anche quando quest’ultime sono ferme di fronte la porta di casa! Potreste anche camminare scalzi senza che i vostri genitori vi aspettino al varco della camera con pattine o ciabatte da infilare… ah, io non vi ho detto nulla eh!

Foglio maschera

Confessate. Voi ragazzi magari con più fatica, ma le ragazze che “abusano” delle creme di bellezza hanno riconosciuto subito il trucco dietro queste maschere kabuki-esque. Ma ovviamente sono per coprire la vostra pelle mentre aspettate che la crema si asciughi!

La praticità di questi piccoli fogli usa-e-getta risiede – oltre che nel coprire la vostra crema di un colore orribile a scelta tra azzurro, verde sedano e grigio, in modo da non spaventare gli amici – nell’originale caratteristica di avere, per qualche ora, un impeccabile aspetto da attori di kabuki giapponese!

Inoltre, altre opere qui non mostrate – non per mancanza d’importanza, ma per semplice pietà dell’autore verso di voi,riguardo la lunghezza dell’articolo – sono incensi profumati annodati in originali forme, e con colori a scelta da rosa fiore di ciliegio a giallo sole, a verde speranza; oppure il fermacarte rosso in grado di trasformare all’istante una pila di fogli bianchi nella bandiera giapponese (geniale, semplicemente geniale, dico solo questo) ed una serie di bicchieri ispirati alla famosa collezione del megafamoso artista Hokusai “36 vedute del Monte Fuji” (probabilmente alcuni esperti di fotografia ne hanno sentito parlare), ovvero 139 pezzi di vetro, ognuno con una sua particolare caratteristica, per godervi le stagioni del monte Fuji esplorando nuove bevande e nuovi tipi di bicchiere.

Per trovare facilmente gli altri oggetti vincitori del concorso qui non menzionati, basta farsi un giro su Tokyo Midtown!

Questa volta però non vi lascio soli contro il giapponese e vi do un consiglio: se usate questo potrete conoscere ciò che c’è scritto in quelle pagine, semplicemente inserendo la parola ottenuta dai kanji in un qualunque dizionario di giapponese online! L’alternativa altrimenti, è la traduzione di google o babelfish… bè, buona fortuna! :D

Alla laliho prossima!

Autore: Ukeboy

Scritto da Ukeboy il nelle categorie: Giappone