Come è Fatto Un Manga: Viaggio nel Cuore di Star Comics
Leggendo i vostri manga preferiti, vi siete mai chiesti Come è fatto un manga? Come viene prodotto e come un albo prende letteralmente forma? Claudia Bovini ci ha gentilmente concesso di fare un viaggio all’interno di Star Comics per scoprire proprio questo. Come viene prodotto un manga. In questo Super Speciale di NanodaTV vedremo qiuindi tutto il processo di produzione di un manga dalla rivista giapponese all’albo finale.
Come è fatto un Manga: Video con Claudia Bovini
Come è fatto un manga: Le Riviste Giapponesi
Il processo di produzione di un manga inizia con lo sfogliare le riviste giapponese dove i manga sono originariamente pubblicati. Differentemente che in Italia, i manga vengono raccolti in riviste, che raccolgono diverse storie, solo le storie più apprezzate e più lette, vengono poi raccolte nei classici volumetti che tutti conosciamo ovvero i Tankobon. Le riviste giapponesi che pubblicano manga sono tantissime, dalla famosissima Shonen Jump di Shueisha, fino alla BetsuComi di Shogakukan (nella quale è stato pubblicato anche Black Bird)

La serie viene scelta, sfogliando la rivista, e una volta decisa la serie da proporre al pubblico italiano, si fa un’offerta alla casa editrice giapponese per acquistane i diritti di pubblicazione. Se più case puntano ad ottenere la stessa serie, si procederà ad una serie di offerte, chi fa l’offerta più alta si aggiudica il titolo.
Viene poi redatto un contratto e dopo 4 o 5 mesi vengono ricevuti dalla casa editrice, sia i volumi campione, sia le copie digitali della serie.

Con l’arrivo delle serie digitalizzate, si è pronti a procedere con la produzione vera e propria.
Come è Fatto un Manga: Traduzione ed editing delle tavole digitali
I testi delle tavole vengono innanzitutto tradotti dallo staff di Star Comics, e successivamente adattati. Quando le traduzioni sono completate, i CD arrivati dal giappone, vengono passati al reparto grafico.

Mediante un programma di grafica, come può essere Photoshop, di ripulire i balloon delle tavole giapponesi dalla lingua orginale, ricostruire sfondi e copertine ed inserire il lettering italiano. Quando anche questa parte di lavorazione digitale è terminata si passa alla realizzazione vera e propria del fumetto, in un modo che secondo me non vi aspettate. Vediamolo insieme.
Come è fatto un Manga: La Plancia e le lastre
Le versioni digitali vengono montate tutte insieme, e viene prima realizzata una pellicola, o plancia. La plancia è un grande foglio in acetato sul quale veogno stampate le immagini, mediante un apposito macchinario. Alcune pagine sono montate sottosopra, per la ragione che vedremo successivamente.

Dalle pellicole, tramite un’altra macchina da stampa particolare, si ottengono le lastre, ovvero dei supporti metallici in alluminio in cui vengono impresse tutte le pagine della relativa pellicola (o plancia)

La stessa operazione viene effettuata anche per le copertine, anche di diversi manga, che vengono accostate tutte una vicina all’altra. Anche in questo caso viene realizzata sia la plancia sia la lastra.
Come è fatto un manga: La Stampa
Le lastre vengono montate all’interno delle macchine di stampa vera e proprie, che possono essere sia offset (per le basse tirature) sia Macchine da stampa rotative (per le tirature molto alte) che trasferiranno le pagine della lastra, su carta.

Le copertine dei manga, ed anche quella dei fumetti italiani, subiscono un ulteriore processo di lucidatura, che spruzza una vernice lucidante sulla copertina e la lucida, come se fosse una lucidatrice per pavimenti. In questo modo le copertine saranno lucide e splendenti.

La macchina da stampa piu grande di StarComics, è la macchina da stampa rotativa, molto simile a quelle utilizzate per la stampa dei giornali. Questo tipo di macchina permette di fare tirature molto alte, e di ottenere un prodotto semilavorato, già piegato.

I fogli stampati vengono infatti automaticamente piegati in modo particolare, facendo in modo che tutte le pagine presenti sul foglio (anche quelle stampate a rovescio) si ritrovino dritte, ed anche nel giusto ordine di numero di pagina.

Il prodotto finale che esce da questo tipo di macchina da stampa è il prodotto finale che viene realizzato in questa sede, successivamente i plichi di pagine, dopo aver superato un controllo di qualità vengono poi mandate alla rilegatoria, dove pagine e copertine vengono incollate insieme, e i bordi delle pagine eccedenti sono sottoposte a fresatura.

Non tutti questi prodotti semi lavorati diventeranno dei manga veri e propri, quelli che non superano i rigorosi controlli di qualità o che presentano difetti o sbiadimenti di stampa, o che non sono conformi alle norme stabilite con le case giapponesi, vengono stoccate in containers e inviati al macero.

Stessa cosa succede per i volumi non venduti che rientrano dalle fumetterie dopo essere stati esposti. I manga ancora utilizzabili vengono riutilizzati, mentre quelli troppo danneggiati, e di conseguenza non più commerciabilizzabili vengono implati fuori dai magazzini in speciali container e transpallet.
I manga di scarto vengono lasciati al sole e bagnati con acqua, per essere anch’essi mandati al macero. Già mi immagino sia guardando il video, che le immagini qui sotto e qui sopra, le vostre urla di dolore tipo: “NUOOOOOO !!!!!!” Eppure fa parte del normale processo di produzione di qualsiasi cosa.

I volumi che nel frattempo sono stati mandati alla rilegatoria, vengono smistati nei vari magazzini di stoccaggio, ad esempio da Star Shop a Roma, ed altri restano qui nella sede centrale per giacere nei magazzini fino a che, qualcuno di voi non ne richieda la disponibilità, mediante il servizio arretrati di Star Comics.
Come è fatto un Manga: I magazzini Star Comics
I magazzini Star Comics, sono davvero enormi! Solo in questa sede ce ne sono tre, ed uno viene chiamato il “Dragon Ball Building” dove vengono stoccate tutte le edizioni di Dragon ball e le edizioni più vecchie della casa editrice.
Un altro magazzino lo vedete qui sotto, che è anche il magazzino dal quale partono le spedizioni del servizio arretrati.

Quello qui sotto invece è il magazzino più recente datato 2003, che contiene le uscite più recenti, come Fairy Tail e One Piece, qui vengono anche stoccate tutte le serie italiane. I magazzini sono davvero enormi, e fa uno strano effetto camminare affianco a pile di manga, che alle volte assomigliano a palazzi.

Guardando i magazzini ora capite perchè gli arretrati di StarComics sono sempre disponibili? Non avevo mai visto cosi tanti manga tutti insieme, ecco qui sotto una bella panoramica del magazzino piu grande. E non perdetevi la carrellata finale nel video ad inizio articolo! Davvero suggestiva.

Vogliamo infine ringraziare tutto lo staff di Star Comics, e Claudia Bovini in particolare, per la completa disponibilità e per averci permesso di dare uno sguardo più da vicino nel cuore pulsante di una casa editrice che tutti amiamo davvero.

Ed un mio ringraziamento personale a Claudia per avermi dato il permesso di “Scalare il monte One Piece”! Grazie!