• 0 Commenti

Wingman

Lo sapevate voi che Masakazu Katsura prima di sfondare in Europa e nel mondo con il suo Video Girl Ai, si era già reso celebre con una serie principalmente incentrata sui supereroi?

Lo sapevate che questa serie, ha avuto una trasposizione animata che lo ha portato agli altari, rendendogli possibile anche una improbabile uscita canora? Sapete qual’è il titolo di questa serie?

A meno che non siate completamente andati, credo abbiate tutti risposto “Si. Wingman” anche perché altrimenti sarei stato io ad essere esaurito iniziando una recensione in questo modo, senza un motivo.

Tornando alla serietà che non mi è consona per carattere (chi chiama la neuro? NdVultus), in questo spazio, mi metterò a parlare proprio di questa vecchia serie tv (datata 1984) di ben 47 episodi, che finalmente abbiamo il piacere di vedere anche noi qui in Italia grazie alla Mondo Home Entertainment che l’ha raccolta in videocassette e DVD. Wingman è una serie che riprende una vecchia passione del prode autore Masakazu Katsura e cioè quella per i supereroi americani, che si trasformano e celano la propria identità, logicamente però la rivisitazione avviene in chiave umoristica e il protagonista è lo strampalato studente liceale Kenta Hirono, completamente fissato per la giustizia nel mondo (sembra Bush) tanto da agire in qualsiasi momento, anche a scuola, trasformandosi (ovvero cambiandosi d’abito) in Wingman. Tutto questo rende le lezioni un divertimento per gli studenti, non tanto per gli insegnanti, tra cui la vulcanica signorina Matsukoa che di fronte alle uscite del Supereroe reagisce manescamente e col pugno duro.

La vita del nostro giovane protagonista viene però sconvolta dall’arrivo da un altra dimensione (Podreams… il mondo dei sogni) della bella Aoi che ospitata dal nostro Kenta gli permette di utilizzare il suo quaderno dei sogni: un quaderno che realizza i desideri semplicemente scrivendoli su di esso. Inutile dire che il nostro fissato Kenta scriva sul quaderno le modalità di trasformazione in Wingman e così dalla finzione del gioco il nostro si ritrova ad essere realmente un Supereroe con tanto di superpoteri (un po’ bislacchi e carenti a dire il vero… la supervelocità per esempio) che gli serviranno per combattere gli usurpatori del Regno di Podreams e permettere ad Aoi di poter finalmente tornare a casa in libertà. Niente di nuovo quindi nel versante del soggetto, la classica storia del ragazzino che si trasforma in supereroe e viene accompagnato da una bella aiutante in bikini che ad ogni due per tre si ritrova denudata.

Tuttavia aldilà delle carenze nel soggetto Wingman risulta essere una serie divertente e fresca grazie alle irresistibili gag umoristiche che hanno come protagonista il nostro strampalato supereroe nonché la sua professoressa Matsukoa. Questo personaggio infatti, interpretato nel doppiaggio italiano dalla bravissima Monica Ward, risplende di luce propria e riesce a dare quella qualità umoristica laddove le gag risultino vetuste o ripetitive.

A Monica Ward viene assegnato il doppiaggio anche di un’altra protagonista, la dolcissima Miku Ogawa, di cui Wingman è segretamente innamorato, anche in questo caso ottimo lavoro viene fatto nell’interpretazione, segno che la classe non è acqua. Prima di parlare del lato tecnico vorrei poi porre l’attenzione sui numerosi rimandi a famose serie televisive di cui il cartone è riempito. Tanto per dirne due, la trasformazione di Wingman richiama fortemente il vecchio telefilm americano Automan (mitico Cursore!!!! NdNostalgicoVultus), mentre durante un episodio vengono richiamati i mitici Go-Gor-Five gli antesignani dei Power Rangers! Vediamo se riuscite voi a trovare altro!

Dal punto di vista tecnico, nulla da eccepire, la serie tv è davvero ben fatta in ogni suo aspetto, l’unico fatto che bisogna porre in evidenza è che è datata 1984, quindi dimenticatevi lo stile di disegno odierno tutto lusso e colorazione e accostategli invece quello dei vecchi episodi di Dottor Slump e Arale (con annessa cornacchia che svolazza).

Alla regia c’è niente meno che Tomoharu Katsumata, colui che ha dato vita ai duelli più intriganti delle migliori serie tv di fine anni ’70. Devilman, Mazinga e Gaiking. Un uomo, una garanzia, che infatti riesce a dare una velocità impressionante e dei cambi di ritmo interessanti, ai divertenti combattimenti che vedono protagonista il prode Wingman.

Il character design viene affidato a Yohinori Kanamori, bravo nel riuscire a rappresentare fedelmente il vecchio tratto di Katsura. Se infatti pensate di trovarvi di fronte il tratto di I”s o Video Girl Ai, scordatevelo, anche il vostro autore preferito ha avuto bisogno di tempo per raffinarlo. Un’unica pecca nella caratterizzazione di Miku, che a volte nei primissimi piani risulta essere leggermente inespressiva (a dispetto invece di tutti gli altri personaggi ottimamente caratterizzati).

Le musiche infine sono affidate a Keiichi Oku, che con motivetti divertenti e tipicamente da commediola anni ’80 riesce a dare brio alle azioni che si susseguono sullo schermo.
In definitiva un ottima serie tv raccolta in poche vhs (o DVD) con 6 episodi ciascuna. Il doppiaggio poi ha conferito qualità elevata alla serie segno che la Mondo non ha badato a spese contattando tra i migliori doppiatori di cartoni animati in circolazione.

Solo il sentire la interpretazione di Monica Ward nella professoressa Matsukoa vi ripagherà della spesa. Io ve lo consiglio. E’ un vecchio anime che ha fatto la storia degli anni ’80 in Giappone e che ora possiamo goderci appieno anche qui in Italia. Buona Visione!

by Massimo Valenghi

Wingman, 5.0 out of 5 based on 3 ratings

Autore: jetblack

Scritto da jetblack il nelle categorie: