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Ufo Baby

Ufo Baby è un anime sospeso tra romanticismo e fantascienza tratto dall’omonimo manga dell’autrice Mika Kawamura e trasmesso per la prima volta in Giappone nel 1999 e in Italia nell’inverno del 2001 e nell’estate del 2002 da Rai Due.

I protagonisti di questo simpaticissimo ed originale anime, sono due quindicenni, Miyu Kougetsu e Kanata Saionyi. Tutto ha inizio quando i genitori di Miyu, due importanti scienziati della NASA, partono per l’America, affidando Miyu al signor Saiyoni, un monaco buddista gestore dell’omonimo tempio, e a suo nipote Kanata, coetaneo e vecchio amico d’infanzia di Miyu.

Improvvisamente il Sig. Saiyoni viene chiamato per un pellegrinaggio in India e i due rimangono da soli, dando inizio ad una convivenza forzata che si preannuncia piena di problemi. Infatti i due, dai caratteri decisamente opposti, non riescono a trovare ognuno il proprio spazio personale poiché Miyu si lamenta dell’invadenza di Kanata e viceversa, ed approfittano di ogni piccola questione per rinfacciarsi ognuno i difetti dell’altro. Ma non sanno che tra breve sulle loro teste piomberà un piccolo angelo spaziale che donerà al loro rapporto un nuovo equilibrio e che sconvolgerà la loro vita, facendo capire ad entrambi quanto in realtà non possano fare a meno uno dell’altro e facendo emergere in loro quell’affetto che poi si tramuterà in amore, celato a lungo nei loro cuori.

Il piccolo Ufo con a bordo il piccolo Lou (in giapponese Ruu) ed il suo Alien Sitter BauMiau (in giapponese Wannya) infatti atterra nel tempio Saiyoni una sera in cui, come al solito, Kanata e Miyu stanno discutendo aspramente. I due vengono interrotti dal piccolo ufo che dapprima volteggia davanti ai loro occhi e poi scappa via verso la sala principale del tempio. Kanata e Miyu si avvicinano al piccolo Ufo con cautela e quando da esso sbuca fuori volteggiando nell’aria, il piccolo Lou, non riescono a credere ai propri occhi: è del tutto simile ad un essere umano!

Superato l’attimo di paura e di sorpresa Miyu si avvicina a Lou e non appena tocca il piccolo distintivo che porta sul bavaglino esso si trasforma in BauMiau, il suo Alien Sitter, che spiega a Kanata e Miyu il motivo per cui sono atterrati sulla Terra. Una gigantesca voragine spazio-temporale ha risucchiato lui e il piccolo Lou mentre stavano passeggiando, trasportandoli dal pianeta otto, un pianeta molto simile alla Terra, il luogo della loro provenienza, sulla Terra, precisamente nel loro tempio.

Baumiau supplica Kanata chiedendogli di ospitare lui e il piccolo Lou fino a che la navicella di soccorso inviata dal loro pianeta di provenienza, raggiunga la Terra e li riporti a casa. Kanata accetta di buon grado. Da quel giorno i quattro formano un’allegra famigliola, unita nel celare l’identità segreta di Lou e Baumiau, in cui Miyu e Kanata fanno le veci del padre e della madre di Lou(anche il piccolo Lou con il tempo se ne convince, incominciando a chiamarli “Mamma!” e “Papà!” con loro grande imbarazzo, specialmente in pubblico poiché tutti li scambiano per una coppietta già sposata) mentre Baumiau si occupa delle incombenze domestiche facendo loro da cameriere.

Come tutti i bambini, Lou è molto curioso ed intraprendente e delle volte, eludendo la sorveglianza di Baumiau, scappa dal tempio, incominciando a scorazzare o è meglio dire “svolazzare” per la città raggiungendo la loro scuola e costringendo Kanata e Miyu ad uscire da essa contemporaneamente per riportare quel “monello spaziale” a casa. Ciò fa infuriare non poco Christine, la gelosissima compagna di classe di Kanata, che vedendoli uscire insieme, sospetta immaginarie fughe d’amore e scatena la sua rabbia distruttiva contro qualunque cosa si trovi nel suo raggio d’azione. Per fortuna ci sono i suoi compagni di classe che smontano le sue pericolose e distruttive fantasie calmandola e facendola ritornare con i piedi per terra a riparare i danni che ha causato alla classe!!

Un altro tocco di originalità è dato dal personaggio dell’autrice, la Signorina Mikan, che ogni tanto, specialmente quando è ossessionata dai tempi di consegna e i suoi assistenti non le danno pace, cerca un rifugio al tempio andando a trovare i due giovani protagonisti e delle volte, apparendo dal nulla, li aiuta inconsapevolmente a celare il loro segreto, salvandoli dalle situazioni più critiche e imbarazzanti.

Il doppiaggio e l’adattamento, sono buoni.

I nomi sono stati trasporti dal giapponese all’italiano in modo corretto e non ci sono stravolgimenti della trama.

I doppiatori sono all’altezza dei personaggi e li interpretano in modo ben riuscito.

Unico neo, in tanta perfezione, è il fatto che purtroppo gli episodi finali non sono ancora stati trasmessi non si sa se per problemi di doppiaggio o cose del genere, comunque confidiamo nella Rai e nella sua serietà perché vengano trasmessi al più presto, facendo assistere, a chi amato e seguito questa bellissima e originalissima serie, al tenero abbraccio tra Lou e i suoi genitori e al commosso addio che Miyu e Kanata daranno al loro piccolo e dolce angioletto dello spazio.

by Alessandra “Saeko” Rossi

Ufo Baby, 4.7 out of 5 based on 21 ratings

Autore: jetblack

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